Coronavirus: taglio di stipendi ai docenti


In questo periodo di emergenza sanitaria si è deciso di provvedere al taglio degli stipendi dei docenti. Tale decisione è stata presa in seguito e conseguentemente alla chiusura forzata delle scuole in tutta Italia.
Queste decurtazioni interessano i docenti di tutte le scuole a prescindere dall’ordine e dal grado di queste ultime.
Gli importi dei tagli sono precisati dettagliatamente all’interno del decreto numero 55, in accordo con le organizzazioni sindacali.
Si prevede inoltre che le decurtazioni siano attuate a partire dal 24 febbraio, ovvero dal giorno di chiusura delle scuole.
Il decreto prevede diverse decurtazioni, a seconda che tu, in quanto docente, insegni in una scuola per l’infanzia o in scuole elementari, medie o superiori.
Decurtazioni ai docenti delle scuole di infanzia.
Nel caso tu sia un docente delle scuole d’infanzia, sono previsti i seguenti aspetti nel decreto in questione:

    • Il tuo stipendio potrà essere ridotto del 60% per la settimana dal 9 al 15 marzo;
    • Successivamente al 15 marzo il tuo stipendio potrà essere decurtato del 30% per la prima settimana, del 45% per la seconda settimana, del 60% per la terza settimana.

Il decreto precisa inoltre che il personale docente considerato non essenziale potrà essere lasciato a casa.
Docenti di scuole elementari, medie e superiori.
Il decreto relativamente a tale personale docente. prevede un trattamento meno rigido e severo. Questo trattamento differenziato è frutto del fatto che tali docenti continuano a svolgere le proprie lezioni didattiche a distanza, nonostante la chiusura delle scuole.
Il decreto prevede anche che le direzioni scolastiche debbano esercitare funzioni di controllo e vigilanza garantendo che le lezioni a distanza siano regolarmente svolte.
Ebbene, i docenti che non dovessero svolgere regolarmente le lezioni didattiche potranno subire le medesime decurtazioni previste per il personale docente nelle scuole d’infanzia.


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