Sanremo, è comunque un trionfo per i siciliani Colapesce e Dimartino

Colapesce e dimartino

Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino, in arte Colapesce e Dimartino, non li scopriamo certamente oggi. I due brillanti artisti siciliani hanno alle spalle, oltre che un decennale percorso da solisti, oltretutto una profiqua collaborazione, che li ha visti impegnati anche in altri pezzi (qualcuno ha detto Noia mortale?) e che li ha visti incidere insieme un album, “I mortali”. Eppure, come spesso accade in questi casi, il palco di Sanremo li ha portati alla ribalta per il grande pubblico. In particolare, la loro Musica Leggerissima, brano brillante e argentino quanto profondo, ha dapprima convinto la critica e ora sta spopolando sul web. Un vero e proprio fenomeno di massa, che non toglie però i meriti al duetto tutto siciliano.

Sanremo, Musica leggerissima conquista i giornalisti di settore

E così, sul palco dell’Ariston, Colapesce e Dimartino hanno convinto soprattutto la stampa, che li ha votati in massa: «Noi siamo già vincitori del festival, va bene così – hanno dichiarato all’AGI – la gara non c’entra, non ce ne frega niente». Eppure, anche la gara è andata benissimo: 4 posto in classifica e applausi a scena aperta per i due artisti siciliani. Una canzone che, come loro stesso hanno raccontato, propone «un suono catchy che cela un testo interessante, che parla di dolore e buio». Questo è infatti l’ipnotico e cruciale ritornello della canzone:

“Metti un po’ di musica leggera
Perché ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre, ma non troppo
Metti un po’ di musica leggera
Nel silenzio assordante
Per non cadere dentro al buco nero
Che sta ad un passo da noi, da noi
Più o meno”
Come gli stessi cantanti hanno dichiarato a Fanpage.it «Una cosa che non volevamo fare era un disco sul lockdown, però in qualche modo racconta uno stato d’animo, qualcosa che la pandemia ha scatenato, la depressione. Questa canzone è venuta anche da un confronto con persone che hanno affrontato questo periodo manifestando questo disturbo».

Musica leggerissima: un successo indiscusso in radio

Una pezzo che dunque parla di temi profondi con un suono accattivante, o che accosta un suono accattivante o parole che solo apparentemente sono leggere. O più semplicemente, un’opera complessa, stratificata, con tanti punti di vista, sulla quale rimane però un giudizio di merito univoco, pienamente ripreso dal web: Musica leggerissima infatti è la canzone più trasmessa dalle radio italiane secondo la classifica Earone. Sono quattro infatti le canzoni “uscite” dal Festival che attualmente si trovano in top 10, e fra queste il brano di Colapesce e Dimartino è il primo. Seguono “Chiamami col tuo nome” di Francesca Michielin e Fedez (attualmente in settima posizione), con la nona posizione occupata da “Cuore amaro” di Gaia e l’ultima posizione utile per la top ten presa da “Glicine” di Noemi. “Zitti e buoni” dei Maneskin, che ha invece vinto il Festival, è invece undicesima, appena fuori dai primi dieci.

Il video di Musica Leggerissima, ironico e profondo come ce lo aspetteremmo, è prodotto da Ground’s Oranges con la regia di Zavvo Nicolosi. Il riferimento a Pippo Baudo è tanto visibile quanto dichiarato nei credits di Youtube.

Musica leggerissima alla conquista del web

Insomma, indiscusso successo per la critica, ossimorico “tormentone” senza sofferenza sulle radio, rimane la consacrazione del web. E’ sulla rete che si gioca l’ultima partita per tutte le odierne canzoni, le quali possono ricevere dal mondo di internet un ulteriore “boost” al loro successo (come accadde, per esempio, al successo planetario del 2012 Gangnam Style. In tal senso, non solo Musica leggerissima sta scalando le classifiche di Spotify, ma sta diventando virale anche per quanto riguarda i video e i meme.
Per dire, proliferano i video di questo tipo on line:

Insomma, Musica leggerissima ha conquistato veramente tutti e noi non possiamo che essere felici che due eccellenze tutte siciliane, come Colapesce e Dimartino, stiano ottenendo un così meritato successo.
In bocca al lupo, ragazzi!

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