La Piana di Catania

Piana di Catania superficie più estesa del sud

La piana di Catania ha il primato di essere la più estesa della regione e una delle più grandi del sud Italia. La sua coltivazione ad agrumeti con l’arancia rossa di Sicilia è famosa in tutto il mondo e diverse sono le vie di comunicazione che la attraversano, dalle autostrade alle ferrovie.

Geografia

La piana di Catania o “chiana”, come viene chiamata in dialetto locale, ha un’estensione di 430 km² ed è di origini alluvionali. Nel periodo compreso tra gli anni ’20 e ’30 del secolo scorso fu oggetto di un’imponente bonifica.
Dalle distese di risaie si passò a una varietà di coltivazioni, che permise agli isolani di utilizzare i fertili terreni soprattutto per piantagioni di arance, ma anche di uliveti, di cereali e di legumi, che ancora oggi la caratterizzano.
Le origini storiche parlano di un terreno emerso dovuto a un antichissimo vulcano, che era nella zona vicino all’attuale Etna, nei pressi dello stretto di Messina. Contribuirono alla formazione di questa estesa pianura anche i detriti portati in particolare dal Simeto e da altri corsi d’acqua, come il Gornalunga e il Dittaino.
Proprio all’Etna, che è notoriamente il vulcano più alto d’Europa con i suoi 3340 metri, la Piana di Catania deve la composizione del suo terreno estremamente fertile.
Le ripetute eruzioni con manifestazioni parossistiche e materiale lavico che periodicamente arrivava a interessare anche questa pianura, ha conferito alle coltivazioni proprietà organolettiche e nutritive uniche nel loro genere.
La piana di Catania è circondata da un serie di sistemi montuosi che favoriscono il mantenimento di un microclima molto particolare e che in estate si manifesta con temperature particolarmente elevate, che sfiorano i 50°.
I monti che si possono osservare intorno alla pianura catanese sono: a sud i Monti Iblei e i Monti Erei, a nord i Nebrodi, che rappresentano una parte degli Appennini siciliani.
L’intera Piana di Catania, nonostante il suo nome, non ricade interamente nella provincia iblea, ma è divisa con le province di Enna e Siracusa.
Nella piana di Catania si trovano anche 3 importanti aree naturalistiche come il Parco dell’Etna, la Riserva di Aci Trezza e l’Oasi del Simeto, famosa perché alla sua foce si trovano gemme di ambra. Da qui è nata anche la maestria nella lavorazione di questa resina e alcuni mirabili esempi si trovano nel Tesoro di Sant’Agata, patrona della città dell’Elefante.

Le vie di comunicazione

Aeroporto di Catania
Nella piana di Catania sono presenti diverse vie di comunicazione, tra cui l’autostrada che arriva fino alla città di Palermo e la strada statale 192. Da quest’ultima si raggiunge ,dopo qualche chilometro, la strada statale 147 che bisogna seguire per andare verso Caltagirone.
Lungo la zona costiera catanese ha sede la strada statale 114 e da questa si staglia a sua volta la strada statale 194 in direzione di Ragusa, che lambisce anche il fiume Simeto.
Nella zona della piana, che fa parte della provincia di Catania, si trova uno degli aeroporti più importanti del sud Italia, che è quello di Fontanarossa, che risente anche di alcune chiusure preventive quando l’Etna erutta cenere e lapilli. Si tratta di eventi abbastanza rari, che tuttavia non impediscono allo scalo di porsi ai primi posti degli aeroporti italiani con maggiore traffico.
Nella stessa piana sorge anche un aeroporto militare, che è quello di Sigonella, mentre un’altra sede aeroportuale con gli stessi scopi fu chiusa dopo la II guerra mondiale, nei pressi della località Gerbini.
Per quanto riguarda le vie di comunicazione ferrata la piana di Catania è sede della ferrovia che collegata i centri abitati fino a Palermo. Da una delle fermate iniziali di questa linea c’è una diramazione che rappresenta la ferrovia del litorale in direzione di Siracusa.
Per utilizzare, invece, la ferrovia che collega Catania con Motta e Regalbuto bisogna arrivare alla stazione del centro di Motta Sant’Anastasia.
Lungo questa linea si può ammirare il lago di Pozzillo e in passato fu utilizzata soprattutto per i commerci e il trasporto dei raccolti di arance, che dovevano essere spediti verso oriente e nel resto d’Italia.
Oggi rimane poco trafficata ed è utilizzata solo dai viaggiatori.
Queste vie di comunicazione servono anche 3 importanti nuclei industriali che sorgono proprio nella piana e che sono quelli della stessa Catania, di Enna e di Caltagirone.
In futuro sono previsti collegamenti anche con la nuova zona industriale, che attualmente è in corso d’opera e riguarda l’interporto di Catania, nella zona della stazione Bicocca.

Coltivazioni agricole

Piana di Catania Coltivazioni agricole
Le coltivazioni agricole della piana di Catania rinomate ormai in tutto il mondo sono quelle degli agrumi, in particolare delle arance rosse, che come accennato, grazie alle proprietà del terreno molto fertile e ricco di minerali, hanno un sapore unico.
Gli agrumi di questa parte di Sicilia vengono utilizzati non solo per il commercio alimentare, per il quale risultano un eccellenza gastronomica, ma anche per l’industria della cosmesi e in particolare dei profumi.
Gli studi hanno anche confermato che mangiare queste arance significa non solo fare una scorta di vitamina C, per rafforzare il sistema immunitario, ma anche per combattere l’azione dei radicali liberi. Alle arance di Sicilia sono state riconosciute, infatti, proprietà antitumorali.
Nella zona ci sono anche diversi uliveti, che danno un ottimo olio extravergine, mentre nella zona che ricade nella provincia di Enna ci sono anche coltivazioni di cereali e di legumi.
In passato una delle coltivazioni più importanti era quella del grano duro.
Altre coltivazioni tipiche della piana sono i cedri e i pompelmi considerati merce molto pregiata anche per l’industria dolciaria e profumiera. A queste si aggiunge anche la produzione dei fichi d’India ,di cui si utilizzano sia i frutti che le foglie, e le carrube.

Centri abitati

Non sono molti i centri abitati che sorgono nella Piana di Catania, proprio per la sua vocazione agricola.
I maggiori agglomerati urbani si concentrano nelle aree marginali, come Lentini, Militello, Paternò, Ramacca, Palagonia, tra quelli più popolosi.
Nella campagna rimangono i resti di antichi villaggi agricoli, con suggestive masserie per lo più abbandonate.

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