Chiesa di San Biagio a Catania

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Chiesa di San Biagio a Catania
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La Sicilia non è bella soltanto per il bellissimo mare che la circonda e per le sue isole dalla natura incontaminata. A differenza di altre destinazioni insulari, la Sicilia ospita al suo interno delle autentiche perle artistiche. Tra queste, la Chiesa di San Biagio a Catania riveste un ruolo importante. La maggior parte dei turisti che visitano la città etnea ritengono la Chiesa di San Biagio una tappa obbligatorio durante un soggiorno di una giornata. L’edificio religioso presenta due anime: San Biagio, a cui la chiesa è dedicata, e Sant’Agata, patrona della città etnea.

La storia della Chiesa di San Biagio a Catania

La costruzione della Chiesa risale agli inizi del XVIII secolo. Per la Sicilia e la città di Catania si tratta di un momento storico delicato, in quanto successivo al grande terremoto che sconvolse la parte orientale dell’isola nell’anno 1693, l’evento sismico più forte che si è mai registrato in Italia negli ultimi mille anni. L’opera venne costruita per volere dell’allora vescovo Andrea Riggio. A lui si deve la dedica della costruzione religiosa a San Biagio, il cui culto oggi è diffuso sia tra i cattolici d’Occidente che gli ortodossi in Oriente. In onore di San Biagio, la chiesa custodisce un dipinto, in cui è raffigurata la scena del martirio del santo (San Biagio venne prima scorticato vivo e poi decapitato dall’esercito romano per non aver abiurato la propria fede cristiana). Biagio era originario dell’attuale Armenia. Secondo i testi agiografici pervenuti fino a noi, il futuro santo si distinse tra i propri concittadini per i numerosi miracoli realizzati. A livello artistico, la Chiesa di San Biagio a Catania presenta uno stile neoclassico, se si prende come riferimento principale la facciata esterna. Le fonti storiche attribuiscono la realizzazione della facciata ad Antonino Battaglia, noto architetto della città di Catania vissuto nella seconda metà dell’Ottocento. Oltre alla figura di San Biagio, la chiesa più importante di Catania è conosciuta da residenti e turisti per ospitare la reliquia di Sant’Agata, la santa patrona del centro etneo. L’estrema connessione dell’edificio religioso con la santa etnea ha contribuito – nel corso degli anni – a far sì che da Chiesa di San Biagio fosse conosciuta con il nome di Chiesa di Sant’Agata alla Fornace. Un’altra testimonianza diretta che consente di accostare la figura di Sant’Agata alla Chiesa di San Biagio è il termine “carcarella” che in siciliano ha il significato di piccola fornace. La fornace, custodita in una delle due cappelle presenti nell’area del presbiterio della chiesa, rappresenta il simbolo del martirio di Sant’Agata. Infatti, la santa patrona di Catania venne travolta – come conferma un’antica testimonianza scritta presente all’interno della chiesa – mentre era sui carboni ardenti. Con grande sorpresa dei presenti, Sant’Agata riuscì a sopravvivere, diventando di lì a poco la protettrice degli abitanti di Catania dal fuoco delle eruzioni dell’Etna. Anche per questo motivo, oggi la Chiesa di San Biagio e la figura di Sant’Agata risultano essere molto popolari tra gli abitanti stessi della città etnea.

Informazioni utili sulla Chiesa di San Biagio a Catania

La notevole importanza della Chiesa di San Biagio a Catania è testimoniata anche dalla posizione dell’edificio. Infatti, la chiesa sorge in Piazza Stesicoro, notoriamente la zona più frequentata del centro storico della città. La chiesa diventa il punto di riferimento più importante durante i festeggiamenti in onore di Sant’Agata, che hanno inizio ogni anno come da tradizione allo scoccare delle ore 12 del giorno 3 febbraio.

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