Social Media Strategies

Il 6 e il 7 Novembre ha avuto luogo la settima edizione del Social Media Strategies a Rimini

Un evento ormai punto di riferimento nel panorama nazionale per gli esperti di settore. Come espresso nell’editoriale di Cosmano Lombardo, Ceo di SMStrategies, la convention è stata una finestra dialogica per “comprendere l’impatto e l’influenza socio-culturale dei social media, ma anche per riconoscere l’importanza del valore educativo di questi strumenti e del ruolo di chi le utilizza”.
Noi abbiamo parlato con Roberto, titolare della società Payback Adv, e con Fabrizio, il responsabile della web agency, che hanno sono partiti da Catania per imbarcarsi in quest’avventura e hanno riportato per noi tutte le loro impressioni. 

Com’è stata quest’esperienza al Social Media Strategies? Come l’avete vissuta?

R: Molto formativa, sia dal punto di vista marketing, che dal punto di vista social e, in generale, riguardo ogni aspetto trattato del web. Da parte nostra, abbiamo acquisito ulteriori informazioni che ora andremo a trasformare in proposte per i nostri clienti. Noi siamo fermamente convinti che bisogni promuovere una cultura del web: per questo, invitiamo sempre coloro che ci consultano a investire sui nuovi media e portare avanti strategie mirate. Proprio perché noi stessi siamo consapevoli del loro valore, siamo in prima linea anche con gli investimenti a riguardo, in questo caso nella formazione.
F: Estremamente bella. Intanto vorrei fare le mie congratulazioni a Social Media Strategies, capace è stato in grado di rendere piacevole un evento giunto al settimo anno e popolato da moltissime persone; tutto, dalla gestione delle tempistiche alla scelta delle tematiche, evidenziava la professionalità degli organizzatori. Abbiamo avuto modo di seguire i tanti seminari che vertevano intorno al macro-argomento delle web strategies, tutti splendidamente realizzati, e ancora una volta abbiamo riscontrato quanto sia rilevante questo circuito. C’è tanto lavoro, tante professioni; se talvolta oggi si tende a generalizzare dicendo “facciamo pubblicità sul web” non si rende bene l’idea di un mondo che ha tantissime sfaccettature, ognuna delle quali richiede una sua professionalità.

Una vastissima offerta formativa, volta a creare nuove competenze nell’ambito delle Social Media Strategies: su cosa vi siete concentrati?

Programma Social Media Strategies a Rimini
R: È stato difficile scegliere, con Fabrizio, fra le tante sale e i tanti relatori; tutte offrivano argomenti interessantissimi, dalla comunicazione sul web o sui social, gli approfondimenti dedicati alla web analisys e molto altro. Personalmente, io mi sono concentrato su Facebook, Instagram e il nuovo Tic Tok; quest’ultimo è stato in realtà una bella scoperta, ma al contempo, come saggiamente illustrato dai relatori dell’evento, è nostro compito educare tutti i fruitori a un uso sano e intelligente del web. Prendendo per esempio proprio Tic Toc notiamo come vanti una fascia media di utenti dai 12 ai 24 anni: è responsabilità di tutti noi, , quali professionisti ed esperti del settore, far capire come adoperare questo strumento, per evitare che se ne faccia un uso sbagliato. Noi siamo sempre attenti agli sviluppi del web, in qualunque suo aspetto.
F: Personalmente mi sono ritrovato a scegliere fra una vasta gamma di seminari, e ho scelto di seguire sia gli ambiti che conoscevo per rinverdire e rafforzare le mie conoscenze, sia quelli con cui non avevo grande dimestichezza. Questo perché sono quest’ultimi a dare nuovi spunti e nuove idee, e il nostro obiettivo è far sì che si sincronizzino tutto il resto del lavoro. Una delle cose importanti, che non basta mai sottolineare, è quanto sia importante un team produttivo all’interno di un’azienda: pur occupandosi tutti di sfumature o aspetti diversi, i membri devono ovviamente cooperare e conoscere come l’azienda ragiona, quali sono sia i suoi obiettivi ma anche i suoi principi morali.
 

La Payback ADV quali competenze di web marketing ha acquisito grazie a questa formazione? Quali nuovi servizi offre ai clienti?

R: Come detto, la consapevolezza e la capacità nell’uso degli strumenti web incide fortemente sul fatturato dei nostri clienti e noi cerchiamo sempre di trasmettere questo messaggio. Noi dal canto nostro puntiamo sempre a offrire il massimo, per questo ci formiamo non solo mensilmente ma anche giorno per giorno, perché noi siamo sempre in contatto col web, dialoghiamo sempre con questi strumenti: ci interfacciamo sempre con i feedback di google, dei social, etc. Come servizi abbiamo notato le potenzialità di Tik Tok e le stiamo monitorando per offrire un prodotto sempre di qualità e pianificare quali aziende potrebbero sfruttarlo al meglio. Per il resto, è stato un utile ripasso perché sono tutti servizi che offriamo abitualmente ai nostri clienti. Prendiamo a esempio le sponsorizzate, con cui vogliamo arrivare a trasmette l’idea di una carta d’identità del nostro cliente: selezioniamo il pubblico, sia esso femminile, maschile, selezioniamo l’età, il tutto considerando la tipologia di prodotto che stiamo andando a vendere per posizionarlo al meglio sui social, in maniera da assicurare ai nostri clienti un alto tasso di conversioni nonché di vendite.
F: Personalmente, torno a casa con qualche parola in mente, che sono poi quelle che aspiro ad approfondire per offrire ai nostri clienti un prodotto sempre di qualità: parlo dei concetti di influencer e content creator e di quello di creatività. E’ ovviamente importante considerare questi aspetti alla luce del nostro contesto geografico, che purtroppo è ancora distante dagli standard di alcune regioni italiane, ma noi di Payback vogliamo guardare a livello nazionale, per capire sempre cosa e come funzionano le cose anche altrove e riportare il meglio alla nostra dimensione. Da quest’esperienza porto con me il concetto che la creatività è quello che può fare la differenza fra un’agenzia e l’altra, perché spesso appunto le tecniche o le strategie che si usano sono quelle apprese e sono uguali fra loro, quando non automatizzate o matematicamente gestite, mentre la creatività è quella che fa la differenza.
 

Dunque, un percorso che non si ferma mai. La Payback ADV in formazione continua, così da offrire sempre di più?

 
R: una bellissima domanda, ti faccio i complimenti! Per quanto riguarda la formazione, la nostra azienda è in continua evoluzione, come ricordavo prima, come in continua evoluzione sono il web e il social. Senza considerare che già fra qualche anno arriveremo magari a sfruttare in tali ambiti l’intelligenza artificiale, come dimostra il corso prospettato già in fiera su quest’argomento e che presenterà le innovazioni di aziende italiane e straniere non solo nel campo dell’IA, ma anche delle innovazioni robotiche. C’è poi un altro aspetto per il quale noi teniamo molto a partecipare a simili corsi: sono occasioni perfette per conoscere e confrontarsi con tipologie di aziende, realtà magari del Nord Italia. È stato strano constatare la scarsa presenza delle aziende del Sud Italia, noi eravamo forse l’unica catanese; e questo ci permette di portare qui nel Sud ma soprattutto nella nostra carissima città Catania le novità, quello che i nostri competitor non fanno. Bisogna fare i complimenti ai nostri colleghi del nord Italia, che sono veramente preparati!
 
F: Dal punto di vista formativo, sicuramente siamo tornati già con in mente le strategie e i servizi da approfondire e su cui affrontare nuovi aggiornamenti. Non smettiamo mai di fare corsi e di investire sulla formazione, già sulla strada del ritorno stavamo scegliendo i nuovi corsi soprattutto anche per gli altri componenti dell’azienda, anche per specializzare ognuno nel suo settore. Oltretutto, non ci formiamo solo tramite i meeting annuali o mensili o i corsi, ma in primo luogo tramite il learning by doing: quello che noi quello che facciamo è sperimentare. Ogni giorno abbiamo anche delle piattaforme private di test, di verifica per capire realmente se quell’idea, quel concetto o quella strategia realmente porti dei risultati. E questi passano soprattutto dal confronto fra tutte le persone coinvolte in azienda ma anche con i colleghi di altre aziende, con cui cerchiamo di creare sinergie. 

Qual è il ricordo più divertente che conserverete?

R: in realtà tutto il viaggio è stato un bellissimo ricordo, dall’aeroporto sino al momento di lasciare l’hotel. Forse la cosa più particolare, che mi è rimasta più in mente, è stata la performance di uno youtuber,  un ragazzino di 11-12 anni che ha improvvisato uno sketch di 5 minuti, senza copione né nulla; pur improvvisando però affermava cose sensatissime, raccontava come approcciarsi al suo canale YT e questo deve farci ragionare. Perché non solo è stato brillante e divertente, ma dimostra come in molte cose oggi i ragazzini sono più avanti di noi aziende, di noi relatori ed esperti del settore; abbiamo tanto da imparare dai ragazzini. Il nostro obiettivo dev’essere quello di educarli, anche tramite l’uso di questi potentissimi strumenti che sono i canali web e i social, e vedremo crearsi una realtà dove i ragazzi avranno sempre un ruolo più importante. Si dice sempre: “spazio ai giovani”! Ecco, noi ci crediamo veramente.
 
F: Sicuramente un aspetto divertente è stato ritrovarsi in viaggio con il mio “capo”, fuori dal contesto dell’ufficio e alle prese con due giorni fra aerei, taxi, passeggiate al lungo mare, risate e tanta buona cucina. Esperienze come questa migliorano le relazioni e noi siamo sempre felici di poterle vivere insieme. Anche in ufficio troviamo sempre spazio per coltivare le relazioni all’interno del team e non è inusuale per noi finire le giornate a ridere e scherzare tutti insieme. E’ decisamente meglio lavorare in un ambiente che rende tutto più facile!

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