Audace Cerignola-Catania 1-0: tabellino e classifica Serie C

Il Catania perde 1-0 a Cerignola e scivola al quinto posto. Analisi della partita, tabellino completo, statistiche e classifica Serie C 2026/27.

Audace Cerignola Catania 1 0

In breve

  • Risultato: Audace Cerignola-Catania 1-0.
  • Data: sabato 31 ottobre 2026, 12ª giornata di Serie C 2026/27.
  • Stadio: Domenico Monterisi, Cerignola.
  • Marcatore: Antonio Boccadamo, nella ripresa.
  • Catania: 19 punti, quinto posto provvisorio.
  • Audace Cerignola: 20 punti, terzo posto provvisorio.
  • Prossima partita del Catania: domenica 8 novembre 2026 contro il Sorrento.

Catania sconfitto a Cerignola: una battuta d’arresto che pesa

Il Catania torna dalla trasferta pugliese con una sconfitta che pesa sulla classifica e sulle ambizioni di alta graduatoria. Audace Cerignola-Catania 1-0 è il risultato della sfida disputata sabato 31 ottobre 2026 allo stadio Domenico Monterisi, valida per la dodicesima giornata del campionato di Serie C Girone C.

A decidere l’incontro è Antonio Boccadamo, autore della rete che nella ripresa consegna tre punti preziosi alla formazione allenata da Raimondo Catalano.

Per i rossazzurri di Emilio Longo arriva invece la quinta sconfitta stagionale, proprio quando sembrava possibile dare continuità alla travolgente vittoria per 6-0 contro il Giugliano.

Il dato che più colpisce riguarda il possesso del pallone: il Catania controlla il gioco per circa il 65% del tempo, ma non riesce a trasformare questa superiorità territoriale in occasioni sufficienti per evitare la sconfitta.

Il Cerignola, più aggressivo e concreto nei momenti decisivi, conquista il successo e supera gli etnei in classifica.

Audace Cerignola-Catania 1-0: la cronaca della partita

Primo tempo: Dini salva il Catania, i padroni di casa partono meglio

L’Audace Cerignola entra in campo con maggiore intensità e mette immediatamente sotto pressione la costruzione del Catania.

Entrambe le formazioni si schierano con il 3-4-2-1, ma i padroni di casa riescono a interpretare meglio la prima parte dell’incontro, soprattutto attraverso il pressing alto e gli inserimenti offensivi.

Al 9′ arriva una delle prime occasioni importanti: Vitale si presenta davanti a Dini, ma il portiere rossazzurro interviene evitando il vantaggio.

Al 20′ è ancora Dini a risultare decisivo, opponendosi prima a D’Orazio e successivamente a Gambale.

Il Catania prova a reagire affidandosi alle iniziative di Cicerelli, pericoloso su calcio di punizione e con una conclusione a giro.

Al 33′ un intervento di Lunetta viene esaminato attraverso il sistema Football Video Support per valutare un possibile cartellino rosso. Dopo la revisione, resta l’ammonizione.

Nel finale di frazione Cretella sfiora il bersaglio per il Cerignola.

Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0, ma il risultato non racconta completamente quanto visto in campo: il Cerignola ha costruito le opportunità più pericolose, mentre il Catania ha faticato a trovare continuità negli ultimi metri.

Secondo tempo: Boccadamo firma il gol decisivo

La svolta arriva poco prima dell’ora di gioco.

Un’azione sviluppata dopo una rimessa laterale del Cerignola sorprende la retroguardia etnea. Gambale accompagna l’attacco e serve Antonio Boccadamo, che entra in area e supera Dini con una conclusione potente.

È il gol dell’1-0.

La rete viene collocata al 56′ dai principali servizi statistici, mentre il resoconto del Catania la indica al 12′ della ripresa.

Emilio Longo prova a cambiare l’inerzia della partita inserendo Liguori e Caligara al 61′.

La reazione è immediata. Liguori impegna Viola con una spettacolare rovesciata, mentre Caligara tenta la conclusione dalla distanza, sfiorando l’incrocio dei pali.

Il tecnico rossazzurro aumenta successivamente il peso offensivo con gli ingressi di Insigne, Caturano e Bruzzaniti.

Il Cerignola, però, difende con ordine, riduce gli spazi e riesce a contenere gli ultimi tentativi degli ospiti.

Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: Audace Cerignola batte Catania 1-0.

Tabellino completo Audace Cerignola-Catania

SERIE C · GIRONE C · 12ª GIORNATA

31 ottobre 2026 · Stadio Domenico Monterisi

Audace Cerignola

1 – 0

Finale

Catania

Boccadamo 56′

(Cerignola)

Formazioni ufficiali

Audace Cerignola (3-4-2-1): Viola; Cocorocchio, Kurti, Miranda; Boccadamo, Moreso, Cretella, Vitale; Volpe, D’Orazio; Gambale.

Allenatore: Raimondo Catalano.

Catania (3-4-2-1): Dini; Cabianca, Di Gennaro, Allegretto; Lunetta, Quaini, Vallocchia, Masciangelo; Cavuoti, Cicerelli; Coda.

Allenatore: Emilio Longo.

Sostituzioni

Audace CerignolaCatania
74′ Sellaf per D’Orazio61′ Liguori per Vallocchia
79′ Sena per Kurti61′ Caligara per Masciangelo
80′ Padula per Volpe70′ Insigne per Lunetta
87′ Martinelli per Vitale70′-71′ Caturano per Coda
87′ Pinotti per Gambale80′ Bruzzaniti per Quaini

Ammonizioni e direzione arbitrale

Ammoniti Cerignola: Miranda (27′), Cocorocchio (47′).

Ammoniti Catania: Lunetta (30′), Di Gennaro (66′), Allegretto (73′).

Non si registrano espulsioni.

Arbitro: Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio.

Assistenti: Diego Spatrisano e Andrea Romagnoli.

Quarto ufficiale: Dario Acquafredda.

Operatore FVS: Vincenzo Andreano.

Recupero: un minuto nel primo tempo e cinque nella ripresa.

Le statistiche: tanto possesso, poca concretezza per il Catania

Confronto statistico della partita

Cerignola

Catania

Possesso palla

35%

65%

Tiri totali

13

16

Tiri in porta

4

4

Calci d’angolo

5

2

Expected goals (xG)

0.96

1

Statistiche indicative dei servizi di rilevazione citati nel resoconto della gara.

Il Catania conclude con 16 tiri contro i 13 del Cerignola, ma entrambe le squadre centrano lo specchio della porta quattro volte.

Anche gli expected goals, indicatore della qualità delle occasioni costruite, mostrano un sostanziale equilibrio: circa 1,00 per il Catania e 0,96 per il Cerignola.

Numeri che evidenziano il principale problema dei rossazzurri: avere il pallone non significa necessariamente creare occasioni migliori.

Analisi tattica: perché il Catania ha perso

La sconfitta del Monterisi mette in evidenza tre aspetti del gioco rossazzurro.

Il primo riguarda la difficoltà nella costruzione dal basso. Il pressing del Cerignola ha limitato le possibilità di impostazione, costringendo spesso il Catania a sviluppare azioni meno fluide.

Il secondo problema è stato il collegamento tra centrocampo e attacco. Massimo Coda non è stato servito con continuità nelle zone più pericolose e i trequartisti hanno trovato pochi spazi tra le linee.

Infine, il Catania ha mostrato maggiore vivacità soltanto dopo le sostituzioni. L’ingresso di Liguori e Caligara ha portato imprevedibilità e intensità, ma non è bastato a recuperare il risultato.

Il Cerignola ha invece interpretato la partita con maggiore pragmatismo, sfruttando le ripartenze e proteggendo il vantaggio nella fase conclusiva.

Per Emilio Longo sarà importante ritrovare equilibrio tra gestione del possesso, aggressività e capacità di finalizzazione.

Migliori e peggiori: i protagonisti della sfida

I migliori dell’Audace Cerignola

Antonio Boccadamo è il protagonista assoluto. Il suo gol decide l’incontro, premiando una prestazione caratterizzata da continui inserimenti offensivi.

Cretella offre sostanza e intensità al centrocampo pugliese, contribuendo a limitare la costruzione del Catania.

Gambale si distingue per il lavoro offensivo, le sponde e il passaggio decisivo che porta al vantaggio.

Chi si salva nel Catania

Dini è tra i migliori rossazzurri. Le sue parate nel primo tempo impediscono al Cerignola di sbloccare anticipatamente la partita.

Liguori entra con determinazione e crea una delle occasioni più interessanti della ripresa.

Caligara prova a cambiare il ritmo del centrocampo e va vicino al pareggio con una conclusione dalla distanza.

I rossazzurri in difficoltà

Allegretto vive una serata complicata, soprattutto nell’azione che precede la rete avversaria.

Vallocchia fatica a incidere nella costruzione e viene sostituito nella ripresa.

Cabianca non riesce a garantire la consueta precisione, in una partita complessivamente difficile per la retroguardia etnea.

Classifica Serie C Girone C dopo Audace Cerignola-Catania

La sconfitta lascia il Catania a quota 19 punti dopo dodici giornate, con sei vittorie, un pareggio e cinque sconfitte.

L’Audace Cerignola raggiunge invece quota 20, superando proprio i rossazzurri.

La graduatoria seguente fotografa la situazione di domenica 1 novembre 2026 alle ore 08:25. È provvisoria, perché alcuni incontri della dodicesima giornata devono ancora essere disputati.

Pos.SquadraPtPGVNPDR
1Potenza2611821+13
2Bari2212642+7
3Audace Cerignola2012624+8
4Sorrento2012624+3
5Catania1912615+11
6Monopoli1912543+4
7Picerno1812606+3
8Scafatese1812462+2
9Inter U231711524+2
10Casertana1712453+1
11Cavese1512435+1
12Altamura1512435-6
13Salernitana1411353-1
14Foggia1411425-2
15Casarano1411425-5
16Giugliano1312417-13
17Barletta1212264-3
18Savoia1111254-5
19Cosenza611137-14
20Crotone*111146-6

Pt = punti; PG = partite giocate; V = vittorie; N = pareggi; P = sconfitte; DR = differenza reti. *Crotone penalizzato di sei punti.

Il Potenza guida la classifica con 26 punti e una partita in meno rispetto al Catania. Il Bari occupa la seconda posizione a quota 22.

I rossazzurri conservano una differenza reti positiva di +11, frutto di 24 gol realizzati e 13 subiti, ma il numero delle sconfitte rappresenta un segnale da non sottovalutare.

Le partite ancora da disputare

Al momento dell’aggiornamento della classifica restano da giocare Cosenza-Inter U23, Salernitana-Savoia, Potenza-Crotone e Casarano-Foggia.

I risultati potrebbero modificare ulteriormente le posizioni della graduatoria.

Catania, cinque sconfitte in dodici giornate: cosa non funziona?

Il dato più preoccupante del campionato rossazzurro è la discontinuità.

Con 24 reti realizzate, il Catania dispone di un potenziale offensivo importante. La differenza reti di +11 conferma che la squadra sa essere molto efficace quando riesce a imporre il proprio gioco.

Il problema emerge soprattutto nelle partite equilibrate, nelle quali servono pazienza, attenzione difensiva e capacità di sfruttare anche una sola occasione.

La sconfitta contro il Cerignola arriva dopo il netto 6-0 al Giugliano e mostra quanto possa cambiare il rendimento della formazione etnea da una giornata all’altra.

Il Catania deve trovare maggiore continuità se vuole competere stabilmente nelle prime posizioni del Girone C.

Non basta vincere largamente quando la partita si mette bene: occorre conquistare punti anche contro avversari organizzati, capaci di chiudere gli spazi e colpire in contropiede.

Prossima partita del Catania: arriva il Sorrento

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 8 novembre 2026 contro il Sorrento, una sfida particolarmente importante anche per la classifica.

Il Sorrento precede attualmente il Catania di un solo punto e rappresenta quindi un avversario diretto nella corsa alle posizioni più alte.

Per i rossazzurri sarà l’occasione di reagire immediatamente alla sconfitta di Cerignola e dimostrare che la battuta d’arresto non ha compromesso la fiducia della squadra.

Sarà fondamentale recuperare lucidità nella costruzione, maggiore efficacia negli ultimi metri e soprattutto quella continuità di rendimento che finora è mancata.

FAQ su Audace Cerignola-Catania e Serie C

Quanto è finita Audace Cerignola-Catania?

La partita è terminata 1-0 per l’Audace Cerignola, nella dodicesima giornata del campionato di Serie C Girone C 2026/27.

Chi ha segnato il gol contro il Catania?

Il gol decisivo è stato realizzato da Antonio Boccadamo nella ripresa, su assist di Gambale.

Quando si è giocata Audace Cerignola-Catania?

La partita si è disputata sabato 31 ottobre 2026 allo stadio Domenico Monterisi di Cerignola.

Quanti punti ha il Catania dopo la dodicesima giornata?

Il Catania ha 19 punti, conquistati con sei vittorie, un pareggio e cinque sconfitte. Al mattino del 1° novembre occupa provvisoriamente la quinta posizione.

Quando gioca nuovamente il Catania?

Il prossimo incontro è previsto domenica 8 novembre 2026 contro il Sorrento.

Il Catania deve reagire: la corsa ai primi posti resta aperta

La sconfitta di Cerignola rappresenta un’occasione persa per il Catania, ma il campionato è ancora lungo e i margini per recuperare terreno non mancano.

Il vero obiettivo, adesso, è trasformare le qualità individuali in un rendimento collettivo più costante.

La squadra di Emilio Longo ha dimostrato di possedere qualità offensive importanti, ma deve migliorare la gestione delle partite complicate e ridurre gli errori nei momenti decisivi.

La sfida contro il Sorrento sarà un primo banco di prova per capire se i rossazzurri sapranno reagire e rilanciare la propria corsa verso le posizioni di vertice.

Per i tifosi etnei, la speranza è che la sconfitta del Monterisi diventi un punto di ripartenza e non l’inizio di una nuova fase di difficoltà.

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