Calcio Catania Palermo: il derby è rossazzurro!

il progetto di pelligra

Per un tifoso, nessuna partita è mai una “semplice partita”; ma su nessuna delle gare stona quest’etichetta come sul derby. E non è solo una questione di rivalità fra tifoserie, come non si può risolvere l’equazione in questioni di punti, di classifiche, di freddi calcoli. Perché la mistica del derby è inspiegabile per coloro che non hanno mai avvertito il brivido, per chi non è mai stato affetto dalla sua febbre. Una galleria di scontri, che stavolta ha visto i rossazzurri trionfare in casa con un rotondo 2-0 in una gara non avara di spettacolo e tensioni.
Mattatore indiscusso del pomeriggio (ma ormai sta diventando quasi un’ovvietà) il giovanissimo Luca Moro, che si è imposto con una doppietta e, soprattutto, ha espresso una qualità di calcio che pochissimi giocatori a quell’età riescono a concretizzare. Ormai le sirene di calciomercato non possono stupire: il più grande rimpianto dei rossazzurri sarà a questo punto non poter ricavare nulla dalla sua crescita, essendo il giovane prospetto in prestito.

Il Catania, d’altronde, arrivava a questo derby flagellato dalle vicissitudini societarie ed era lecito aspettarsi una squadra quantomeno scombussolata, se non con i nervi a pezzi. Il Palermo invece arrivava al Massimino da favorita, forte della sua seconda posizione in classifica. Eppure le attese sono state ribaltate dalla sentenza del campo, dove il Catania non ha mai dato l’impressione di poter andare in sofferenza contro i rosanero – i quali, al contrario, sono sembrati nervosissimi e hanno chiuso la gara in nove uomini. Questo sebbene, nel complesso, tutta la gara sia stata – com’è prevedibile per un derby –

Ragazzi in curva: la splendida iniziativa del Palermo

La vera partita è cominciata però prima ancora della gara, con la splendida iniziativa del Palermo che ha permesso a cento fra bambini e bambine, tifosi del Palermo, di seguire la partita dagli spalti del Massimino. Un modo semplicemente fantastico non solo per permettere ai piccoli di seguire da vicino i loro idoli, ma anche per mandare il corretto messaggio nell’ambito di una gara indicata ad alto tasso di rischio dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Questo aveva inoltre comportato la vendita dei biglietti ai soli residenti nella provincia di Palermo in possesso della tessera del tifoso, ma il club dopo la sua rifondazione non ha mai avviato un programma di fidelizzazione del genere e non sono stati messi in vendita di fatto biglietti per i settore ospiti.
Una decisione argomentata dallo stesso club rosanero con una nota sul suo sito: « Una presenza dal forte valore simbolico che ha l’obiettivo di dare comunque una voce alla fede rosanero, nella sua espressione più genuina e gioiosa. I 100 ragazzini sono arrivati in pullman direttamente allo stadio, dove sosterranno la propria squadra del cuore. Ciò per ricordare che il sostegno ai propri colori da parte dei tifosi è e rimane un aspetto naturale e imprescindibile della fede sportiva, in modo semplice e appassionato e sempre contro ogni forma di violenza, che nulla ha a che vedere con i valori sani dello sport.»
I giovanissimi tifosi hanno quindi esposto uno striscione che merito di certo il premio di migliore in campo: “Il tifo è un gioco da ragazzi”.
Calcio Catania Palermo

Catania- Palermo 2-0, il tabellino:

Marcatori: 24′ rig., 85′ Moro
CATANIA (4-3-2-1): Stancampiano; Calapai, Claiton (46′ Ercolani), Monteagudo, Pinto; Rosaia (88′ Albertini), Maldonado (63′ Izco), Greco (63′ Provenzano); Biondi (70′ Zanchi), Russini; Moro. A disp.: Sala, Ropolo, Pino, Cataldi, Sipos, Russotto, Piccolo. All. Baldini.

PALERMO (3-5-2): Pelagotti; Buttaro (54′ Almici), Marconi, Crivello; Accardi (86′ Fella), Dall’Oglio (54′ Luperini), De Rose, Odjer (46′ Silipo), Valente (70′ Floriano); Soleri, Brunori. A disp.: Massolo, Lancini, Doda, Perrotta, Giron, Peretti. All. Filippi.
ARBITRO: Rutella di Enna (Belsanti-Politi).
MARCATORI: 24′ rig., 85′ Moro
NOTE: ammoniti De Rose, Pinto, Accardi, Russini, Monteagudo, Soleri, Moro. Espulsi: al 66′ Russini; 77′ Almici; 90′ Luperini.

Allenatori a confronto: la soddisfazione di Baldini, il rammarico di Filippi

Emozioni contrastanti – e non potrebbe essere altrimenti – sono anche state espresse ai microfoni a fine gara dai due rispettivi allenatori. Prevedibilmente soddisfatto Baldini, che non ha lesinato complimenti ai suoi ragazzi: « Il Catania ha giocato la migliore gara dall’inizio dell’anno. Siamo una squadra forte, è da tempo che lo dico ai miei ragazzi ai quali faccio i complimenti. Voglio sottolineare la prova della difesa (Ndr, noi stessi avevo puntualizzato la fragilità difensiva del Catania) che ha subito tante critiche. Nel primo tempo, così come nella ripresa abbiamo concesso poco ad una grande squadra come il Palermo». L’allenatore è poi arrivato a commentare l’espulsione di Russini: «Non so se sia giusta l’espulsione. Assurdo il secondo cartellino giallo, così come alcune decisioni arbitrali. Tutti possiamo commettere errori, anche il direttore di gara. La società sta facendo la sua parte, ci meritiamo molto di più di ciò che abbiamo ottenuto.»
Lapidario l’allenatore del Palermo Filippi: « Fa male perdere così, potevamo evitare tanti errori. Potevamo fare molto di più con la superiorità numerica invece abbiamo commesso leggerezze che non ci possiamo permettere. La corsa al Bari con questa sconfitta ovviamente subisce un rallentamento, dobbiamo riprendere subito la marcia e dobbiamo farlo in particolar modo per i nostri tifosi.» Un rammarico che non ha però condizionato la sportività dell’allenatore rosanero: «Il Catania ha fatto un’ottima gara, si è difeso bene. Noi abbiamo cercato più volte la soluzione in verticale ma non abbiamo trovato i varchi giusti». Una sconfitta segnata anche dalle espulsioni: «I nervi sono saltati, questo non va bene. Non siamo stati la squadra che dovevamo essere, dobbiamo fare molto di più ».
Calcio Catania Palermo Derby


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