In breve
- Le Vie dei Tesori 2026 a Catania si svolge dal 10 ottobre all’8 novembre 2026, per cinque weekend consecutivi.
- Il programma comprende 27 luoghi, 25 esperienze e 3 passeggiate, considerando Catania, Acireale e le proposte fuori porta.
- Tra le aperture più interessanti ci sono il Criptoportico del Giardino Bellini, il Portico dell’Atleta, Casa Liberti, l’Anfiteatro Romano, Porta Ferdinandea, Palazzo delle Poste e i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN.
- I coupon ordinari per i luoghi costano 3 euro per un ingresso, 10 euro per quattro ingressi e 18 euro per dieci ingressi.
- Il festival coinvolge anche Acireale e propone appuntamenti fuori Catania, da Mascalucia e Trecastagni fino ad Augusta e Carlentini.
Le Vie dei Tesori 2026 a Catania fino all’8 novembre
È iniziata la nona edizione di Le Vie dei Tesori Catania 2026, il festival che per cinque fine settimana permette di entrare in luoghi storici, palazzi, aree archeologiche, chiese, musei, giardini, laboratori e spazi normalmente difficili da visitare.
Il calendario catanese è partito sabato 10 ottobre e continuerà fino a domenica 8 novembre 2026, coinvolgendo anche Acireale e diverse località del territorio.
L’edizione di quest’anno coincide inoltre con i vent’anni dalla nascita del progetto Le Vie dei Tesori, nato nel 2006 e diventato progressivamente uno dei principali appuntamenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale siciliano.
La nona edizione catanese punta soprattutto sulla Catania nascosta, sulla città sotterranea e sulla possibilità di osservare monumenti conosciuti da prospettive insolite: dalle gallerie scavate nella pietra lavica sotto il Giardino Bellini fino ai camminamenti panoramici di San Nicolò l’Arena.
Cosa vedere alle Vie dei Tesori a Catania
Il programma è molto più ampio di una normale serie di visite guidate. I percorsi attraversano epoche differenti, dalla Catania romana alla ricostruzione settecentesca, fino all’architettura del Novecento e alla ricerca scientifica contemporanea.
Il Criptoportico sotto il Giardino Bellini
Una delle aperture centrali dell’edizione 2026 è il Criptoportico del Giardino Bellini, una rete di gallerie settecentesche scavate nella roccia lavica sotto la collinetta del chiosco musicale.
Il complesso faceva parte del “Laberinto” voluto da Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari. Le gallerie sono caratterizzate da volte a botte in pietra lavica, nicchie e lucernari.
Dopo un lunghissimo periodo di abbandono, il luogo è stato recuperato e restituito alla città.
Durante il festival sono previste anche particolari visite teatralizzate in cui il principe di Biscari viene interpretato dall’attore Massimo Tuccitto.
Per le normali visite del festival la durata indicata è di circa 30 minuti, con contributo di 3 euro. Gli orari variano a seconda della giornata e comprendono anche aperture pomeridiane e serali.
Il Portico dell’Atleta sotto via Crociferi
Tra i luoghi che raccontano la Catania sotterranea figura anche il Portico dell’Atleta, complesso di epoca romana nascosto sotto via Crociferi.
Il percorso permette di osservare un corridoio seminterrato, un camminamento musivo e il torso marmoreo di un giovane atleta rinvenuto all’interno di una nicchia murata.
È una delle tappe più interessanti per comprendere quanto la città moderna sia stata costruita sopra strati archeologici precedenti.
Casa Liberti, affacciata sul Teatro Romano
Un’altra visita particolare è quella a Casa Liberti, una palazzina ottocentesca costruita sopra il terzo ambulacro del Teatro Romano.
La casa fu abitata dalla stessa famiglia dal 1848 al 1932 ed è stata successivamente salvata dalla demolizione.
Oggi ospita parte dell’Antiquarium e conserva mobili, fotografie e testimonianze legate alla famiglia, con una posizione privilegiata direttamente sulla cavea del Teatro Romano.
Anfiteatro Romano di piazza Stesicoro
Torna nel percorso anche l’Anfiteatro Romano di Catania, uno dei monumenti più importanti della città antica.
Secondo le ricostruzioni storiche, il grande edificio di età imperiale poteva ospitare circa 15 mila spettatori. Gran parte della struttura rimane ancora oggi sotto gli edifici del centro cittadino.
Per i prossimi weekend sono previste visite il 17-18 ottobre, 24-25 ottobre, 31 ottobre-1 novembre e 7-8 novembre, indicativamente dalle 9:30 alle 18:30.
La visita dura circa 30 minuti e il contributo indicato è di 3 euro.
Porta Ferdinandea: Catania vista dall’alto
Le Vie dei Tesori permette anche di salire sulla Porta Ferdinandea, oggi conosciuta soprattutto come Porta Garibaldi.
Una stretta scala a chiocciola conduce verso la parte superiore del monumento in pietra lavica e pietra bianca, caratterizzato dalla celebre iscrizione:
“Melior de cinere surgo”, cioè “dalle ceneri risorgo più bella”.
Il motto è diventato uno dei simboli della capacità di Catania di rinascere dopo terremoti ed eruzioni.
San Nicolò l’Arena e il camminamento panoramico
Tra le esperienze dall’alto rientra anche la Chiesa di San Nicolò l’Arena.
Il percorso conduce attraverso 141 gradini fino al camminamento superiore, da cui si apre un vastissimo panorama sulla città e sul territorio.
Il programma prevede aperture nelle giornate del festival a partire dalle 10, con ultimo ingresso nel tardo pomeriggio.
Palazzo delle Poste apre alle Vie dei Tesori
Una delle novità dell’edizione è l’apertura del Palazzo delle Poste di via Etnea, progettato dall’architetto Francesco Fichera.
Inaugurato il 4 maggio 1930 alla presenza di Vittorio Emanuele III, l’edificio combina pietra lavica e pietra chiara in una personale reinterpretazione dell’architettura barocca catanese.
L’apertura inserisce nel percorso del festival anche la Catania del primo Novecento, accanto alle testimonianze romane e barocche.
Dai libri di Bellini alle carrozze dello “Stallone”
Il programma comprende numerosi musei e istituzioni culturali.
Alla Biblioteca Civica e Ursino Recupero, che conserva circa 290 mila volumi, il percorso permette di osservare non soltanto i libri ma anche legature, annotazioni, timbri ed ex libris che raccontano la storia di chi li ha posseduti e studiati.
Il Museo Vincenzo Bellini conduce invece nella casa natale del compositore attraverso documenti, spartiti, strumenti e testimonianze familiari.
Particolare anche il Museo Etnoantropologico Panascia, in via Maria Callas, dove migliaia di utensili, macchine, arredi e oggetti raccontano la vita quotidiana e il lavoro di un tempo.
Le visite previste dal festival durano circa 45 minuti e hanno un contributo di 3 euro.
All’Istituto Incremento Ippico, conosciuto tradizionalmente dai catanesi come “Lo Stallone”, si possono invece conoscere razze equine siciliane e visitare il MusCa, Museo delle Carrozze, con selle e finimenti storici.
Sono previste aperture il 18 e 25 ottobre, 1 e 8 novembre, con turni mattutini e pomeridiani.
Arte, moda, artigianato e Opera dei Pupi
Le Vie dei Tesori non si ferma ai monumenti.
La stilista Marella Ferrera apre il suo Museum&Fashion nell’area del Museo Biscari, con un percorso tra abiti, ricerca artistica e materiali insoliti come pietra lavica, terracotta, rame, sughero e carta.
Ad Aci Castello è previsto anche il percorso nella casa atelier di Jean Calogero, mentre nell’atelier di Alfio Milluzzo trova spazio una collezione composta da migliaia di ex libris, incisioni, xilografie e stampe.
Non manca la tradizione dell’Opera dei Pupi, con i Fratelli Napoli, accanto ai laboratori artigiani di Cartura ed EGA.
Anche scienza e legalità nel programma 2026
Tra le visite più insolite ci sono i Laboratori Nazionali del Sud dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove i ricercatori lavorano sulla fisica nucleare, sulle particelle e sulle astroparticelle.
Al Palazzo delle Finanze il percorso conduce invece all’interno di ambienti della Polizia di Stato, tra documenti, divise, strumenti di comunicazione e la Sala Montana dedicata al commissario Beppe Montana.
Le Vie dei Tesori anche ad Acireale
Il programma 2026 coinvolge anche Acireale e il suo territorio.
Tra le proposte figurano la Biblioteca e Pinacoteca Zelantea, la Basilica di San Sebastiano, la mostra permanente dell’Opera dei Pupi, Palazzo Martino Fiorini e l’area archeologica di Santa Venera al Pozzo.
Tra le esperienze più particolari c’è la visita alla Fabbrica dell’acqua di Santa Tecla, impianto nato nel 1915 per l’irrigazione degli agrumeti, dove sono ancora conservate pompe a vapore e macchinari d’epoca.
Sono previste inoltre passeggiate lungo l’antica Via dei Mulini ed esperienze legate alla granita, all’artigianato e alla tradizione locale.
Le esperienze fuori Catania
Chi vuole trasformare il festival in una gita può scegliere anche diverse attività fuori porta.
A Mascalucia, Villa Trinità unisce botanica e arte tra agavi, aloe, palme, piante succulente e sculture.
A Trecastagni la fattoria Gjmàla propone invece un’attività legata ai dromedari, pensata anche per avvicinare i più piccoli agli animali.
Il percorso arriva poi fino ad Augusta, con l’Hangar dell’Idroscalo, originariamente progettato per ospitare dirigibili, e a Carlentini con Palazzo Matarazzo, dimora caratterizzata da affreschi, maioliche e decorazioni trompe-l’œil.
Date delle Vie dei Tesori Catania 2026
Il calendario complessivo comprende cinque weekend:
| Weekend | Date |
|---|---|
| Primo weekend | 10-11 ottobre 2026 |
| Secondo weekend | 17-18 ottobre 2026 |
| Terzo weekend | 24-25 ottobre 2026 |
| Quarto weekend | 31 ottobre-1 novembre 2026 |
| Quinto weekend | 7-8 novembre 2026 |
Il calendario dei singoli luoghi non coincide necessariamente con tutti i weekend: giornate e orari devono quindi essere controllati per ciascuna visita.
Quanto costano i biglietti
Per le visite nei luoghi di Catania il sistema prevede coupon:
| Formula | Costo |
|---|---|
| 1 ingresso | 3 euro |
| 4 ingressi | 10 euro |
| 10 ingressi | 18 euro |
I coupon multipli sono utilizzabili per i luoghi di Catania ma non comprendono passeggiate, esperienze e altre attività, che richiedono il coupon specifico previsto per il singolo appuntamento.
Per alcune attività la prenotazione è particolarmente importante perché i posti disponibili sono limitati.
Come prenotare Le Vie dei Tesori
La prenotazione delle visite può essere effettuata attraverso i canali ufficiali di Le Vie dei Tesori.
Per il singolo ingresso è possibile acquistare il coupon anche direttamente presso i luoghi, compatibilmente con la disponibilità dei turni.
Per passeggiate ed esperienze è invece necessario verificare la disponibilità e acquistare il coupon specifico.
Presentarsi senza prenotazione non garantisce l’accesso se il turno è già completo.
Il centro informazioni del festival risponde al 091 8421273, tutti i giorni dalle 10 alle 18 nel periodo indicato dagli organizzatori.
Perché l’edizione 2026 è particolare
Il 2026 segna il ventesimo anniversario di Le Vie dei Tesori.
Il progetto nacque nel 2006 dall’apertura al pubblico di alcuni luoghi dell’Università di Palermo e negli anni si è trasformato in una manifestazione diffusa in numerose città.
Nell’edizione 2025 il festival ha superato complessivamente i 250 mila ingressi.
Anche Catania ha registrato numeri rilevanti: nell’edizione precedente sono stati superati i 20 mila ingressi, con una ricaduta economica stimata in oltre 650 mila euro.
La formula rimane quella di una città trasformata temporaneamente in un museo diffuso, dove accanto ai monumenti più conosciuti emergono spazi sotterranei, archivi, residenze private, laboratori e testimonianze normalmente lontane dai tradizionali itinerari turistici.
FAQ
Quando finiscono Le Vie dei Tesori 2026 a Catania?
L’edizione 2026 è iniziata il 10 ottobre e termina domenica 8 novembre 2026.
Quanto costa visitare un luogo?
Il coupon ordinario per un singolo ingresso costa 3 euro. Sono disponibili anche carnet da quattro ingressi a 10 euro e dieci ingressi a 18 euro.
È obbligatorio prenotare?
Per avere la certezza del posto è consigliata la prenotazione. Per esperienze, passeggiate e attività specifiche bisogna verificare il relativo ticket. Senza prenotazione si può partecipare soltanto se rimangono posti disponibili.
Il Criptoportico del Giardino Bellini si può visitare?
Sì. Il Criptoportico è uno dei protagonisti dell’edizione 2026 e sono previste aperture durante diversi weekend, comprese fasce pomeridiane e serali.
Le Vie dei Tesori si svolgono soltanto a Catania?
No. Il programma collegato all’edizione catanese comprende anche Acireale e diverse esperienze fuori porta, tra cui appuntamenti a Mascalucia, Trecastagni, Augusta e Carlentini.
Un mese per vedere una Catania diversa
Dalla Catania romana nascosta sotto le strade ai palazzi della ricostruzione barocca, dalle gallerie laviche del Giardino Bellini agli atelier contemporanei, Le Vie dei Tesori 2026 offre fino all’8 novembre numerose occasioni per osservare la città da prospettive normalmente poco accessibili.
Chi vuole organizzare una visita nei prossimi weekend dovrebbe controllare in anticipo il calendario del singolo luogo: date, turni e disponibilità possono infatti variare durante il festival.
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