Blanco Catania, successo con polemiche

Blanco Catania, successo con polemiche

La percezione di ciò che “funziona” o di ciò che “non funziona” molto spesso dipende dai punti di vista. Accade perciò che la doppia data dell’artista Blanco a Catania possa essere interpretata, a seconda di come la si guardi, come un successo o come una sconfitta. Quale che sia la prospettiva adottata, di certo anche stavolta si sono mosse le acque intorno al cantante che in questi anni tanti successi e apprezzamenti ha raccolto. Blanco, vincitore in coppia con Mahmood a Sanremo 2022 con il brano “Brividi”, aveva inizialmente in calendario solamente una data a Catania, quella di sabato 30. La grande risposta del pubblico ha poi convinto l’entourage del cantante a raddoppiare la data, bissando il giorno successivo – il 31 luglio.

Blanco Catania, Legambiente e i dubbi sull’uso della Villa Bellini

catania villa bellini

Già qualche mese fa il presidente di Legambiente Catania Viola Sorbello aveva espresso i suoi dubbi riguardo l’utilizzo della Villa Bellini per i concerti. «La Villa Bellini è un giardino antico e prezioso sia da un punto di vista botanico che architettonico. La presenza di 10mila persone la espone al rischio che venga rovinata. A tutto ciò si aggiunga anche il danno che può essere provocato dal flusso dei mezzi pesanti che trasportano le apparecchiature necessarie per organizzare concerti di grandi dimensioni. Il circolo Legambiente di Catania non è contrario alla fruizione della villa con eventi, a patto però che siano di dimensioni minori e più sostenibili.» Non un no assoluto quindi, ma un no circostanziale e dovuto alle scelte operate dal Comune.

Forse sentendo un altro parere il Comune avrebbe cambiato idea? «Il Comune non ha interpellato la Consulta del Verde, che è composta da rappresentanti di associazioni ambientaliste, dall’università di Catania e dai consigli degli Ordini degli Agronomi e degli Architetti Paesaggisti, dunque soggetti esperti e con voce in capitolo sulla valutazione di un impatto ambientale di concerti che attirano folle oceaniche e che possono disturbare anche la fauna che alla villa ha stabilito il proprio habitat. Non è difficile individuare altri luoghi che potrebbero prestarsi meglio a eventi del genere, come piazzale Asia, lo stadio Angelo Massimino, l’ex mercato ortofrutticolo, il Porto, che è uno di quei luoghi che potrebbero essere valorizzati di più, e piazza Carlo Alberto

Blanco a Catania le associazioni preoccupate

Oltretutto, prima di presentare quella vetrina, sarebbe stato opportuno forse intervenire sulla Villa. La stessa che negli ultimi anni versa in uno stato di costante incuria. «Per la Villa Bellini noi chiediamo una maggiore pulizia, la sistemazione di alcuni spazi, come per esempio quello in cui sorgeva la casina cinese, una migliore manutenzione, cura, sorveglianza e soprattutto chiediamo che sia interdetta seriamente al transito dei veicoli a motore. A ciò aggiungerei anche un incremento del patrimonio arboreo e la ristrutturazione di quello esistente

Anche la pagina di Lungomare liberato ha ribadito il suo no a simili eventi, un no che nasce da motivazioni complesse. « Il problema principale dei concerti alla villa Bellini è che si priva la città dell’unico “grande” spazio verde a tutti i cittadini ed ai turisti!
Qui una foto dall’alto della città completamente cementificata, anche piazza Roma non è fruibile per i lavori in corso. Senza la Villa non resta più nulla.»

Catania blanco senza verde
Dalla pagina di Lungomare liberato

Confcommercio Catania: “stagione di concerti più ricca degli ultimi 20 anni”

All’altro polo si colloca Confcommercio Catania, il cui vicepresidente Salvatore Sichili ha così risposto alle polemiche del caso Blanco a Catania. «Può capitare che ci sia un ospite che attiri più gente di quella che era prevista e che si crei, quindi, qualche disservizio. Ma in questo caso tutto si è svolto senza incidenti. Abbiamo raccolto un grande apprezzamento da parte di chi ha partecipato all’evento.»

Il riferimento è certamente alle foto dei giovani in fila lungo i marciapiedi, ammassati e protetti dal sole di luglio solamente da alcuni ombrelli. «Ogni evento è perfettibile, ma non bisogna mai gettare il bambino con l’acqua sporca. Questa stagione era molto attesa in città ed è stata la più ricca e densa degli ultimi vent’anni.» Sempre secondo le stime di Sichili, rilasciate al gruppo Rmb, la stagione «porterà a Catania oltre 500mila persone che verranno per partecipare a questi grandi eventi che hanno rivitalizzato la città che in questi anni è stata mortificata, come molte altre, dagli eventi che si sono susseguiti.»

Il vicepresidente di Confcommercio ha poi anche tracciato una linea per il futuro. Il nostro futuro è in questo settore e nella destagionalizzazione. Gli eventi musicali, sportivi e fieristici in città sono i benvenuti. Faremo in modo di migliorare dal punto di vista organizzativo, perché siano più ordinati.»

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