Emicrania e cibo, esistono delle correlazioni

Emicrania e cibo, esistono delle correlazioni

Emicrania e cibo, esistono delle correlazioni?
L’emicrania, la cefalea ed il più comune mal di testa sono disturbi con cui un sempre maggior numero di persone si deve rapportare. Sempre più persone fra cui molte donne sono costrette a fare i conti con il terribile dolore e sovente gli handicap che può comportare la cefalea dal non potersi muovere, al non riuscire a parlare, al non poter guidare (pensiamo all’emicrania con l’aurea), fino ad arrivare a nausea e svenimenti o disturbi visivi come anche la cecità temporanea. Ebbene sì sono tutti disturbi che indicano certamente una condizione più patologica del mal di testa ma che significano ugualmente una sola cosa: terapie e medicine.
Chi di noi almeno una volta non è uscito con nella borsa la bustina o la pillola magica che scaccia il maligno dolore che naturalmente ci coglie mentre siamo al cinema o stiamo mangiando con gli amici e quindi ci stiamo rilassando?
Ebbene ormai si sa, il progresso e la conoscenza vanno avanti e forse (forse) in un futuro non ancora vicinissimo potremmo lasciar perdere i farmaci e curarci con gli alimenti. Fantascienza? Manco per niente. Se avete dato uno sguardo al su Real Time “Food Hospital” sapete di che stiamo parlando.

Emicrania e cibo: esiste una correlazione fra cibo e mal di testa?

Pare proprio di sì, alcuni cibi possono scatenare o aumentare ma anche diminuire il mal di testa. Questo fenomeno si deve al fatto che il cibo, o meglio, le sostanze contenuto in esso influiscono sulla mobilità dei vasi sanguigni dilatandoli o restringendoli, causando variazioni di pressione per cui si ottiene che la circolazione intracranica ne risenta e quindi ecco insorgere il mal di testa.

Emicrania e cibo: quali sono dunque i cibi che dovremmo evitare?

Emicrania e cibo esistono delle correlazioni
Gli alimenti che contengono ammine ovvero formaggi stagionati, estratto di lievito, conserve di pesce, noci, banane, patate, pomodori, fragole, crostacei, uva passa, cioccolato. S’intende naturalmente per le persone che soffrono della patologia non per quelle che soffrono di occasionali mal di testa. C’è una controversi in corso sui latticini alcuni studi dimostrerebbero che sono fra i primi cibi da escludere mentre secondo altri studi lo yogurt aiuterebbe a combattere la cefalea.
In linea di massima sono da evitare tutti gli additivi alimentari, i conservanti, i fosfati, i coloranti e gli aromi artificiali. Inoltre è bene ricordare che i cibi freddi vanno consumati lentamente onde evitare l’eccessivo stimolo di alcune terminazioni nervose del palato. Si consiglia infine di evitare il consumo di bevande gassate ed alcoliche.
Quali cibi invece si dovrebbero consumare maggiormente?
Pane, zucchero, pasta, riso, olio di oliva, frutta e verdura (salvo eccezioni). Secondo gli studi i farinacei e gli amidi ridurrebbero l’insorgenza della cefalea specie se si tratta di cereali integrali. Il detto popolare vuole che il caffè sia un ottimo rimedio contro il mal di testa poichè vaso costrittore ma sembra esser una questione soggettiva.
Bisognerebbe ricordare inoltre che i digiuni ed i cali di zuccheri favoriscono l’insorgere della cefalea e di conseguenza l’irregolarità dei pasti o anche saltare la colazione potrebbero essere cause scatenanti.


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