Come bloccare le chiamate pubblicitarie

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Chi non ha mai desiderato sapere come bloccare le chiamate pubblicitarie. Chi, almeno una volta nella propria vita, non ha ricevuto l’inopportuna chiamata di un operatore di telemarketing. Magari durante il proprio riposino quotidiano. Oppure, quando si aspetta una chiamata importante, ecco che invece ci si trova davanti alla proposta di un cambio di tariffa telefonica. Per tacere, chiaramente, di tutti i tentativi di truffa, operati spesso ai danni di persone anziane.

Certo, non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio. Molte delle persone che lavorano nei call center sono distanti dal comune ritratto di “spietati stalker della cornetta”. I call center sono stati un polo di occupazione rilevante per molte persone in periodi di difficoltà o crisi. Ciò non toglie che molto spesso chi riceve queste telefonate ne è infastidito. Ecco allora che la più recente nuova potrebbe riportare il sorriso sul volto di tutti coloro che amano non essere disturbati al cellulare. Da oggi 27 luglio 2022 qualsiasi numero telefonico italiano potrà essere iscritto al Registro pubblico delle opposizioni. Si tratta del servizio gratuito che permette di non ricevere più telefonate pubblicitarie. Vediamo quindi insieme come bloccare le chiamate pubblicitarie.

Dal 27 luglio si possono bloccare le chiamate dei call center

Call center

In realtà, messa così, non è proprio una novità. Si poteva già bloccare un operatore pubblicitario particolarmente pedante, ma finora si poteva segnalare solamente un numero fisso. Quindi, grazie anche all’avvento delle chiamate gratuite illimitate da mobile, il decreto era facilmente aggirabile: bastava chiamare da un cellulare. Da fine mese però le cose cambieranno e le società di telemarketing dovranno adeguarsi. Ciò significa rispettare la volontà di coloro che avranno inserito il loro numero nel Registro e tolto quindi la propria autorizzazione. Un decreto del presidente della Repubblica entrato in vigore lo scorso 13 aprile ha esteso la norma anche i telefoni mobili.

Un fattore rilevante è costituito dalla retroattività di questa richiesta. Capita spesso infatti che le società di telemarketing ottengano il permesso di effettuare telefonate a un numero proprio da parte del proprietario stesso. Magari compila distrattamente un modulo online per la richiesta di informazioni e viene inserito in un database o in una mailing list. Oppure può essere un servizio di promozione in un supermercato.

Il registro delle opposizioni

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Con la nuova iscrizione al Registro delle opposizioni, una persona potrà cancellare tutti i consensi pregressi che ha dato nel corso degli anni, e le chiamate non desiderate diventeranno illegali entro 15 giorni. Sarà anche possibile iscrivere il numero più volte, per eliminare autorizzazioni date inavvertitamente dopo la prima iscrizione. Le aziende di telemarketing avranno accesso a una serie di servizi per verificare quali numeri hanno chiesto il blocco delle chiamate, e quelle che non rispetteranno il nuovo regolamento potranno ricevere multe fino a 20 milioni di euro.

Resteranno possibili solo le telefonate da parte di quelle aziende con cui si ha un contratto attivo, o con cui lo si aveva fino a 30 giorni prima di iscriversi al Registro: per esempio, una persona potrà continuare a ricevere telefonate dal proprio operatore telefonico per 30 giorni dopo aver dato l’eventuale disdetta.

Come bloccare le chiamate pubblicitarie

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Ci sono diversi modi per bloccare le chiamate dei call center. Come detto, è necessario iscrivere il proprio numero di telefono al Registro delle opposizioni. Per farlo è possibile:

  • Compilare un modulo sul sito del servizio.
  • Chiamare il numero verde 800 265 265
  • Inviare una mail all’indirizzo “iscrizione@registrodelleopposizioni.it” con allegato un modulo apposito che si trova sul sito
  • Spedire una raccomandata con il proprio documento e il numero che si vuole iscrivere (all’indirizzo “Gestore del Registro pubblico delle opposizioni – Abbonati, ufficio Roma Nomentano, casella postale 7211, 00162 Roma”).

C’è la possibilità che il sito dia ancora qualche problema, d’altronde stiamo parlando di una fase di transizione. D’altronde, proprio a partire da oggi la norma è attiva – nonostante il percorso tortuoso e lungo che l’ha vista protagonista. La nuova norma ha infatti cominciato il suo complesso iter nel 2010, quando però appunto riguardava solo i numeri fissi.

Sebbene il regolamento sia stato aggiornato (ora si possono per esempio bloccare anche le chiamate automatizzate, quelle con la voce registrata), non è detto che questa mossa sia risolutiva. Secondo Anna Ascani, sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, molte società di telemarketing infatti agiscono già in modo illegale. Quindi, è presumibile che cercheranno un nuovo metodo per ingannare i consumatori.

Ascani ha detto al Corriere Comunicazioni che le società che agiscono illegalmente sono fondamentalmente di tre tipi.«Operatori non iscritti al ROC-Registro delle comunicazioni (a cui per legge dovrebbero essere iscritti, ndr); iscritti al ROC che affidano attività a call center delocalizzati all’estero e quindi non rintracciabili; operatori iscritti al ROC che violano il diritto di opposizione degli iscritti al Registro». Secondo Ascani, la varietà di queste aziende rende «difficile stimare le dimensioni del telemarketing illegale».


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