Catania crisi rifiuti e in Sicilia

Catania crisi rifiuti e in Sicilia

Una notte senza alba. Siamo quasi in imbarazzo a parlare, per l’ennesima volta, di emergenza rifiuti a Catania. Basta andare a sfogliare un attimo l’archivio di Cataniablog.it, come quello di praticamente tutti i blog e le testate locali, per scoprire come tutti abbiano dedicato almeno diversi articoli alla crisi rifiuti di Catania. Una situazione che non sembra essere venuta meno con l’arrivo della differenziata, anzi.

Alcune segnalazioni di lettori ci hanno riportato come il centro sia stato invaso dalla spazzatura e quindi siamo andati noi stessi a fare un giro nel centro di Catania. Inutile dire che la situazione era decisamente critica, con pile di rifiuti ammonticchiati in tutte le vie principali. L’ipotesi avanzata è quella che l’avvio della differenziata nella periferia abbia innescato un meccanismo a catena. I residenti delle aree periferiche, restii ad aderire alla raccolta differenziata, raggiungono il centro per scaricare senza alcun controllo la loro spazzatura.

Catania crisi rifiuti e invasa dalla spazzatura: è crisi?

Catania emergenza rifiuti

Può definirsi ancora una crisi, se dura ormai da diverso tempo e anche le soluzioni adottate sono ben distanti da portare una soluzione? Intendiamo, quando una criticità cessa di essere un momento buio e diventa una condizione endemica? Eppure, una previsione c’era già stata. A marzo del 2021, poco più di un anno fa, era stato detto che i tempi per saturare le discariche non erano poi così lontani. Da allora solo la Srr Catania metropolitana, fra le società di gestione, ha emanato un avviso pubblico per il trasporto dei rifiuti fuori regione. Nel frattempo però il rapporto fra la Regione Sicilia e le società si è ulteriormente complicato, con la legge di riforma all’Ars che è saltata.

Così qualche giorno fa Claudio Fava (Centopassi) si è espresso in una nota. «C’è da rimanere allibiti leggendo le comunicazioni del governo Musumeci che scaricano sui Comuni la responsabilità sul collasso del sistema dei rifiuti in Sicilia. La Regione in questi 5 anni non ha mosso un dito per aiutare le amministrazioni a rafforzare la raccolta differenziata, anzi ha addirittura ridotto il finanziamento di premialità per i comuni in regola con gli obiettivi.»

Catania crisi rifiuti: Picanello zona di guerriglia

Le immagini hanno fatto il giro dell’Italia. Cassonetti dati alle fiamme come fosse una zona di guerriglia urbana e l’impotenza delle forze dell’ordine. Così i bravi cittadini catanesi hanno manifestato la loro noncuranza verso la possibilità di fare un passo concreto in direzione dell’ambiente e della civiltà. Non solo, si tratta anche di una chiarissima questione igienica. La possibilità di diffusione di malattie, nonché di proliferare di spiacevoli situazioni connesse per esempio alle blatte, evidentemente non preoccupa. Tutta situazioni che vedono un incremento consistente col caldo. Inoltre, anche il mefitico odore emanato dalle cataste di spazzatura, il quale già da solo basterebbe a motivare un diverso atteggiamento, è ulteriormente peggiorato dal caldo.

Riapre la discarica

Si è dovuti arrivare nuovamente a una situazione di crisi aperta perché intervenisse nuovamente il sindaco facente funzioni Bonaccorsi, che ha riaperto poi la discarica. Da qualche giorno sono finalmente riprese le operazioni di raccolta delle 1500 tonnellate di rifiuti nelle strade di Catania. Infatti, l’impianto di Lentini ha ricominciato a fare sversare gli autocompattatori, in fila da quattro giorni, per lo stallo della discarica di Gela ad accogliere le quote suppletive di rifiuti che la Regione nei giorni scorsi aveva stabilito.

Lo hanno reso noto il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi: «Insieme al Prefetto in queste ore abbiamo lavorato in concreto per sollecitare costantemente una soluzione che adesso sembra sia stata definitivamente trovata. Gli organi regionali preposti, in testa il presidente Musumeci e l’assessore Baglieri, a cui riconosco di aver compreso il dramma che stiamo vivendo, hanno dovuto superare le resistenze dalle discariche ad affrontare con successo un’emergenza che come Amministrazione ci vede da giorni in prima linea insieme ad altri Comuni e riprendere il cammino della raccolta porta a porta dei rifiuti e aumentare sempre più i livelli di differenziata».

Intanto, l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri, ha diffidato diverse Srr: «Inoltre diffidiamo le Srr di Caltanissetta Provincia sud, Catania Area Metropolitana, Catania Provincia nord, Messina Area Metropolitana, Messina Provincia, Messina Isole e Siracusa Provincia per individuare idonee soluzioni per la definizione delle procedure per il trasporto fuori Regione del rifiuto indifferenziato prodotto nei loro ambiti, avvertendo che si procederà alla proposta di commissariamento in caso di ulteriore inerzia».

L’assessore ha poi continuato: «Si diffida anche la Sicula Trasporti SpA perché assicuri la massima operatività consentita al fine di garantire un regolare servizio di raccolta dei rifiuti, eliminando così le criticità emerse nei vari comuni, nonché ad individuare anche soluzioni utili per il conferimento al di fuori della Regione dei prodotti decadenti dalle lavorazioni del proprio impianto».

Infine, un’amara riflessione: «Evidentemente ogni sforzo da parte nostra a tutela del benessere del cittadino sembra andarsi a impattare con un sistema refrattario che impone emergenze a “orologeria”. Qualcuno starà giovando positivamente di questa crisi, ma saranno gli organi competenti a valutare l’effettiva realtà dei fatti».

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