Catania- Bari 1-2: ancora una sconfitta per gli etnei

Catania- Bari 1-2: ancora una sconfitta per gli etnei

 
Adesso si fa veramente dura. Una beffa arrivata negli ultimi minuti ma che ha siglato l’ennesima sconfitta, arrivata dopo quelle già subite a opera dalla Paganese e dal Catanzaro, che ci aveva escluso dalla Coppa Italia. Non si tratta più nemmeno soltanto di una questione di singola sconfitta, perché sebbene il campionato sia partito da poco e siano solo quattro le partite giocate, il Catania già langue nelle zone basse della classifica. A preoccupare poi è anche il dato che si ottiene dalla differenza reti, dove con 3 gol segnati e ben 6 subiti è evidente l’incapacità di creare a sufficienza e la debolezza del reparto difensivo. La squadra anche oggi è stata, si potrebbe dire, piegata da un episodio; eppure chi conosce il calcio sa che le singole partite sono fatte da molteplici episodi. Se non riuscirà a invertire il trend, la squadra catanese rischia di regalarci un’amara annata.
 

Catania-Bari 1-2: il tabellino

CATANIA (4-3-3): Stancampiano; Calapai, Ercolani, Monteagudo, Pinto (81′ Ropolo); Rosaia (57′ Piccolo), Maldonado, Provenzano (73′ Russotto); Ceccarelli (73′ Russini), Sipos (57′ Moro), Russotto. A disp.: Sala, Pino, Biondi, Izco, Greco, Albertini, Russini, Cataldi, Zanchi. All. Baldini
BARI (4-3-1-2): Frattali; Belli (83′ Pucino), Terranova, Di Cesare, Ricci; Maita, Bianco (10′ Scavone), Mallamo; Botta (83′ Paponi); Antenucci (69′ Marras), Cheddira (83′ Simeri). A disp.: Polverino, Gigliotti, Celiento, D’Errico, Lollo, Di Gennaro, Mazzotta. All. Mignani
Arbitro: Perenzoni di Rovereto
Assistenti: Salvalaglio – Vitali
IV uomo: Acanfora
Massimino

Catania-Bari, la cronaca del primo tempo

Alcuni cambi nell’undici iniziale di Mignani rispetto alle anticipazioni della vigilia: confermato Ricci a sinistra nonostante il recupero di Mazzotta, a centrocampo c’è Mallamo per D’Errico, mentre in attacco Cheddira fa coppia con Antenucci. Bari costretto al primo cambio dopo una decina di minuti di gioco: Bianco, che aveva preso un colpo al capo nei minuti precedenti, è costretto a lasciare il campo, rimpiazzato da Scavone con Maita che scala nella posizione di regista. I biancorossi provano a prendere il controllo del gioco attraverso il fraseggio ma le pessime condizioni del manto erboso del Massimino non favoriscono certamente la fluidità del gioco. Al 19′ primo tiro in porta: Terranova lancia in profondità Cheddira, il quale controlla e calcia. Stancampiano si rifugia in corner. Cooling break al 25′, a causa delle temperature ancora molto alte in Sicilia. Alla ripresa del gioco si vede ancora in avanti il Bari con un tiro dalla media distanza di Botta bloccato senza apprensione da Stancampiano. La prima occasione del Catania arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato poco fuori dal vertice sinistro dell’area di rigore biancorossa al 31′: Maldonado calcia direttamente in porta ma la barriera respinge, sulla ribattuta Ceccarelli prova la frustata a scendere di controbalzo ma il pallone termina alto di poco sulla traversa. Nel finale di tempo si accendono gli animi: decretata una punizione per il Bari dai 25 metri per fallo su Botta, Maita anziché calciare prova il filtrante in area per Antenucci che però viene ostacolato da Pinto al momento di tirare e finisce giù. Il difensore catanese, originario di Locorotondo, rimbrotta nei confronti dell’attaccante biancorosso accusandolo di aver accentuato gli effetti del contrasto e ne nasce un parapiglia al termine del quale vengono ammoniti Calapai e Scavone, oltre allo stesso Pinto. Il primo tempo va in archivio sullo 0-0.
Massimino catania

Catania-Bari, la cronaca del secondo tempo

La ripresa inizia con gli stessi protagonisti del primo tempo. Il Bari ricomincia all’attacco e si rende pericoloso su due situazioni da corner: sul primo angolo è Antenucci ad essere anticipato di un soffio, sul secondo Di Cesare prova la zampata ma il pallone finisce alto. La pressione offensiva dei pugliesi cresce col passare dei minuti: al 51′ Botta pesca Terranova in area di rigore, il centrale si coordina in mezza rovesciata e chiama Stacampiano al miracolo con il salvataggio in angolo. L’estremo difensore degli etnei, tuttavia, non può nulla sugli sviluppi del corner quando lo stesso Terranova di testa anticipa tutti e porta in vantaggio il Bari al 51′. Stordito dalla rete incassata, il Catania combina un pasticcio difensivo al 55′: Monteagudo alleggerisce verso il proprio portiere la pressione di Antenucci, Stancampiano però prende il pallone con le mani commettendo un’infrazione. L’arbitro decreta la punizione di seconda in area ma Botta non riesce a prendere la porta vedendosi respingere il tiro dalla barriera. L’argentino si rende nuovamente pericoloso al 63′ con una ripartenza conclusa con un tiro che finisce di poco sul fondo. Il Catania prova a rispondere su calcio piazzato al 65′: Ceccarelli scodella il pallone nell’area barese, Moro colpisce di testa indirizzando verso il primo palo ma il pallone termina sul fondo. Reclama il Bari al 66′ per un contatto in area di rigore su Cheddira, Perenzoni impassibile lascia giocare. A 20′ dalla fine Marras prende il posto di Antenucci, fischiato dai suoi ex tifosi. Subito dopo l’uscita del numero 7 biancorosso, il Catania trova il pari: azione da corner, Moro prende il tempo a Di Cesare e batte Frattali. Incassato il pari, il Bari appare un po’ sulle gambe e negli ultimi 10′ di partita Mignani manda in campo Simeri, Pucino e Paponi (esordio in biancorosso per l’attaccante) per Cheddira, Belli e Botta. Durante i 5′ di recupero Maldonado prova la conclusione dalla distanza direttamente da calcio di punizione, Frattali controlla agevolmente. Quando il match sembra volgere al termine sul pari il Bari mette nuovamente il muso avanti grazie a Simeri, che a 1′ dal triplice fischio di testa capitalizza al meglio il cross dalla destra di Marras e regala i 3 punti ai suoi.


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