museo egizio a catania

Museo Egizio a Catania a breve l’apertura

Dopo quasi undici anni di problemi burocratici e logistici, nonché innumerevoli ritardi, sembra finalmente arrivato il momento dell’apertura del nuovo museo Egizio di Catania. Il luogo prescelto è l’ex monastero dei Padri Crociferi, sito nella via omonima, in cui dovrebbero sorgere tre musei: il primo sarà, appunto, quello egizio, considerato una succursale del ben più noto museo di Torino, il secondo sarà dedicato alle opere nascoste del castello Ursino e il terzo sarà dedicato alla città stessa, vista e raccontata attraverso i quattro elementi, acqua, fuoco, terra e aria.

Il museo egizio

ex monastero dei Padri Crociferi

Per quanto riguarda il nuovo museo Egizio, la speranza che sia davvero arrivato il momento giusto è stata confermata da diverse parti, tra le quali l’assessore alla Cultura del Comune di Catania, Barbara Mirabella, che ha dichiarato: “Il Comune è ormai pronto, tutti gli accorgimenti richiesti sono stati portati a termine e si attende soltanto la visita della sovrintendenza torinese per avere il via libera definitivo al trasferimento dei reperti.
Ritengo che appena la delegazione arriverà a Catania, dando il via libera, noi avvieremo l’ultima fase dell’iter per gli allestimenti”. Dai primi dati a disposizione, si parla di un investimento di circa 2,6 milioni di euro, già finanziati all’interno del “Patto per Catania” e di 530 mq disponibili per l’esposizione di circa 17mila reperti, tra i quali mummie, animali imbalsamati, papiri e tanti altri reperti storici e 300 reperti provenienti direttamente dalle collezioni dell’epoca Tolemaica. Una scelta effettuata con molta attenzione e che ha visto selezionare i reperti più vicini alla storia greca della Sicilia, atta a far diventare questo nuovo museo il terzo più importante al mondo, dopo Il Cairo e Torino. Un vero viaggio nell’antico Egitto e nelle civiltà del Mediterraneo, di cui la Sicilia è, ancora oggi, il cuore vibrante.

Le collezioni nascoste del castello Ursino

Castello Ursino Piazza Federico di Svevia

Sullo stesso piano del nuovo museo Egizio saranno esposte le collezioni del castello Ursino, conservate da anni nei depositi e di cui i cittadini catanesi non hanno mai potuto ammirare la bellezza. Il castello Ursino è già sede del museo Civico di Catania e conserva, tra i pezzi più pregiati, alcuni vasi attici, molte terrecotte arcaiche, un gruppo di bronzi, diverse tele di artisti catanesi dell’800 e, soprattutto, “Il martirio di Sant’Agata”, opera del pittore Mariano Rossi e dedicata alla patrona della città. In questi ultimi anni, i suoi depositi si sono riempiti di altri pezzi unici che ora, finalmente, potranno essere esposti al pubblico. Il programma prevede l’apertura contemporanea dei due spazi che condivideranno anche la stessa biglietteria, in cui sarà possibile acquistare un unico ticket d’ingresso a prezzo vantaggioso. Anche su questo argomento, l’assessore Barbara Mirabella ha precisato che “noi siamo pronti per muoverci speditamente visto che per il museo egizio ormai mancano solo gli allestimenti. Cosa differente invece per il museo della città, mentre per la seconda sede delle opere dell’Ursino i tempi dovrebbero essere gli stessi di quello dell’egizio”.

Il terzo museo

Infine, il terzo museo che dovrebbe nascere all’interno dell’ex monastero sarà dedicato alla città vista attraverso i quattro elementi: l’acqua, il fuoco, la terra e l’aria. Al contrario degli altri due, però, i tempi di apertura sembrerebbero più lunghi, perché è ancora in corso la gara d’appalto. La speranza è inaugurarlo durante il 2020, come confermato sempre dall’assessore Barbara Mirabella, che afferma: “Abbiamo già affidato l’incarico per la progettazione che è ormai pronta e adesso dovremo solo fare la gara”. Secondo le prime informazioni, questo nuovo spazio sarà un museo che racconterà la città in maniera multifunzionale.
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