Teatro del Canovaccio

Teatro del Canovaccio

La nuova stagione teatrale del teatro del Canovaccio, sito a Catania in via Gulli 12, si è aperta il 15 novembre 2018 con lo spettacolo “Cordialmente invitati a incontrare la morte” tratto dal romanzo giallo di Rex Stout, con regia di Gianni Scuto. Il teatro del Canovaccio è al suo diciassettesimo anno di attività, ed ha in programma per la nuova stagione teatrale 2018-2019 spettacoli moderni, opera classiche corrette e rivisitate e teatro di innovazione. Gli spettacoli sono tutti all’insegna dell’innovazione e della sperimentazione, alternando generi e stili, teatro classico e di improvvisazione.

La storia del teatro del Canovaccio

Il teatro è una piccola struttura situata nel centro di Catania, che può accogliere fino ad un massimo di 54 spettatori. È gestito dall’Associazione Teatro del Canovaccio, che si occupa di gestire al meglio gli spazi e fornire una programmazione alternativa, differente dalle rappresentazioni teatrali tradizionali. Solitamente la programmazione racchiude lavori inediti o poco conosciuti; anche se in alcuni casi sono state rappresentati testi classici italiani di Pirandello e Verga.

Programmazione 2019 del Teatro

teatro del Canovaccio ingresso
Il teatro inizia il nuovo anno con “L’aria del continente – 2030” in programma dal 17 al 20 gennaio. Si tratta di uno spettacolo ispirato alla commedia di Nino Martoglio, rivisitato e “modernizzato” dalla regista catanese Eliana Esposito.
Dal 21 al 24 febbraio è in programma “Mein Kampf Kabarett“, uno spettacolo di satira che racconta il giovane Hitler obbligato a convivere con un gruppo di ebrei, alla ricerca di una propria identità artistica.
Dal 21 al 24 marzo sarà in scena “Improvvisazione a delinquere“, uno spettacolo innovativo dove gli attori non seguono un copione determinato ma improvvisano sulla scena.
La stagione terminerà con lo spettacolo “Influencer” in programmazione dal 9 al 12 maggio. Si tratta di uno spettacolo teatrale di Francesca Agate in cui gli attori interpretano personaggi quarantenni che si ritrovano ad affrontare la propria inadeguatezza all’interno di un mondo deprecabile e con un basso livello culturale.
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