La splendida Collegiata di Catania

La splendida Collegiata di Catania

Tra le città più affascinanti dell’assolata isola siciliana, c’è senza dubbio Catania: monumenti, palazzi nobiliari e bellissime chiese barocche hanno reso il suo centro storico Patrimonio dell’UNESCO. Eppure nel 1693 un terribile terremoto rase al suolo l’intera città che però, tenace, ha avuto la forza di rinascere ancora più bella di prima.

La Collegiata di Catania: cenni storici

collegiata
Se sei in vacanza a Catania, ti sarà certamente capitato di godere delle bellezze di Piazza Duomo o della suggestiva Via dei Crociferi; eppure, passeggiando lungo l’iconica Via Etnea, con il minaccioso vulcano Etna sempre sullo sfondo, potrai visitare un’altro gioiello della città, forse meno noto ma ugualmente interessante, ossia la splendida Collegiata di Catania.
Altrimenti chiamata Basilica di Maria Santissima dell’Elemosina, l’edificio è uno dei massimi esempi di barocco siciliano, oltre ad essere tra i più antichi dell’intera città.
Pensa che dove sorge oggi la chiesa, un tempo vi era solamente una piccola edicola votiva, risalente ai primissimi secoli del cristianesimo, dedicata a Maria Santissima dell’Elemosina. Vi nacque una piccola chiesa dove vi si recavano così tanto spesso gli aragonesi tanto che questi la acquistarono divenendo Regia Cappella nel 1396. L’attuale nome della chiesa è legato all’istituzione nel 1446 di un collegio dei canonici su iniziativa dello stesso Papa Eugenio IV.
Come il resto della città, anche la chiesa fu distrutta in seguito al sisma di fine ‘600: fu Antonio Amato a ricostruirla nel 1693.

Alla scoperta della Collegiata

alla scoperta della Collegiata
La prima cosa che ti colpirà della chiesa è senza dubbio la facciata settecentesca, imponente oltre la cancellata in ferro battuto e la scalinata. Distinguerai bene la balaustra centrale che divide la facciata in due parti: il primo ordine inferiore è quello caratterizzato dalle colonne corinzie, il secondo ordine è quello più spettacolare. Non potrai non notare, appena sotto il coronamento dove si trovano le campane, una nicchia sovrastante un finestrone centrale, affiancato ai lati dalle statue dei santi Pietro, Paolo, Apollonia ed Agata: ancora più in alto tre angeli completano questa spettacolare facciata, due con la tromba e uno alato.
L’interno della Collegiata, a tre navate suddivise grazie a otto possenti pilastri recanti medaglioni raffiguranti immagini della Vergine Santa, è un tripudio di arte: osserva gli affreschi, opera di fine ‘800 del Siuti, che adornano il transetto e la volta centrale dove spicca in particolare un corteo di fedeli che, abbandonando l’oscurità del male, si avvia gioioso verso la luce divina attraverso la Vergine Maria.
Dirigiti ora verso l’altare maggiore dove potrete ammirare un’icona della Madonna dell’Elemosina e un bellissimo organo di legno dorato e riccamente decorato, risalente al XVIII.
***CLICCA QUI per mettere MI PIACE alla nostra pagina Facebook***
,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.