Coronavirus Sicilia: Sant’Agata “blindata”, ma la Sicilia vede giallo

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Sarà difficile tornare alla normalità della foto precedente, ma presto potrebbe essere fatto un ulteriore passo in questa direzione. Stando alle parole del presidente Musumeci in conferenza stampa a Palermo i dati sarebbero molto confortanti: sarebbero infatti in diminuzione sia il numero dei ricoveri (anche in terapia intensiva), sia quelli dei contagiati. Inoltre, la Sicilia fa segnare un Rt intorno allo 0,60 (anche se ancora non ufficiale), un numero di per sé già sufficiente a rientrare nella zona gialla – tuttavia, la zona arancione deve durare, secondo le disposizioni dei vari Dpcm almeno due settimane.
Questo il motivo per cui, almeno fino a domenica, ci si aspetta una zona arancione per poi rientrare in zona gialla da lunedì mattina. Ma potrebbe esserci una sorpresa, nel caso in cui il governo dovesse accogliere la proposta del governatore Musumeci: «Ho buoni motivi per pensare che col dato ufficiale di domani potremo chiedere al governo non solo l’introduzione della zona gialla, mi piacerebbe se il ministro ci autorizzasse a consentire ai ristoratori e a chi somministra cibo di potere tenere aperti i locali per questo fine settimana fino alle 22, in occasione della festa di San Valentino».
Una vera e propria boccata d’ossigeno per la martoriata economia della ristorazione siciliana che potrebbe, approfittando della celebre festa degli innamorati, provare a ripartire in sicurezza. Sarebbe una vera e propria eccezione alla regola, come sottolinea Musumeci stesso: « Noi chiederemo la deroga soltanto in occasione della festività di San Valentino. Poi la zona gialla sarà disciplinata dalle disposizioni nazionali e soprattutto dal nuovo governo.»
cena san valentino
Una richiesta, quella del governatore, che non è frutto solo della riflessione del presidente della regione ma anche delle spinte e delle pressioni da parte di Confindustria Sicilia ma anche di Confcommercio e artigiani, sensibili all’avvicinarsi non solo del weekend di San Valentino ma anche delle festività carnascialesche, altro momento favorevole per una possibile ripartenza.

Coronavirus Sicilia: Musumeci vuole la zona gialla ma resta prudente

Nonostante le richieste espresse in prima persona al governo, Musumeci ha mostrato una
Ma Musumeci pur non escludendo questa eventualità aveva tuttavia invitato alla prudenza. In particolare, preoccupano le varianti del Covid-19 (principalmente quelle inglesi e africane), per le quali Musumeci ha dichiarato che «siamo in stato di allerta. Ma in Sicilia non si segnalano particolari presenze, per fortuna, e mi auguro che non debbano essercene perché se continueremo a difendere questo dato epidemiologico credo che, fra marzo e aprile, potremmo avviarci lentamente a una condizione di normalità».
Inoltre, l’invito alla prudenza è d’obbligo anche per sventare il rischio di un possibile ritorno alla zona arancione: «Se il dato dovesse mutare, purtroppo, da Roma e dal Comitato scientifico arriverebbero le richieste di tornare a misure più restrittive quindi, riapriamo lentamente con la massima prudenza e cautela».
Discorso vaccini: riguardo la possibilità per la regione di acquistare autonomamente dosi di ulteriori vaccini, Musumeci ha fatto intendere che non vi riscontrerebbe un problema. «Siamo tutti interessati ad accelerare la somministrazione di vaccini alla maggioranza dei siciliani. Ma come sapete non si può procedere autonomamente senza la relativa autorizzazione. Qualora dovesse arrivare non avremo difficoltà a procedere».

Sant’Agata 2021: l’ottava resta “blindata”

Chi invece non ha potuto comunque approfittare di questa diminuzione nei contagi sono i fedeli di Sant’Agata, costretti ancora una volta a fare i conti con le misure restrittive dovute all’emergenza epidemiologica. Anche l’ottava verrà infatti festeggiata “a porte chiuse”, con l’arcivescovo Salvatore Gristina che presiederà le celebrazioni liturgiche conclusive della ricorrenza agatina intorno alle 19.
Unica presenza nella chiesa quella del sindaco Salvo Pogliese, in rappresentanza dei cittadini catanesi e dei devoti, come già accaduto il 4 e 5 febbraio scorsi. E proprio il sindaco, in accordo con l’arcivescovato e il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica, ha disposto la nuova chiusura di piazza Duomo, dalle 7 alle 22 di oggi, per scongiurare possibili assembramenti. Sarà tuttavia possibile attraversare la piazza e accedere agli esercizi commerciali e alle abitazioni private, ma non sarà possibile altresì sostare in piazza.
 

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