Comune di Palma di Montechiaro: le 5 cose da visitare

Comune di Palma di Montechiaro è un paese di modeste dimensioni nella provincia di Agrigento, fondato nel 1637 da Carlo Caro Tomasi di Lampedusa. Questo nome ti sembra familiare? Probabilmente è perché questo signore è un successore del più celebre Giuseppe Tomasi, l’autore del romanzo Il Gattopardo. Proprio per questo motivo oggi sono in molti…

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Comune di Palma di Montechiaro è un paese di modeste dimensioni nella provincia di Agrigento, fondato nel 1637 da Carlo Caro Tomasi di Lampedusa. Questo nome ti sembra familiare? Probabilmente è perché questo signore è un successore del più celebre Giuseppe Tomasi, l’autore del romanzo Il Gattopardo. Proprio per questo motivo oggi sono in molti a definire Palma di Montechiaro come la città del Gattopardo.
La cittadina si ubica su un’altura, dalla quale scende fino a valle e fino al mare, nella costa meridionale della Sicilia. Oltre alle splendide spiagge famose in tutto il mondo, come Cala Vincenzina, Ciotta di Palma e Malerba, in questo comune siciliano puoi visitare splendide chiese e monumenti storico-artistici, palazzi e siti archeologici.
Vediamo ora quali sono le cinque cosa da visitare a Palma di
Montechiaro.

Comune di Montechiaro: il Palazzo Ducale del Gattopardo

Comune di Montechiaro il Palazzo Ducale del Gattopardo

Questo edificio monumentale è stato realizzato da Don Giulio Tomasi nella metà del Seicento. Con otto saloni nobili (con la sala delle Armi, quella con lo stemma ducale dei Tomasi, la sala che conteneva le armi dei Tomasi, quella degli Ordini Militari Equestri e Religiosi, quella dedicata all’Ordine di San Giacomo della Spada, La Restia e Traina ) nei quali puoi ammirare i soffitti a cassettoni in legno decorati minuziosamente, il Palazzo Ducale è uno dei cinque posti da visitare a Palma di Montechiaro. Al piano terra invece puoi visitare la biblioteca dedicata al magistrato Giovanni Falcone.

Comune Palma di Montechiaro: la Chiesa Madre

Comune Palma di Montechiaro la Chiesa Madre
È la migliore testimonianza di barocco siciliano a Palma di Montechiaro, la Chiesa Madre è posizionata in cima ad una lunga scalinata monumentale ed è stata edificata dalla famiglia Tomasi di Lampedusa. Questa chiesa, dedicata a Maria Santissima del Rosario, ha la pianta longitudinale, la facciata in pietra, due ordini di colonne sovrapposti, il portale centrale molto decorato e ben due campanili esterni; all’interno puoi camminare lungo le tre navate con decorazioni neoclassiche ed ammirare le due Cappelle dedicate alla Madonna del Rosario e al Santissimo Sacramento. A quest’ultimi sono dedicati anche i due Oratori costruiti sui lati della Chiesa Madre.
All’interno di questa chiesa vengono conservati numerosi dipinti importanti e diverse reliquie di santi.

Montechiaro: il Calvario

Montechiaro il Calvario
Entrando a Palma Montechiaro si attraversa una collina detta, appunto, il Calvario. Dovresti visitare questa località perché nell’antichità era una meta di pellegrinaggio molto sentita dai fedeli, tanto che Santo Duca, come per i pellegrini della Terra Santa, otteneva l’indulgenza plenaria per tutti coloro che dalla cittadina fossero arrivali alla collina del Calvario. Nella chiesa Santa Maria della Luce, della quale oggi restano solo ruderi e scheletri dei morti di peste, era custodita una copia della Sacra Sindone, che era stata donata a Carlo Tomasi. Oggi quest’importante oggetto religioso puoi ammirarlo nella Chiesa del Collegio.

Il Castello di Montechiaro

Il Castello di Montechiaro
Costruito nel 1300, questo Castello viene da tempo utilizzato come santuario per venerare la Madonna locale (chiamata Madonna del Castello), che vede riunirsi i fedeli ogni domenica dopo la Pasqua.

Il Monastero delle Benedettine

Il Monastero delle Benedettine montechiaro
Costruito anche questo dopo la metà del 1600, è una struttura semicircolare situata in cima ad una scalinata. Lo stile del monastero è molto semplice, con poche decorazioni sulla facciata, mentre quelle che affacciano sul cortile interno sono in stile barocco. Ancora oggi è un monastero di clausura, uno dei pochi rimasti sull’isola, quindi potrai osservarlo solo dall’esterno.