La Bellissima Piazza Stesicoro

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Piazza Stesicoro
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La Bellissima Piazza Stesicoro, una gemma nel cuore di Catania

Che il grande poeta Stesicoro, considerato da molti storici come l’Omero della lirica corale, potesse immaginare di vedere il suo nome associato ad una delle piazze più importanti di Catania (nonché ad una delle linee della metropolitana) è difficile ad immaginare; che questa piazza diventasse, col tempo, uno scrigno di tesori artistici e un raffinato esempio di intrecci di diverse culture e di epoche diverse tanto da divenire un sito turistico di enorme importanza storica e artistica era invece più facile prevederlo. La sua posizione centrale, a due passi da Piazza della Repubblica e da Villa Bellini, la contiguità con la famosa Fera ‘o Luni (la Fiera del lunedì), il mercato cittadino attrazione per centinaia di turisti, la rendono una delle Piazze più frequentate e battute.

La “catanesità” in una piazza

La catanesità in una piazza

Se vogliamo individuare uno dei luoghi simbolici della città etnea, espressione più pure e genuina della sua tradizione, non è difficile trovare in Piazza Stesicoro il centro nevralgico della cultura. Questa piazza racchiude, infatti, quelli che possono essere considerati tra i massimi esponenti della cultura e del genio artistico di Catania; oltre al doveroso omaggio al già citato Stesicoro (che trovo proprio nella città etnea il suo rifugio ideale e il cui sepolcro si trovava qui in epoca romana), nel lato orientale della Piazza è possibile ammirare la statua commemorativa dedicata al grande compositore catanese Vincenzo Bellini, autore fra le altre dell’opera Norma. Il settecentesco Palazzo Tezzano e la residenza cittadina dei nobili Paternò (Il Palazzo Toscano), delimitano il lato nord; nel “versante occidentale” sono disposti due palazzi apparentemente in contrasto sia per stile che per età, ma il Palazzo della Borsa(di epoca fascista), divenuto sede della Camera di Commercio di Catania e la Chiesa di Sant’Agata alla Fornace sono un memorabile esempio di come culture e stili diversi possano convivere in questa splendida città multietnica. Chiude la piazza regalandole il suo tradizionale aspetto a forma rettangolare una suggestiva porzione dell’anfiteatro romano.

Molto più di una semplice Piazza

piazza stesicoro catania

Ma al di la di quella che è la sua bellezza estrinseca, oggi Piazza Stesicoro è per i catanesi un punto di riferimento non solo della movida ma anche della tradizione religiosa e civile. E’ da qui (nello specifico dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace), infatti, che hanno luogo, ogni anno, (il 3 febbraio) i festeggiamenti religiosi per la Patrona della città (Sant’Agata appunto) che iniziano con la processione dell’offerta della cera alla Santa. Chi avesse il desiderio di respirare l’essenza di Catania e di essere partecipe di una commemorazione toccante e ancora oggi sentita, può partecipare al corteo dei dodici “cannalori” (ossia le candelore) che simboleggiano le corporazioni delle arti e dei mestieri; le candelore sono trasportate a spalla dai fedeli che, percorrendo la via più importante della città (la via Etnea) si muovono con un’andatura caratteristica che viene definita “a ‘nnacata”. La processione termina una volta raggiunta piazza Duomo, dove dal Palazzo degli Elefanti fuoriesce la carrozza del Senato. Successivamente in serata si assiste al sempre affascinate spettacolo dei fuochi artificiali in piazza Duomo, i fuochi della “sira ‘o tri”.

Un drink immortale

drink catania

Ma anche coloro che non hanno la possibilità di partecipare alle celebrazioni per la Patrona, potranno comunque apprezzarne appieno la tranquillità e l’eleganza.
Sorseggiare un buon bicchiere di vino ammirando il sole tramontare alle spalle del Palazzo della Borsa, concedersi un piacevole aperitivo alle soglie dell’Anfiteatro Romano, perdersi nelle viuzze limitrofe regalandosi un pò di shopping e relax tra i tanti negozi che circondano la piazza (da Terranova al Disney Store, dalle Pelletterie Pucci a Zuiki e Motivi) daranno la sensazione ai visitatori di trovarsi in un contesto al di fuori dalla realtà, dove il concetto del tempo diviene relativo, dove il sacro si unisce col profano, dove l’architettura fascista strizza l’occhio al classicismo, dove l’arte cammina a braccetto con la tradizione; un luogo dove scoprire la vera essenza di Catania e della sua gente.

 

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