Comune di Solarino, tra storia e leggenda: Le 5 cose da visitare

Comune di Solarino, tra storia e leggenda: Le 5 cose da visitare

STORIA
Solarino è un comune della provincia di Siracusa, che conta circa 7800 abitanti posto su una leggera collina a 165 metri sul livello de mare.
Situata a circa 18 km da Siracusa, Solarino è famosa principalmente per la produzione di prodotti agricoli, tra cui mandorle ed olive. Basti pensare che Solarino produce circa l’80% di mandorle Siciliane.
La storia delle origini di Solarino è avvolta nel mistero e spesso è difficile non attraversare il labile confine tra storia e leggenda.
Infatti nonostante le testimonianze archeologiche, ricostruire la storia di questo comune è un compito particolarmente arduo, a causa dell’incendio del 1944 che ha distrutto totalmente l’archivio comunale, bruciando così secoli di storia. Da allora la storia della città si tramanda di generazione in generazione, spesso accompagnata da particolari molto fantasiosi.
CINQUE POSTI DA VISITARE
Le principali attrazioni sono di carattere storico-religioso, vediamo quelli di maggiore interesse.

Comune di Solarino: Chiesa madre San Paolo Apostolo

Comune di Solarino Chiesa madre San Paolo Apostolo
Posta nella parte sud-occidentale di Piazza del Plebiscito (la piazza principale della città) La Chiesa madre San Paolo Apostolo è sicuramente una tappa fissa per gli abitanti Solarino. Costruita intorno alla metà del XVIII secolo sotto la guida del maestro Luciano Alì e completata nel 1887, la chiesa risulta un compromesso tra il Dorico e lo Ionico, la fusione dei due stili si nota soprattutto nei piani rialzati presenti nella facciata.
All’interno la chiesa si articola in una croce latina con tre navate.

Solarino: Pozzo di San Paolo

 
Solarino Pozzo di San Paolo
Noto come Puzzu ‘i San Paulu, nome coniato dagli abitanti di Solarino, il Pozzo di San Paolo è un elegante pozzo, dalla profondità di otto metri e protetto da una ghiera rettangolare formata da pietra e muratura.
A rendere intrigante questo piccolo pozzo è quella che secondo la tradizione risulta essere l’impronta del piede di San Paolo, il quale toccando il pozzo fece sgorgare l’acqua. Secondo la tradizione tale sorgente d’acqua non si sarebbe mai esaurita e avrebbe aiutato gli abitanti di Solarino per sempre.
In effetti il pozzo è stato utilizzato come fonte primaria per l’approviggionamento d’acqua fino al 1927, ossia fino alla creazione della rete idrica. Ad oggi è ancora utilizzato anche se principalmente si presta a scopi turistici.

Grotta di San Paolo

Cozzo Collura Pozzo di San Paolo
Nota come “Rutta ‘i San Paulu”, si tratta di una cavità naturale che, secondo la leggenda, venne utilizzata dal santo per riposarsi. In essa sono stati rinvenuti una statua del santo e degli attrezzi che sono tutt’ora custoditi nella chiesa madre.

Monumento ai Caduti

Costruito nello scorso secolo, il monumento è stato eretto per ricordare e commemorare i caduti di Solarino della seconda guerra mondiale, infatti nella storia contemporanea fondamentale è la battaglia di Solarino del 1943, uno dei più sanguinosi scontri della Seconda Guerra Mondiale avvenuti in Sicilia.

Palazzo Requisenz

Palazzo Requisenz
Costruito nel 1758 e commissionato da Don Giuseppe Antonio Requisenz, il Palazzo Requisenz è l’edificio civile principale della città, tanto da essere riconosciuto dallo Stato Italiano come monumento nazionale.
Il palazzo è costruito principalmente con materiale calcareo, proveniente dalle cave del Maltese. Il carattere prevalente di quest’architettura è sicuramente l’arte catalana e la sua importanza deriva dal fatto che è l’unica testimonianza artistico dell’influenza Catalana in Sicilia.


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