Idrogeno verde: la Sicilia punta sul green

L’obiettivo ambizioso in Sicilia è la diffusione dell’idrogeno verde, prodotto da fonti rinnovabili, come vettore energetico principale. Nel frattempo, ci sono 629 milioni di fondi pubblici riservati alle imprese interessate ad investire in energie pulite ed efficientamento energetico, tra cui anche l’idrogeno. L’Osservatorio Regionale dell’idrogeno è ufficialmente il punto di riferimento per tutti i progetti…

Idrogeno verde

L’obiettivo ambizioso in Sicilia è la diffusione dell’idrogeno verde, prodotto da fonti rinnovabili, come vettore energetico principale. Nel frattempo, ci sono 629 milioni di fondi pubblici riservati alle imprese interessate ad investire in energie pulite ed efficientamento energetico, tra cui anche l’idrogeno. L’Osservatorio Regionale dell’idrogeno è ufficialmente il punto di riferimento per tutti i progetti e le iniziative sul territorio siciliano. L’Osservatorio è stato costituito dall’Assessore all’Energia e ai Servizi Pubblici, Roberto Di Mauro, durante le “Giornate dell’Energia” tenutesi a Sicilia Fiera, a Misterbianco, nell’ambito del salone Ecomed. “L’Osservatorio sarà la ‘testa pensante’ per raggiungere tutti gli obiettivi”, ha dichiarato l’Assessore, che ha inoltre evidenziato l’importanza di adeguarsi agli obiettivi europei del 2035, ovvero adottare tecnologie a zero emissioni, per migliorare il clima, ridurre i costi energetici e favorire lo sviluppo. L’Assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di puntare sulle energie rinnovabili e la trasformazione dei rifiuti in risorse energetiche, inclusa l’idrogeno, che rappresenta la novità assoluta. Se la Sicilia riuscirà ad adeguarsi, otterrà risultati straordinari

Idrogeno verde sicilia

Idrogeno verde, decarbonizzare l’economia dell’isola

La Regione Siciliana ha avviato una serie di progetti per decarbonizzare l’economia dell’isola, e alcuni di questi sono già attivi. Roberto Sannasardo, energy manager della Regione, ha spiegato che l’Osservatorio creato con l’obiettivo di collegare le diverse realtà che si occupano di ricerca, formazione e sviluppo legati all’idrogeno con le imprese che già lo utilizzano, sta portando avanti questo processo. Il gruppo di lavoro è composto da produttori di energia rinnovabile, docenti, ricercatori e operatori dei trasporti, tutti impegnati nel promuovere l’uso dell’idrogeno come vettore energetico.

Sull’isola ci sono già diverse iniziative attive. Ad esempio, Enel Green Power e Sapio hanno avviato un laboratorio di testing a Catania e un impianto di produzione a Carlentini, mentre l’impianto di elettrolisi dell’acqua della bioraffineria Eni si trova a Gela. Inoltre, Sasol e Sonatrach hanno un impianto nel petrolchimico di Augusta e Duferco Engineering ha avviato il progetto Hcmg per produrre idrogeno verde nello stabilimento di Giammoro, in provincia di Messina. Duferco, insieme alla Raffineria e alla A2A, collabora con l’Itae, l’Istituto di tecnologie avanzate per l’energia del Centro nazionale delle ricerche (Cnr), per utilizzare l’energia rinnovabile prodotta dagli impianti fotovoltaici per alimentare gli elettrolizzatori di nuova generazione, che producono idrogeno green. Questo idrogeno viene utilizzato per riciclare la CO2 dei processi produttivi delle stesse aziende e produrre combustibili sintetici da usare in processi metallurgici e chimici, con costi estremamente competitivi. In questo modo si crea un circuito pulito, virtuoso e conveniente.

Sicilia come laboratorio vivente

«La Sicilia è un laboratorio vivente, ci sono condizioni per fare idrogeno, per l’intensità dell’irraggiamento solare che è maggiore del resto d’Italia, per la possibilità di fare eolico a terra e via mare, per la filiera tecnologica locale, quella produttiva (come la fabbrica dei pannelli fotovoltaici di Enel, a Catania), i porti per trasportare via nave l’idrogeno» Andrea Bombardi, vicepresidente di Rina, società attiva in 70 Paesi e specializzata in servizi di consulenza e analisi di laboratorio sull’idrogeno, ha sottolineato come la Sicilia rappresenti un territorio ricco di opportunità e di un ecosistema industriale che la rende appetibile per nuovi investimenti. L’idrogeno può essere utilizzato non solo dall’industria pesante e dalla raffinazione, settori in cui la Sicilia rappresenta il 40% della produzione italiana, ma anche nel trasporto ferroviario, ad esempio sulla linea Circumetnea, e può essere integrato nei sistemi di trasporto urbano ed extraurbano. Questa tecnologia può offrire inoltre altri vantaggi interessanti: «Il 19 per cento del Pil della Sicilia è legato al turismo e decarbonizzazione vuol dire proporre un’Isola più verde e più interessante dal punto di vista della proposta turistica: traghetti verso le isole minori senza emissioni, treni puliti che i giovani scelgono per i loro spostamenti. Una proposta migliore per la sostenibilità, che vuol dire anche occupazione. Così abbiamo chiuso il cerchio»

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Commenti

Una risposta a “Idrogeno verde: la Sicilia punta sul green”

  1. Avatar Rosario Cammalleri
    Rosario Cammalleri

    Maledetti, la Sicilia è già umiliata da pale eoliche mostruose e distese di deserti fotovoltaici!!! Ma cosa la farete diventare??? In realtà quel tipo di porcata non la vuole nessuno!!! Al nord le pale eoliche le vietano per bruttezza , non per mancanza di vento!!! La Sardegna sta aprendo gli occhi, la Sicilia la solita colonia da quattro soldi, sempre più ultima in tutto, nonostante le migliaia di pale eoliche, che uccidono quel poco di economia vera che poteva esserci.siete degli strozzini SCIACALLI

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