Arancini: 6 segreti che renderanno perfetti i vostri

Arancini: 6 segreti che renderanno perfetti i vostri

In questo blog abbiamo già parlato di come fare gli arancini, una ricetta buonissima che richiede tempo, perizia e tanta passione.
D’altro canto, quale siciliano non ha mai avuto il desiderio, almeno una volta nella vita, di provare a fare gli arancini, soprattutto quando sente dire “ ho fatto gli arancini e sono venuti buonissimi” mentre i suoi invece si spappolano letteralmente nella pentola dove li frigge.
Allora ecco aggiungere alla ricetta precedente 6 segreti che renderanno impeccabili e squisiti queste specialità siciliane, segreti che, a stento, mia madre ha “scucito” per me.
Innanzitutto, se vogliamo ottenere il massimo dei risultati, dobbiamo iniziare a cucinare IL GIORNO PRIMA.

Arancini, segreto n. 1:  Il riso

Arancino 6 segreti
Il primo passo sta nello scegliere un riso adatto, non possiamo accontentarci di uno qualsiasi, prendiamo invece del riso per fare i risotti o, ancora meglio, nei supermercati vendono quello specifico per fare gli arancini e assicuriamoci che sia di buona qualità.

N.2  La cottura

Non possiamo improvvisare questa preparazione ma organizzarci nelle modalità e nei tempi.
Il riso, infatti, va cotto la sera prima di preparare i nostri arancini e poi, debitamente scolato, va riposto in frigo a riposare per tutta la notte.
Ricordiamoci che non deve essere cotto troppo al dente né troppo scotto, ma cucinato al punto giusto per far sì che l’amido rilasciato “leghi” i chicchi tra di loro.

N. 3  Il sugo

arancini cucina siciliana
Anche il sugo deve essere pronto il giorno prima e riposto tutta la notte in frigo. Ebbene sì, come avrete capito, gran parte della bontà dei nostri arancini risiede proprio nella minuziosa e paziente preparazione. Se giocate d’anticipo, vedrete che questo vi aiuterà a ottenere arancini perfetti!

N. 4  La temperatura

Riso e sugo verranno tirati fuori dal frigo il giorno dopo, con buon anticipo rispetto la loro utilizzazione per fare in modo che raggiungano la temperatura ambiente. Non diamo indicazioni sui tempi precisi anche per questo motivo: regolatevi voi, affinché raggiungano la temperatura ambiente

N. 5  La panatura

Una volta assemblati, riso, sugo e formaggio, dopo aver dato ai nostri arancini la forma che desideriamo, rotonda o a punta che sia, dobbiamo passare alla panatura.
Anche qui dobbiamo stare attenti, la giusta consistenza della panatura sarà determinante per la riuscita degli arancini.
In una ciotola mettiamo acqua e aggiungiamo la farina a poco a poco mescolando con una forchetta in modo che non si formino grumi ma, mentre mescoliamo, controlliamo il nostro composto alzando ogni tanto la forchetta, quando il miscuglio inizierà a filare sarà pronto per rivestire i nostri arancini.
Rigiriamoli nell’acqua e farina, ad uno ad uno, piano piano affinché non si rovinino e subito rigiriamoli nella mollica.
Adesso i nostri arancini sono pronti per essere fritti.

N.6  La frittura

arancini street food
Prendiamo una pentola, non troppo grande ma ben profonda, destinata alla frittura.
Mia mamma non ha mai usato la friggitrice a questo proposito perché desidera controllare l’andamento della preparazione man mano che procede.
Tuffare gli arancini nell’olio quando questo è ben bollente, per sapere il momento giusto, immergere nell’olio uno stuzzicadenti, se attorno ad esso si formano le bollicine allora la temperatura è quella ideale.
Non riempire troppo la pentola, il cibo che frigge deve essere ben rigirato e non deve toccare con l’altro cibo.
Usare olio d’oliva vergine che regge meglio le alte temperature e non lascia un retrogusto pesante in bocca, cambiamolo spesso se lo vediamo annerire.
Togliere gli arancini dalla pentola quando sono fritti ma non troppo.
Il segreto sta nel friggerli due volte.
Quando sono tutti quasi pronti, già messi ad asciugare su un vassoio rivestito di carta paglia, riscaldare di nuovo l’olio e rituffare gli arancini un minuto ciascuno.
Questa seconda frittura è importante perché conferirà alla nostra panatura una croccantezza  unica che verrà apprezzata dal nostro palato.
Naturalmente, se abbiamo ospiti, la difficoltà consiste proprio nel friggere gli arancini all’ultimo minuto perché il cibo fritto, si sa, si mangia caldo e appena cucinato, non riscaldato.
Adesso non mi resta che augurarvi buon lavoro nella speranza che possiate ottenere arancini buonissimi degni di ogni siciliano che si rispetti.

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