Calcio Catania riparta dalla serie D, no altre offerte

Calcio Catania riparta dalla serie D, no altre offerte

Se qualcuno aveva pensato che potessero essere margini di trattativa sarà molto deluso. Il sindaco facente funzioni Bonaccorsi è stato chiarissimo: ripartire dalla D, senza compromessi. Non ci sarà dunque la solita ricerca spasmodica di scorciatoie, in quella filosofia votata agli sconti propria in certi casi del meridione. I tifosi d’altronde hanno già annunciato come la vedono: che il Calcio Catania riparta della serie D, se questo è sinonimo di un progetto serio. Non si teme il purgatorio delle serie minori: si teme l’inferno della mancanza di progettualità, degli avvoltoi societari, del nichilismo aziendale. Una situazione che i tifosi conoscono bene.

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Invece è arrivata anche una data, quella del 18 giugno 2022. Entro quella data si potrà presentare la manifestazione d’interesse per l’iscrizione della nuova società. Quest’ultima rappresenterà la città di Catania nel campionato interregionale di serie D. Come detto, nessuno spazio per le trattative.

Comune pronto alle proposte ma nessuna trattativa: Calcio Catania riparta da serie D

Le manifestazioni d’interesse infatti saranno acquisite dal comune e sarà lo stesso comune a valutare le proposte. Per la precisione, sarà lo stesso sindaco facente funzioni, Roberto Bonaccorsi, a dover dare il suo nulla osta – e pertanto lo spazio per le trattative sarà minimo. Una volta vagliati i candidati, si sottoporrà il tutto all’approvazione della Figc ed eventualmente si procederà all’iscrizione al torneo adeguato. La documentazione dovrà pervenire entro le ore 13 di sabato 18 giugno 2022 all’indirizzo pec: comune.catania@pec.it. La procedura poi sarà completata entro il 30 giugno.

I requisiti per la manifestazione d’interesse

E’ stato sempre il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi, insieme all’assessore allo Sport Sergio Parisi e ai dirigenti comunali responsabili, a presentare i requisiti nel corso di una conferenza stampa. Fra questi troviamo la presentazione di un piano quadriennale delle attività sportive, contenente il progetto sportivo che la società intende realizzare con particolare riferimento all’organizzazione e la gestione della squadra principale, ivi inclusa la strategia per il ritorno nelle serie superiori e l’organizzazione e la gestione del settore giovanile e dell’eventuale settore femminile.

Calcio Catania lavori allo stadio

Il tutto strutturato con un business plan quadriennale. Servono poi le idee chiare, un organigramma e composizione del soggetto societario, con la descrizione dell’eventuale forma di azionariato popolare o diffuso; non avere ricoperto, negli ultimi cinque anni, il ruolo di socio, amministratore e dirigente con poteri di rappresentanza in ambito federale e in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato di competenza o di revoca dell’affiliazione alla Figc , non avere riportato condanne in reati come truffa, usura e appropriazione indebita ne di essere stato coinvolto in scandali calcistici.

Pulvirenti torna a parlare del Catania

Un occhio al futuro, un occhio al passato. L’ex Presidente Pulvirenti, il presidente dell’ultima promozione in A e del Catania degli argentini, è tornato a parlare della sua squadra. Quando gli è stato chiesto, ai microfoni di Sport Press, quale fosse il tecnico a cui è rimasto più legato ha detto senza dubbi Pasquale Marino. Idee chiare anche sul giocatore simbolo: Beppe Mascara. Quali invece fossero state la migliore e la peggiore idea richiedono una più articolata risposta: «La più grande intuizione è di aver portato a Catania Pietro Lo Monaco. Senza di lui sarebbe stato impossibile fare calcio. Su quella sbagliata non ho dubbi: aver assecondato, nonostante fossi contrario, all’assunzione di una persona in un ufficio importante del Calcio Catania. Mi sarei dovuto opporre fermamente all’assunzione di questa figura professionale che fu l’inizio dei disastri del Catania».


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