I 10 Proverbi Catanesi

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I Proverbi Catanesi
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I 10 Proverbi Catanesi: I nostri nonni ne avranno pronunciati centinaia

Nel corso della loro vita, sono divertenti, alcuni incomprensibili ma sicuramente ricchi di saggezza e tradizione. Stiamo parlando dei proverbi, veri e propri punti fermi della tradizione italiana, non possiamo però identificarne un periodo preciso di nascita, quello che possiamo cercare per provare a capirne le origini è la letteratura che parla di essi o dove i proverbi sono protagonisti.

– La letteratura

L’opera più antica risale al tredicesimo secolo ed è la raccolta “i 240 proverbi di Garzo” il notaio di Petrarca. Ma oggi vogliamo parlare dei proverbi catanesi ed è quindi impossibile non citare i Malavoglia di Verga, una storia affascinante fatta di aneddoti e di miseria ambientata ad Acitrezza, circa dieci chilometri da Catania. Il Verga ha voluto arricchire il suo racconto regalando ai suoi personaggi ed in particolare al saggio Patron Ntoni proverbi tipici della nostra tradizione come ad esempio “chi ha carico di casa non può dormire quando vuole” o ancora “Ogniuno all’arte sua ed il lupo alle pecore”.
Scopriamo invece ora 10 proverbi della cultura catanese.

– I 10 proverbi Catanesi

I 10 Proverbi Catanesi
1) Quandu si cunta è nenti – espressione usata quando capita un incidente per dire che finché si è vivi per raccontarlo non è successo nulla.2) Fatti a Fama e va cucchiti (fatti la fama e vai a letto) – si dice a chi, dopo aver ottenuto un risultato, tende a campare di rendita senza impegnarsi più in qualcosa3) Cu fici fici (chi ha fatto ha fatto) – quando non c’è piu tempo per fare qualcosa.

4) Cu metti cavigghi e cu metti puttusa – chi rompe e chi aggiusta.

5) Irisinni unni pessi i scappi u Signuri (andare dove a perso le scarpe il Signore) – si usa quando si va in un posto sperduto o pericoloso.

6) E tonna patruni e sciuscia – esclamazione che viene usata per zittire chi insiste nel dire qualcosa che non si condivide.

7) Essiri a vintitri uri e tri quarti – letteralmente essere alle ventitré e quarantacinque ma è metafora per chi è in punto di morte.

8) O sotti o motti ( o sorte o morte) – versione catanese del “o la va o la spacca”

9) Chiu crisci e chiù bestia addiventa – più cresce e più diventa stupido

10) Zappari all’acqua e siminari allu ventu – fare lavori inutili.

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Proverbi Siciliani

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