La Sicilia è nel pieno di un’emergenza meteo: oggi, martedì 20 gennaio 2026, il Ciclone Harry in Sicilia sta colpendo con piogge intense, vento di burrasca e mareggiate soprattutto la parte orientale dell’Isola. Il quadro ufficiale di criticità vede allerta rossa in cinque province (Catania, Messina, Enna, Siracusa e Ragusa) e allerta arancione sul resto del territorio regionale.
A metà giornata il bilancio resta provvisorio ma già pesante: evacuazioni in più località costiere, cedimenti stradali come la voragine sul lungomare di Santa Teresa di Riva con un ferito, strade chiuse (tra cui un tratto della SS114 per esondazione), stop e rallentamenti nei trasporti ferroviari e marittimi, con le Eolie isolate per il mare in tempesta.
Il punto a metà giornata: dove è più grave e cosa sta succedendo
Province in allerta rossa e aree sotto pressione
Secondo i bollettini e gli aggiornamenti diffusi nelle ultime ore, l’allerta rossa riguarda Enna, Messina, Catania, Siracusa e Ragusa (allerta arancione per le altre province).
Dettaglio / step: come leggere “allerta rossa”
- Non è un titolo “allarmista”: indica condizioni che possono generare rischi seri (allagamenti, frane, mareggiate, crolli).
- Conta più il territorio del CAP: costa, foci, torrenti, sottopassi e versanti instabili sono i punti critici.
- Le ordinanze comunali vanno rispettate (chiusure, divieti di transito, evacuazioni).
Evacuazioni e feriti: quasi 200 persone fuori casa
Le evacuazioni precauzionali sono uno dei segnali più chiari della severità dell’evento. Nel Catanese risultano 190 persone evacuate in aree costiere esposte; a queste si sommano provvedimenti e allontanamenti in altre zone, come Marzamemi (Pachino), dove è stato disposto lo sgombero per rischio legato alla mareggiata.
Un episodio simbolo arriva dal Messinese: a Santa Teresa di Riva si è aperta una voragine sul lungomare (già chiuso al traffico), e un’auto è finita dentro: il conducente è rimasto ferito ed è stato soccorso e portato in ospedale.
Consigli pratici
Se sei tra Catania e la costa ionica etnea (Acireale, Aci Castello, Riposto, Mascali) o nel Messinese ionico, evita i lungomari “anche se sembrano tranquilli”: con onde e vento, il rischio non è solo l’acqua, ma cedimenti improvvisi, detriti e oggetti trasportati dal mare.
Strade, ferrovie e collegamenti marittimi: la mobilità a singhiozzo
SS114 chiusa per esondazione del fiume Agrò
In provincia di Messina è esondato il fiume Agrò: l’acqua ha invaso la SS114 “Orientale Sicula” e il tratto interessato (tra km 35,500 e 35,400, territorio di Sant’Alessio Siculo) è stato chiuso al traffico con squadre Anas e forze dell’ordine sul posto.
Dettaglio / step: cosa fare se devi muoverti
- Controlla gli aggiornamenti del tuo Comune e della viabilità prima di partire (non dopo).
- Evita percorsi costieri “per provare”: se una strada è chiusa, spesso lo è perché non è più sicura.
- Se trovi acqua sulla carreggiata: inversione. Anche pochi cm possono trascinare un’auto.
Treni e trasporto pubblico: linee sospese e servizi ridotti
Sul fronte ferroviario, oggi risultano sospese alcune tratte regionali, con indicazioni di stop su linee come Siracusa–Caltanissetta e Catania–Caltagirone; vengono segnalate anche modifiche e limitazioni su servizi locali e interurbani (in base ai territori più colpiti).
Eolie isolate e mare “da tempesta”
Il mare è tra i fattori più distruttivi: alle Eolie i collegamenti marittimi risultano sospesi e vengono riportate onde che possono superare i 6–8 metri tra Tirreno e Ionio.
Soccorsi e interventi: Vigili del Fuoco e Comuni in prima linea
Catania e provincia: decine di interventi nella notte
Nel Catanese, tra le 20:00 e le 6:30, i Vigili del Fuoco hanno effettuato 46 interventi, con operazioni ancora in corso e ulteriori richieste da gestire: dissesti statici, alberi pericolanti, incendi di cavi elettrici e soccorsi a persone (anche con unità specializzate).
Siracusa: oltre 70 interventi
Nel Siracusano vengono segnalati oltre 70 interventi in 24 ore, con criticità legate soprattutto a vento forte (alberi, pali, cartelloni, coperture) e viabilità.
Ragusa: circa 80 interventi e squadre raddoppiate
Nel Ragusano, il dispositivo di soccorso risulta potenziato: circa 80 interventi nelle ultime ore e raddoppio delle squadre, con segnalazioni su coperture divelte, alberi e pali abbattuti, danni diffusi.
Coordinamento: COC e scuole chiuse
Sul territorio, la gestione passa anche dai Comuni: vengono riportati circa 200 COC attivati e numerose ordinanze di chiusura delle scuole in varie aree a rischio.
Consigli pratici / Checklist (da seguire oggi)
- Resta aggiornato solo su canali ufficiali (Comune, Protezione Civile, Prefettura).
- Evita lungomari, moli, scogliere: l’onda “di ritorno” è spesso la più pericolosa.
- Non attraversare sottopassi e strade allagate: cambiano in pochi minuti.
- Metti in sicurezza balconi e oggetti esterni; parcheggia lontano da alberi e cornicioni.
- Se il Comune dispone chiusure o sgomberi, rispettali: eventi come la voragine di Santa Teresa di Riva mostrano quanto può essere rapido il cedimento.
- Numeri utili: 112 (emergenze), 115 (Vigili del Fuoco), 118 (urgenza sanitaria).
FAQ
Dove c’è allerta rossa in Sicilia oggi 20 gennaio 2026?
Secondo gli aggiornamenti diffusi, l’allerta rossa riguarda Catania, Messina, Enna, Siracusa e Ragusa.
Quante persone sono state evacuate per il ciclone Harry?
Nel Catanese risultano 190 evacuati; in altre località ci sono ordinanze e allontanamenti precauzionali (ad esempio Marzamemi). Il totale è in aggiornamento.
Qual è l’episodio più grave finora segnalato?
A Santa Teresa di Riva si è aperta una voragine sul lungomare: un’auto è finita dentro e il conducente è rimasto ferito.
Quali strade risultano chiuse o critiche?
Nel Messinese è stata chiusa una porzione della SS114 per esondazione del fiume Agrò.
Le Eolie sono raggiungibili oggi?
I collegamenti marittimi con l’arcipelago risultano sospesi a causa di vento e mareggiate molto forti.
Il ciclone Harry sta ancora facendo sentire i suoi effetti
Tra evacuazioni, strade chiuse, mareggiate e interventi continui dei soccorsi, la priorità oggi in Sicilia (e a Catania in particolare) è ridurre i rischi inutili e seguire le ordinanze.
Se sei sul territorio: segnalaci (con luogo e ora) disagi o chiusure utili per aggiornare la comunità locale. E per altre guide pratiche, dai un’occhiata agli approfondimenti su meteo, viabilità e sicurezza in città.









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