Polo fieristico nuovo a Catania, inaugurazione a settembre

Polo fieristico nuovo a Catania, inaugurazione a settembre

Si parla sempre molto di come la Sicilia dovrebbe ripartire dal settore dell’intrattenimento, delle convention, delle fiere. D’altronde, è impossibile ignorare come grandi eventi di questo tipo possano essere catalizzatori d’investimenti sul territorio. Inoltre, rappresentano un incentivo per il turismo – altro ambito in cui si dice spesso che la Sicilia dovrebbe investire. Basta citare, su tutti, l’esempio virtuoso di Etna Comics, punta di diamante del settore che a breve oltretutto ripartirà dopo due anni di stop. Perché queste non rimangano solo parole però è necessario disporre di strutture adeguate e della corretta organizzazione. Certamente una notizia positiva giunge in tal senso, con l’inaugurazione a settembre di un nuovo polo fieristico.

Si tratterà di una struttura imponente, capace di numeri sinora difficili nella Sicilia orientale. Sicilia Fiera, è questo il nome scelto per il nuovo polo fieristico, potrà accogliere sino a 120mila coperti su una superficie di oltre 300 mila metri quadri. Sorgerà fra Catania e Misterbianco, nella ex fratelli Costanzo. Un salto in avanti notevole, che permetterà di guardare diversamente a un settore – come quello delle convention – che è stato in grado di riprendersi estremamente velocemente dopo l’emergenza sanitaria.

Polo fieristico a Catania: si inaugura a settembre

Non si tratta dei soliti progetti e delle solite parole, insomma: del classico “come sarebbe bello se”. Parliamo di un dato concreto, visto che è già stata annunciata una data a partire dalla quale Sicilia Fiere sarà operativo. Ed è una data estremamente vicina: settembre 2022. Ad affermarlo ai microfoni di Focus Sicilia è Davide Lenarduzzi, direttore generale di Sicilia Fiere, ma anche general manager di Paeda & associati.

In particolare, Lenarduzzi ha fatto notare come si tratti di un progetto virtuoso. Prende forma a partire dal rivitalizzare una struttura in disuso da vent’anni, ovvero l’area industriale della ex Fratelli Costanzo di Misterbianco. Una scelta che permette di «non consumare nuovo suolo». Si tratta di «una struttura che quando era attiva ospitava il via vai di un grande numero di mezzi pesanti, era sicuramente molto appetibile per il settore logistica».

Da appunto vent’anni però non erano più sfruttati, e dunque si è pensato a un modo per reindirizzare l’originaria vocazione del luogo verso l’edilizia. Infatti gli spazi sono «realizzati con grande qualità costruttiva, e soprattutto sembrano creati a posta per ospitare una fiera. E nella ristrutturazione in corso, che è volta a dare i confort necessari ai visitatori come impianti di raffrescamento e riscaldamento, si è cercato di mantenere chiara l’origine industriale». Un tocco che si estende anche allo stile, volutamente industrial. «Tanto per dare una idea, sono state inserite nuove luci a led ma utilizzando i portalampada originali».

Sicilia Fiera pronta a investire sul territorio

Ad aver acquistato l’area nel 2019, nel corso di un’asta, è stata la Fin Consorzio di Roma. Che in realtà è una «società che si occupa di tutt’altro, ovvero infrastrutture, reti gas e grandi opere. Ma ha dato un forte segnale al territorio dando un nuovo strumento di politica industriale nelle fiere». L’avvio di questo nuovo progetto ha infatti dato il via a una Spa «pronta a diventare riferimento nel settore nell’Isola, e permeabile a nuovi investimenti».

In realtà, il progetto è molto più ampio e prevede diversi passaggi nel corso di svariati anni. Intanto però si lavora per essere pronti con i primi 15 mila metri quadri, cui seguiranno altri 15 mila mq di spazi espositivi nel 2023. Ma non solo spazi congressuali e fieristici. Troveranno posto «negli edifici con prospetto su Corso Carlo Marx, un albergo e un grande spazio di co-working». E riguardo ai tempi, nessuno fretta: «giorno uno settembre apriremo con gli eventi fieristici, di cui daremo dettagli a breve. Ma abbiamo già in scaletta eventi congressuali che si svolgeranno prima di quella data. E nel frattempo, chi ne ha l’interesse, può venire ogni giorno anche per visitare la struttura», ha spiegato Lenarduzzi.

Un progetto in sinergia col territorio

Chiare le idee anche sui rapporti con le altre realtà del territorio. Prima di tutto con l’altro grande centro fieristico, quello delle Ciminiere. Nessuna forma di concorrenza per il manager, il quale anzi ha segnato le differenze fra le due. «Potranno lavorare in sinergia, con Le Ciminiere che è un salotto in centro città adatto ai congressi. Mentre per le fiere ci vuole oggi la capacità logistica di poter movimentare anche grandi macchinari».

Le ciminiere di catania

Allo stesso modo, aperto il dialogo con le istituzioni. «Abbiamo instaurato da tempo dialoghi con l’amministrazione comunale di Misterbianco, ma anche con la Città Metropolitana e naturalmente con le associazioni di categoria». L’obiettivo, per un settore «che restituisce al territorio per ogni euro investito dai sette ai nove euro» è quello di creare quel soggetto unico che permetta prima di «ospitare i grandi eventi internazionali, ma poi anche di organizzarli»


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