Il parco agrivoltaico più grande d’Italia a Mazara del Vallo

A Mazara del Vallo, la città che si posiziona come leader nell’economia a sostegno dell’ambiente, si trova il parco agrivoltaico più grande d’Italia. Questo parco sfrutta una tecnologia innovativa che utilizza pannelli solari per produrre energia rinnovabile, senza interferire con le attività agricole e di allevamento. Si tratta di un sistema integrato che combina la…

parco agrivoltaico

A Mazara del Vallo, la città che si posiziona come leader nell’economia a sostegno dell’ambiente, si trova il parco agrivoltaico più grande d’Italia. Questo parco sfrutta una tecnologia innovativa che utilizza pannelli solari per produrre energia rinnovabile, senza interferire con le attività agricole e di allevamento. Si tratta di un sistema integrato che combina la produzione di energia solare e l’agricoltura, massimizzando così la generazione di energia elettrica da fonti solari.

A Mazara del Vallo il più grande parco agrivoltaico

La decisione di scegliere Mazara del Vallo come sede del parco agrivoltaico è spiegata da Stefano Scazzola, responsabile dello sviluppo delle energie rinnovabili presso Engie Italia. Engie è una multinazionale francese attiva nei settori della produzione e distribuzione di gas naturale, energie rinnovabili e servizi, ed ha realizzato il parco in collaborazione con Amazon. Il parco ha una capacità di 66 MW ed occupa un’area di 115 ettari, con oltre 120.000 pannelli solari installati a terra.

«Abbiamo scelto questo territorio – spiega Stefano Scazzola – perché la Sicilia è quella tra le regioni italiane con il maggiore potenziale di sviluppo, ha un irraggiamento solare tra i più alti d’Europa, che la rende paragonabile alla Spagna o alla Grecia, e un territorio non particolarmente antropizzato per cui lo sviluppo di un impianto non disturba la presenza umana; infine ci ha consentito di utilizzare un territorio pianeggiante che rende lo stesso impianto più realizzabile».

Sindaco Mazara: “Una città proiettata verso il futuro”

 Non può che essere entusiasta il sindaco di Mazara, Salvatore Quinci: «Mazara guarda ai 17 obiettivi dell’Agenda di Parigi 2030 ed è proiettata verso il futuro. Vuole essere moderna e la transizione ecologica e la sostenibilità ambientale sono i due filtri attraverso i quali traghetteremo la nostra comunità verso un mondo più pulito. Dopo Amazon ed Engie altri sono in arrivo perché il nostro territorio è estremamente appetibile.

Piazza della Repubblica mazara del vallo

La nostra è la città del vento e tutta la Sicilia è la terra del sole, quindi arrivano qui per costruire insieme a noi una partnership pubblico privato in grado di generare valore e fornire energie rinnovabili che servono al sistema paese. Una sfida per il futuro che ci attende, che affronteremo con piglio decisionale e grande ottimismo».

Un parco agrivoltaico in collaborazione con Amazon

Il parco agrivoltaico di Mazara del Vallo è stato progettato per generare energia rinnovabile destinata alla rete nazionale italiana e per alimentare le attività di Amazon. Questo parco rappresenta una combinazione efficace tra produzione di energia pulita e colture agricole, promuovendo così lo sviluppo e la valorizzazione del territorio.

Monica Iacono, CEO di ENGIE Italia, ha presentato la struttura, insieme a Giorgio Busnelli, direttore delle categorie del Largo Consumo per Amazon in Europa. All’evento era presente anche il Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava.

L’annuncio della costruzione di questo grande parco è arrivato nel 2021, e si prevede che un secondo parco, situato a Paternò, in provincia di Catania, inizierà a produrre energia entro la fine dell’anno. L’impianto di Mazara del Vallo rappresenta un esempio all’avanguardia di integrazione tra energia rinnovabile e agricoltura.

«Nonostante il contesto di crisi globale, abbiamo proseguito il nostro percorso di decarbonizzazione verso la transizione energetica – afferma Monica Iacono -. Per conseguire questi obiettivi è fondamentale una relazione continua con i territori e con le istituzioni centrali unitamente a un quadro normativo e regolatorio stabile, semplificato, che ci auguriamo venga presto definito».

Soddisfatto anche Giorgio Busnelli, direttore delle categorie del Largo Consumo per Amazon in Europa, presente a Mazara per presentare il parco che coniuga la produzione di energia rinnovabile con la preservazione del territorio coltivabile.

«Questo progetto – chiarisce – ci consente di accelerare il nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette di CO2 entro il 2040, contribuire alla transizione energetica del Paese e generare un impatto positivo nelle comunità in cui operiamo».

Una tecnologia di ultima generazione

I parchi agrivoltaici offrono un’efficienza superiore nell’uso del suolo, poiché i pannelli fotovoltaici sono posizionati in alto rispetto al terreno, consentendo la coltivazione dei campi sottostanti.

La costruzione dell’impianto di Mazara del Vallo ha richiesto l’impiego di centocinquanta persone ed è dotato di tecnologia all’avanguardia.

Nel parco agrivoltaico, le colture principali saranno quelle foraggere, oltre a viti, lavanda e piante aromatiche e officinali.

Questo approccio consente di preservare il paesaggio rurale e la biodiversità, fornendo anche benefici alle aziende agricole locali coinvolte nella gestione delle colture. La partnership tra Engie e Amazon è stata fruttuosa, considerando che Amazon è attualmente il principale acquirente aziendale di energia rinnovabile a livello globale, con oltre quattrocento progetti legati alle energie rinnovabili in ventidue Paesi. Tra questi progetti, ci sono centoventotto impianti solari ed eolici in Europa.

In Italia, Amazon ha annunciato ventidue progetti di energia rinnovabile, inclusi diciannove impianti fotovoltaici su tetto, per una capacità totale di oltre 115 MW, sufficienti ad alimentare oltre novantamila abitazioni italiane.

L’agricoltura integrata con l’energia fotovoltaica offre numerosi vantaggi, sia per le colture che per la sostenibilità. Inoltre, l’agrivoltaico è considerato un prezioso strumento per mitigare gli effetti negativi della siccità sull’agricoltura, grazie all’ombreggiatura delle piante. È importante notare che molte colture possono tollerare diversi livelli di ombreggiatura senza perdite significative di resa.


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