Prezzi voli alle stelle a Natale, Federconsumatori denuncia

Prezzi voli alle stelle

La Sicilia – e in generale, tutto il Sud Italia – sono terra d’emigranti. A volte, la “fuga di cervelli” che colpisce le nostre terre conduce fuori dal Bel Paese; talvolta, basta risalire lo stivale ai nostri giovani (e perché no, meno giovani) per trovare una sistemazione diversa. Una situazione comune a moltissimi, gli stessi che magari decidono di tornare a casa per le feste. Per rientrare nell’isola scelgono di farlo in aereo, anche per evitare i viaggi della speranza che contraddistinguono gli altri trasporti. D’altronde, treni ad alta velocità per rientrare non ne sono mai stati portati avanti e in generale il numero di treni crolla man mano che ci si avvicina all’isola. Così ci si confronta con prezzi dei voli alle stelle a Natale. E spesso rientrare diventa semplicemente un’utopia per chi magari è uscito sperando di rientrare con qualche soldino extra.

Caro voli a Natale: ingiustificato

Parliamo di rincari su voli di circa 50 minuti, che spesso vanno esauriti e nello stesso stato, oltretutto spesso acquistati in compagnie “low cost” in categoria economica. Un aumento di prezzi dunque che non può che apparire simile a una speculazione sulle spalle di chi decide di rientrare sull’isola natia per le festività natalizie. Federconsumatori Sicilia ha quindi deciso di aprire una segnalazione specifica, ritenendo «è ingiustificato e non può essere ricondotto a semplici logiche di mercato, alla domanda che supera l’offerta». La segnalazione fa riferimento a diverse tariffe sospette in qualità esempi ed è stata indirizzata all’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e per conoscenza anche al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Prezzi voli alle stelle aereo

Secondo quanto dichiarato dalle compagnie aeree i prezzi dei voli alle stelle sono la conseguenza dell’eccesso della domanda durante le feste. Per una normale dinamica di mercato, quando ci sono molti siciliani a voler scendere, i prezzi salgono. Tuttavia Federconsumatori Sicilia ha fatto notare come non vi fossero voli non solo a buon mercato, ma neppure in linea con le logiche di mercato. «Particolarmente grave è stata la situazione in caso di acquisto del volo a ridosso delle festività: per un Roma-Catania del 21 o 22 dicembre, se prenotato il 19 dicembre, si arrivava a spendere oltre 500 euro solo andata. Ma in realtà c’erano prezzi alle stelle da e per tutti gli aeroporti siciliani: Milano-Palermo, Milano-Catania, Roma-Palermo, Roma-Catania, Bergamo-Palermo, Bergamo-Birgi, Bergamo-Comiso».

Prezzi voli alle stelle: mercato “impazzito”

La nota rilasciata prosegue poi: «ITA Airways, tuttavia, ha ammesso di aver sbagliato il calcolo della domanda sulle rotte siciliane e di aver creato da sola, di conseguenza, un artificiale squilibrio tra domanda e offerta. Per tale motivo ha messo in atto un piano di emergenza (aerei con più posti e più voli a disposizione), ma il risultato non è stato la discesa dei prezzi: il 19 dicembre, per una partenza il 21 o 22 da Roma a Catania, era possibile prenotare solo un volo “premium” a 509 euro. In ogni caso sembra incredibile che una compagnia che conosce così bene il mercato italiano, come la nuova Alitalia, abbia “sbagliato” il calcolo della domanda di voli a Natale».

Aereoporto prezzi alti

Per tale motivo Federconsumatori Sicilia ha chiesto ufficialmente all’Agcm e all’Enac di indagare sulla possibilità che ci siano stati abusi di posizione dominante (cioè un cartello sui prezzi) durante le feste natalizie, con la speranza di avere una risposta (e di conse-guenza un messaggio forte da parte delle autorità) entro le prossime feste.

«Abbiamo appena ottenuto una grande vittoria in merito ai ritardi causati dai cantieri sulle autostrade siciliane – spiega il Presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – e crediamo di poter ottenere giustizia anche per il carovoli. Anche in questo caso, infatti, riteniamo che il fenomeno costituisca un danno diretto non solo ai consumatori, ma anche all’intera economia siciliana».


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