Coronavirus, nuove disposizioni ma la situazione resta delicata

Coronavirus, nuove disposizioni ma la situazione resta delicata

In quella che ormai è ufficialmente la quarta ondata di Coronavirus di questa pandemia, continuano a stringersi le maglie delle restrizioni per cercare di contenere l’emergenza. I dati, purtroppo, sono molto gravi e il bollettino di ieri parla di un ulteriore incremento, con 2.265 nuovi contagi. A guidare la classifica delle province siciliane con il maggiore numero di positivi, oltretutto, è proprio la nostra Catania.

Coronavirus, nuove disposizioni del 10 gennaio: green pass rafforzato

Per far fronte a questa nuova emergenza il governo ha dunque preso nuovi provvedimenti: già due giorni fa era scattato l’obbligo vaccinale per gli over 50, che prevede il green pass rafforzato per coloro che debbano entrare a lavoro e siano in questa fascia di età. Da oggi, lunedì 10 gennaio, l’obbligo del green pass rafforzato è stato esteso anche a coloro che vogliono accedere a servizi di trasporto pubblici quali autobus, metropolitane o treni. Sarà inoltre necessario per le tratte nazionali degli spostamenti in aereo, mentre non è richiesto per quelle internazionali. Su tutti i trasporti è obbligatorio anche l’utilizzo delle mascherine ffp2.
Sarà necessario anche per accedere a impianti sciistici, centri benessere, piscine e per praticare sport di squadra, nonché per centri benessere – sia all’aperto che al chiuso. Allo stesso modo l’obbligo vige per i musei e le mostre, le fiere e le sagre, centri congressi e centri sociali e ricreativi, parchi tematici e di divertimento, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.
Palestre a Catania
Anche per per le consumazioni all’aperto o al chiuso o per partecipare a una celebrazione di matrimonio o di battesimo, nonché per accedere a un albergo o a una struttura ricettiva, sarà da oggi necessario il super green pass.

E’ invece già in vigore l’obbligo di Super Green Pass per accedere alle strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie. Chi ha fatto due dosi di vaccino ma non il booster deve anche presentare un tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedente.

Coronavirus sicilia isolamento

Cos’è il green pass rafforzato o super green pass e come si ottiene?

Il green pass rafforzato (o super green pass) è la certificazione che attesta la vaccinazione o l’avvenuta guarigione dal Covid. A differenza del semplice green pass dunque, non basta un semplice tampone – rapido o monecolare che sia – e per ottenerlo è necessario appunto vaccinarsi (o, in alternativa, dimostrare di essere guariti dal Covid).
Il super green pass si ottiene dopo ogni dose. Quindi, si otterrà dopo la prima dose – per la precisione dopo 15 giorni, il tempo necessario al vaccino a guadagnare efficacia -, così come dopo la seconda e dopo la terza.

Catania, oggi vertice sul Coronavirus

L’emergenza che sta continuando a vessare Catania richiede però non solo le disposizioni generali del governo, ma anche specifiche contromisure. Proprio per questo motivo oggi pomeriggio si terrà un incontro urgente fra i rappresentanti istituzionali dei medici di medicina generale e il Commissario Liberti, che ha specificato come questi ultimi siano fondamentali per il contenimento e il contrasto del Coronavirus.
Il commissario Liberti ha quindi dichiarato: «L’incontro servirà a discutere, vista la gravità della situazione, in che modo a livello provinciale si può facilitare il lavoro dei mmg, indispensabili attori di questa emergenza. Occorre migliorare con ogni mezzo la comunicazione fra Usca e medicina generale. – Liberti ha poi aggiunto – Mi spiace che una mia dichiarazione (“Evitare che gli asintomatici finiscano in ospedale perché senza interlocutori”) abbia creato dei malumori. Preciso che non era riferita in alcun modo ai medici di medicina generale. Mi riferivo al call center dell’emergenza Covid, che in questi giorni fatica a dare risposte puntuali a tutti gli utenti. Riceviamo in media circa 35 mila telefonate al giorno. Ma riusciamo a rispondere soltanto al 10% delle chiamate. Conosco molto bene la faticosa attività svolta dai mmg ed il loro impegno è molto prezioso. E’ un momento di grande difficoltà per tutti. Stiamo vivendo un brutto periodo, ma sono fiducioso. Con il contributo di tutti riusciremo a superare questa emergenza.»

San gregorio, il sindaco Corsaro esorta al vaccino

Coronavirus nuove disposizioni
Mentre si cercano soluzioni o possibilità alternative, la strada primaria è tracciata e porta al vaccino. La situazioni in molti comuni infatti rimane critica, come emerge per esempio dalle parole del primo cittadino Corsaro: «I dati ufficiali ci dicono che a San Gregorio, alla data odierna, ci sono 210 contagiati di cui solo uno ospedalizzato. Ho la percezione che questi dati non rispecchino la nostra realtà e i contagiati siano molti di più, per questo esorto i sangregoresi ancora una volta ad attuare comportamenti prudenti e soprattutto a vaccinarsi. Nell’età scolare – aggiunge poi Corsaro – l’incidenza è di 25 casi tutti domiciliati. Ormai è noto ai siciliani che gli studenti rientreranno a scuola giovedì 13 gennaio prossimo. Il Governo regionale ha esteso le vacanze natalizie di ulteriori tre giorni, ma non è da escludere che questo periodo si prolunghi ulteriormente. »
« Tutti noi sindaci – sottolinea Carmelo Corsaro – siamo consapevoli che le scuole hanno dimostrato di essere un luogo dove il virus si propaga difficilmente, ma siamo altresì consci che i nostri ragazzi, soprattutto i più piccoli, debbano entrare in classe in totale sicurezza. Per questo motivo abbiamo rappresentato ai governi, nazionale e regionale, la necessità di mettere in campo tutte le azioni indispensabili per comprendere realmente il grado di diffusione del Covid e garantire un rientro a scuola in totale sicurezza. Agire con superficialità potrebbe creare disastri. Questo è un tema che divide, ne sono ben consapevole, ma dobbiamo agire per garantire il “sistema scuola” e non possiamo permetterci di sbagliare. Infine – ha concluso il sindaco -, è necessario parlare dei rifiuti delle persone contagiate e dei loro familiari. Il sistema di raccolta messo in piedi dall’Asp è al collasso, la struttura non riesce ad essere puntuale nella raccolta. Al momento – avvisa Corsaro – non esponete i vostri rifiuti per evitare di mettere a rischio gli operatori.»


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