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Caro energia, Schifani: “rimborsi e incentivi”

Caro energia

Il caro energia spaventa l’Europa e condiziona fortemente l’aumento dei prezzi. Poco importa se il clima attualmente sembra opporsi all’attivazione dei riscaldamenti e si mantengono ancora temperature estive, che stanno mitigando e contenendo la spesa sul gas. Per aziende e cittadini le stangate sono state elevatissime, come mostrano i tanti che sono scesi in piazza a protestare.

A danneggiare imprese e privati al momento è soprattutto l’aumento della luce. Come riporta il sito di Segugio, nel trimestre corrente (cioè nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022) il prezzo della tariffa luce con fascia unica è pari a 0,502 euro/kWh. Per la tariffa luce bioraria, che invece ha un prezzo diverso a seconda della fascia oraria in cui l’energia elettrica viene utilizzata, nel trimestre corrente l’Autorità ha stabilito un costo della luce pari a 0,521 euro/kWh in Fascia F1 (ore diurne, cioè dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00, festività nazionali escluse), e un prezzo pari a 0,492 euro/kWh in Fascia F2 (ore intermedie e serali, cioè dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00 e il sabato dalle 7:00 alle 23:00, festività nazionali escluse) e F3 (ore notturne, cioè domenica e festivi: dal lunedì al sabato dalle 23:00 alle 7:00, e la domenica e i festivi tutta la giornata).

Schifani: “Sto dalla vostra parte contro il caro energia”

Se chiaramente la soluzione non può essere trovata (solo) a livello locale, è un bene che anche la politica siciliana si mostri attenta alle urgenze dei cittadini. Seppure sia presto per registrare l’efficacia dei provvedimenti annunciati, oggi il presidente della regione Sicilia Renato Schifani, durante un incontro avvenuto nella mattinata a Palazzo d’Orléans, ha annunciato delle manovre per ostacolare il caro energia. Il tutto è avvenuto dinnanzi a una delegazione della associazioni promotrici del corteo contro il caro-bollette a Palermo, con la presenza del ragioniere generale della Regione Siciliana, Ignazio Tozzo, dell dirigente generale del dipartimento delle Attività produttive, Carmelo Frittitta e del direttore generale dell’Irfis, Calogero Guagliano. I rappresentanti di tali realtà hanno consegnato al presidente un documento unitario contenente una serie di richieste contro il rincaro dei costi energetici e delle materie prime, quindi il governatore si è così espresso.

«Sto dalla vostra parte oltre che come presidente della Regione anche come cittadino e gli uffici stanno lavorando alla moratoria Irfis. Verrà sospeso il pagamento della quota capitale della rata in scadenza del mese di dicembre dei mutui.»

Ha poi proseguito il presidente della Regione: «Ho preso atto della manifestazione che è sintomo di un grandissimo malessere. Anche sul tema del caro-bollette, l’attenzione resterà massima sia nei confronti delle imprese che dei singoli cittadini. Contemporaneamente alle iniziative del governo nazionale, non ci sottrarremo dal fare la nostra parte. Al momento stiamo studiando delle modalità di utilizzo di alcuni fondi su due fronti: il primo, un rimborso sugli aumenti percentuali delle tariffe energetiche e il secondo, l’incentivo al ricorso a impianti di nuova generazione che possano garantire risparmi grazie a sistemi più moderni e innovativi.»

«Sulla lunga durata – ha concluso Schifani – vogliamo puntare su una maggiore autonomia energetica: una volta insediato il governo, elaboreremo insieme delle iniziative che possano permettere di usare al meglio le risorse della nostra Isola. Mi batterò anche per avere un ritorno economico da ciò che viene estratto per ottenere delle risorse finanziare da mettere a disposizione della Sicilia.»

Catania, Codacons e Confindustria: “Urgono provvedimenti”

Fa eco all’urlo di rabbia della piazza di Palermo Catania, dove il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi, ha espresso la sua preoccupazione per il modo in cui i rincari energetici sta affossando tutti. «La crisi dei prezzi di luce e gas colpisce allo stesso modo imprese, famiglie e industria, aumentando i costi e provocando uno tsunami economico senza precedenti. Una battaglia che va combattuta assieme dai consumatori e dal mondo delle imprese, per spingere il Governo ad adottare misure, a partire dalla proroga del mercato tutelato, in grado di salvaguardare famiglie e attività produttive e calmierare gli effetti del caro bollette».

Anche il presidente di Confindustria Catania, Antonello Biriaco, è intervenuto in merito. «Serve un intervento forte che possa dare ossigeno alle imprese. L’aumento dei prezzi dell’energia, il caro materiali e l’inflazione sono la tempesta perfetta che rischia di mettere al tappeto il sistema produttivo. I rincari energetici costano alle nostre imprese il 13% della produttività. In assenza di provvedimenti immediati, inoltre, anche l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza potrà subire notevoli ritardi.»

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