Ucraina-Russia, tensioni in Sicilia? Visto sommergibile Nato

Ucraina-Russia, tensioni in Sicilia? Visto sommergibile Nato

Inutile girarci intorno: nemmeno il tempo di respirare dopo due anni di timori legati alla pandemia, che subito ecco affacciarsi all’orizzonte una nuova possibile crisi. Questo volta però non si tratta di un virus, ma della minaccia di un possibile conflitto. In queste settimane sempre con maggiore insistenza corrono voci sulla possibilità di un conflitto fra Russia e Ucraina.

Ucraina – Russia le motivazioni della possibile guerra

Partiamo anzitutto dal perché abbiamo cominciato a parlare di una possibile guerra e il motivo è presto detto. La Russia ha iniziato a stanziare un numero sempre maggiore di truppe, calcolate intorno alle 175mila unità al limitare del confine ucraino, e numerosi sono anche i contingenti disposti fra la stessa Ucraina e la Bielorussia, alleato di ferro di Mosca.
Ucraina bandiera
Le motivazioni per la guerra in sé sono molto eterogenee e anche di difficile analisi. Senza volerle banalizzare eccessivamente in una sede che non riteniamo del tutto adeguata, potremmo parlare di una concomitanza di svariate cause. La prima, senza voler addurre un criterio gerarchico ma solo per comodità cronologica, è di natura storica: l’Ucraina ha fatto a lungo parte dei territori filorussi e molti suoi abitanti rimpiangono ancora il regime comunista. Ovviamente, questo non vale per tutti i suoi abitanti – anzi, la gran parte sembra pronta a respingere l’invasione russa con tutte le proprie forze. In passato Kiev è stata anche capitale dell’Impero Russo e i due popoli, come Putin non ha mancato di sottolineare, sono legati da radici comuni.
Ci sono poi motivi di tipo politico-economico, legati alla volontà di Putin di estendere l’influenza del suo potere sull’Europa, mettendo il continente sotto scacco tramite i rifornimenti energetici. L’Ucraina è infatti un territorio cruciale per il passaggio del gas, proprio quel gas che rischia di mandare in tilt le nostro bollette.
Senza volersi addentrare ulteriormente in un argomento che necessiterebbe di ben altre analisi, potremmo ipotizzare che questi siano certamente due poli fondamentali attorno cui ruotano le volontà russe.

Ucraina – Russia, l’eco del conflitto arriva anche in Sicilia?

Chiaramente, anche le altre nazioni si trovano coinvolte in questo scacchiere politico. Così, mentre negli Stati Uniti Biden cerca di ammonire la Russia e riportare la situazione alla serenità, alcune manovre hanno acceso i riflettori anche sulla Sicilia. Infatti è scaduto solo ieri sera un avviso della capitaneria di porto di Ragusa che dichiarava «La zona di mare è dichiarata pericolosa. La navigazione, pertanto, dovrà svolgersi con la massima cautela; tutte le unità in transito prestino la massima attenzione al fine di consentire il regolare svolgimento dell’attività sopra riportata».
Ucraina tensioni sommergibile
L’annuncio sarebbe stato dovuto alla presenza di un sommergibile della Nato che avrebbe portato alla necessità di allertare naviganti e pescatori della zona. Non si sarebbe trattato dunque nemmeno di un’ordinanza di restrizione, ma solo di un avviso. Avviso che è stato però presto ricondotto proprio alle tensioni orientali e ricollegato al passaggio, sempre recente, di velivoli militari sempre a bassa quota nella zona del ragusano. Difficile non pensare a Sigonella o alla strategicità della nostra isola nello scacchiere del Mar Mediterraneo.
Tuttavia, sebbene sia decisamente improbabile una chiara ammissione in tal senso, è difficile capire quale possa essere il motivo e non ci sentiamo di supportare una tesi o un’altra, preferendo riportare semplicemente le parole della Capitaneria di porto di Pozzallo: «Nei giorni scorsi – spiega il comandante Donato Zito – ci è pervenuta una comunicazione da parte del comando marittimo di Augusta che ci informava del passaggio del sommergibile in immersione. Questa è l’unica notizia certa che è stata comunicata».


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