Enna : Villa Romana tardo imperiale di Philippianus

Enna Villa Romana tardo imperiale di Philippianus

Ad Enna, più precisamente in contrada Gerace, sono stati ritrovati i resti di una villa romana del IV secolo d.C. dello stesso periodo, quindi, della Villa del Casale, nella vicina Piazza Armerina, già Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
L’area archeologica dove sorge la villa comprende circa tre ettari e presto sarà possibile visitarla per ammirare i magnifici mosaici e gli altri ritrovamenti che gli scavi stanno portando alla luce.
Nel tardo Impero la Sicilia era un territorio di centrale importanza, considerata l’alta produttività a livello agricolo; non sono perciò da escludere altre scoperte simili.

Scoperta e primi scavi nella Villa Romana

La villa in contrada Gerace fu scoperta circa 25 anni fa a seguito di alcuni scavi agricoli che rivelarono la presenza di antiche mura e pavimenti decorati con mosaici.Fino al 2012 gli archeologi si sono impegnati nel liberare i resti romani da quelli di epoche più recenti, come quelli medievali, che li coprivano.
Dal 2013, con l’intervento del team del professor Wilson della University of British Columbia, è iniziato il processo di consolidamento dei ritrovamenti e la creazione delle strutture necessarie per conservarli e renderli fruibili al pubblico.
Secondo gli esperti, la villa risalirebbe agli anni 361-363 d.C., ma venne presto distrutta da un incendio. Grazie a un’iscrizione ritrovata tra i resti, è possibile affermare che la villa apparteneva alla famiglia dei Filippiani il cui nome, Philippianus, è riportato anche in altre tavolette e bolli presenti in contrade Gerace.

Composizione delle costruzioni della Villa Romana

Enna Villa Romana
Nell’area sono presenti dodici costruzioni, tra cui una destinata alle terme posizionata più in alto che offre la possibilità di ammirare splendidi pavimenti a mosaico e marmi di diverse tipologie e di provenienza estera.La struttura delle terme della villa romana di Enna è ben conservata e presenta una vasca utilizzata per le immersioni oltre che l’intero sistema di riscaldamento.
Grazie ai recenti ritrovamenti avvenuti in questo edificio, è stato possibile avere maggiori informazioni riguardo le attività agricole e legate all’allevamento di cavalli che erano largamente diffuse nella zona di Enna durante il tardo Impero.
Oltre alle terme sono venute alla luce anche altre interessanti strutture quali fornaci per la terracotta, magazzini per le sementi, una cisterna per l’acqua, oltre che a un granaio distrutto da un terremoto e risalente ad un periodo precedente rispetto a quello degli altri edifici dell’area.
Nell’area degli scavi vi è ancora molto da portare alla luce, per questo, da un’iniziativa della sezione di Enna dell’associazione Siciliantica, è nato un comitato che riunisce i cittadini della zona che sostengono il proseguimento dei lavori in contrade Gerace.
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