Coronavirus: un esperimento da laboratorio

Coronavirus: un esperimento da laboratorio

Il servizio televisivo preparato dalla trasmissione Rai Tgr Leonardo e datato 2015 è tornato prepotentemente alla ribalta. Parla di un super virus polmonare creato nei laboratori cinesi e ottenuto da una commistione del genoma di pipistrelli e topi. La comunità scientifica, però, si affretta a smentire: non ha nulla a che vedere con l’attuale Coronavirus.

Coronavirus: Un genoma ricreato in laboratorio

Il video del Tgr Leonardo riporta una storia del 2015 quando nel laboratorio di massima sicurezza della città di Wuhan, epicentro dell’inizio dell’epidemia di Coronavirus solo cinque anni dopo, fu portato avanti uno studio condotto dall’Accademia cinese delle scienze in collaborazione con l’università della North Carolina. In questo studio veniva prelevata una proteina da un pipistrello e inserita nel virus della Sars ricavato da un topo.

Questo virus così creato in laboratorio aveva la capacità di essere trasmesso all’uomo. Il servizio negli ultimi giorni è tornato all’attenzione di tutti ed ha avuto una grande diffusione sui social e su Whatsapp. Tanti hanno parlato di complotto e si è rapidamente diffusa l’opinione che il Coronavirus che causa il Covid 19 possa essere proprio frutto di un esperimento andato male e sfuggito al controllo degli scienziati. Il panico che mano a mano si è andato diffondendo è stato così grande da richiedere alla rivista scientifica Nature Medicine, che per prima pubblicò lo studio cinese nel 2015, di procedere ad una veloce smentita.

Coronavirus: La rivista scientifica Nature Medicine smentisce

coronavirus al microspico

Una nota ufficiale della rivista Nature lo staff ha smentito categoricamente che l’attuale epidemia di Coronavirus possa in qualche modo essere collegata all’esperimento cinese svolto a Wuhan.
La stessa smentita è arrivata anche dal Cnr di Pavia, nella persona del direttore dell’Istituto di genetica molecolare Giovanni Maga, che ha spiegato come l’attuale virus non derivi né dai topi né in alcun modo abbia caratteristiche simili ai virus creati in laboratorio. Dello stesso parere è anche un virologo del Policlinico San Matteo, il Dott. Fausto Baldanti, che spiega come l’esperimento del 2015 sia stato fatto sotto gli occhi di tutti per cui la sequenza del genoma ottenuto in laboratorio è stato pubblicato interamente sulle riviste scientifiche.
Comparando questo con quello del Coronavirus attuale non si riscontrano caratteristiche paragonabili. L’attuale agente patogeno responsabile del Covid 19 ha origine naturale e non è in alcun modo creato in laboratorio: questo il parere unanime degli esperti che hanno voluto mettere la parola fine alla querelle.

Coronavirus: La sperimentazione in laboratorio, arma importante contro le epidemie

coronavirus laboratorio

Ma perché esperimenti come quello di Wuhan vengono portati avanti? Qual è l’obiettivo di un’operazione così rischiosa? Tanti si sono posti questa domanda, ancora non del tutto convinti dalle parole degli esperti sulla vicenda del Tgr Leonardo.
In realtà questi esperimenti di laboratorio sono indispensabili per conoscere i virus e i batteri e riuscire a prevenire nuove epidemie. Baldanti racconta di uno studio del 2013 condotto in Olanda nel quale sono stati prelevati e modificati campioni del virus della Febbre Spagnola su alcuni cadaveri che si erano conservati per oltre cento anni nel permafrost in Alaska.
L’obiettivo era quello di comprendere i meccanismi di diffusione del virus per contrastare una nuova ondata della malattia. Tutti questi esperimenti, però, avvengono nella massima sicurezza, in laboratori che presentano un livello di sicurezza P4, il più alto in assoluto. Un rischio calcolato, quindi, che è indispensabile per evitare di farsi cogliere impreparati da una nuova e catastrofica epidemia virale o batteriologica.
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