Catania escluso dal campionato, l’addio dei tifosi

Catania escluso dal campionato, l’addio dei tifosi

Stavolta è veramente finita. Con il Catania escluso dal campionato, un finale amaro ma ormai pronosticabile, possiamo mettere il punto a quest’amara vicenda. Un durissimo epilogo per i rossazzurri, frutto di scellerate amministrazioni e con la beffa finale della vicenda Mancini. Quest’ultimo ha aggiunto l’ennesima tacca alle sue buffonate. Ci si chiede come quest’uomo, chiaramente un collezionista di fallimenti nel campo calcistico, possa ancora oggi avere credibilità come imprenditore. In ogni caso, a piangere per i suoi magheggi da bravo italiota sono stati i tifosi del Catania, specialmente i mille che oggi sono andati a Torre del Grifo.

Catania escluso dal campionato

Mille tifosi a torre del Grifo per dire addio al Catania escluso dal campionato

Nel primo pomeriggio di ieri, domenica 10 aprile, circa un migliaio di tifosi si è recato a Torre del Grifo, centro degli allenamenti del Catania escluso dal campionato. Qui i tifosi hanno potuto salutare i loro beniamini, in particolare il tecnico Baldini, vero condottiero che ha scelto di non abbandonare la barca. Quest’ultimo si è espresso con termini ricchi di emozioni nei confronti di Catania e dei suoi tifosi: «Noi non siamo falliti, ai tifosi dico che voi siete i custodi di una storia che deve ripartire e non bisogna permettete a nessuno di calpestare la vostra passione.»

torre del grifo

Il tecnico, dopo aver annoverato fra i suoi ricordi più belli una serata passata con lo staff sull’Etna nel corso di un’eruzione, ha poi investito i tifosi di un importantissimo compito. «Noi abbiamo semplicemente onorato la maglia fino all’ultimo giorno. – ha detto l’ormai ex mister rossazzurro – Voi non avete visto come si sono allenati questi ragazzi l’ultimo giorno, prima che ci dicessero che fosse finita. Non avevo nessun dubbio di come sarebbe finita la partita, visti gli allenamenti. Noi andiamo via, perché i giocatori e gli allenatori passano, è quello che avete detto voi.»

Baldini ha però continuato : «Vi vogliamo mettere in mano la responsabilità di una città, di una squadra, di una fede. Perché voi siete i padroni di questa fede, siete i migliori custodi. Voi potete farlo, noi andiamo via, è il nostro lavoro, io sono toscano… mentre voi rimanete. Non permettete più mai a nessuno di far accadere quel che è successo, perché è triste per voi e per tutti noi. Nessuno di noi è mai andato a cena coi giornalisti o con qualcuno di voi. Quel che abbiamo fatto non è stato fatto per piaggeria, ma perché sentivamo di farlo. Spero che questa cosa vi faccia capire che ci sono dei ragazzi che non pensano solo ai soldi. Siete custodi di questa fede!»

La lettera di Francesco Baldini

Oltre alle parole dedicate ai tifosi, il mister Baldini ha scritto una lettera dedicata a tutti i tifosi del Catania.

“Chi ha avuto modo di conoscermi sa perfettamente che ripudio il clamore delle notizie causate dai poteri forti e per questo ho deciso di non rilasciare alcuna intervista a seguito della revoca dell’affiliazione alla società fallita Calcio Catania S.p.A..

Nonostante la stima che ripongo nei giornalisti e nelle testate della stampa locale, non rilascio interviste perché le persone autori di questa vicenda non meritano le attenzioni che invece meritano le persone che hanno reso la città di Catania protagonista nel campionato di Lega Pro. I tifosi, i calciatori, lo staff dirigenziale, i dipendenti e i miei collaboratori. Di queste persone e circostanze voglio parlare in queste mie poche righe di saluto.
Catania non è solo una squadra di calcio, Catania è una città che ti regala panorami dalle emozioni uniche, Catania ti regala persone dalle sensazioni nobili, Catania e il Catania sono il punto d’incontro di passione, di voglia di vincere, di voglia di far sentire di essere presente nello scrivere un pezzettino nuovo di storia giorno dopo giorno, e questo punto d’incontro era il “Massimino”.

E qual è l’oggetto che unisce questi sentimenti? La Maglia. A strisce Rosso Azzurre. Resa pesante dalla storia della città e dalla complessità degli astratti significati. Il calcio, le partite della domenica, hanno un valore in punti, hanno un valore economico ma hanno un valore che non è secondo a questi due aspetti, anzi, il rispetto per la Maglia. E, a mio modo di vedere, la maglia si rispetta dedicandole tutti i giorni il sudore, dedicandole tutti i giorni serietà e umiltà, e sento forte dentro di me l’orgoglio quando i tifosi rispettano la Maglia dedicandole la loro voce, i loro cori, i loro applausi.
Io ci ho provato, fino ad oggi, quando ho chiesto di poter scendere in campo alle 14.30 per permettere ai tifosi di salutare la squadra, e alla squadra di apprezzare fino in fondo le lacrime di questa gente a cui è stato sottratto il sorriso. È, in questo momento, importante far sapere ai Catanesi, che il Catania è fatto anche di persone che tutti i giorni lavorano cercando di apportare il loro contributo anche se il loro ruolo è lontano da telecamere e palcoscenico e che ci hanno provato insieme a me, con Dedizione e Caparbietà, ed è loro che voglio ringraziare per primi.
Grazie a tutti i tifosi.

A tutti i cittadini di Catania, che in ogni modo hanno cercato di farmi sentire Catanese.

A presto,
Francesco Baldini”


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