Il Girone C di Serie C dopo la 14ª giornata conferma tutte le premesse: equilibrio altissimo, margini sottilissimi e nessuna squadra davvero padrona del campionato. A far rumore è soprattutto il ko del Catania a Casarano: una sconfitta che costa il primato e rilancia le ambizioni di Salernitana, Benevento e Cosenza, tutte più vicine in classifica.
I risultati della 14ª giornata: colpacci esterni e verdetti pesanti
Il turno ha offerto scontri diretti, conferme e qualche risultato pesante in chiave classifica. Questi i match finora disputati:
- AZ Picerno – Siracusa 1-2
Successo esterno fondamentale per il Siracusa, che si tira su dalla zona più calda e inguaia il Picerno, sempre più invischiato in coda. - Casarano – Catania 1-0
La partita che cambia il volto dell’alta classifica: il Casarano sfrutta al massimo il fattore campo, il Catania inciampa proprio nel momento in cui doveva blindare la vetta. - Crotone – Sorrento 3-1
Il Crotone ritrova gol e fiducia, rilanciandosi nella corsa playoff contro un Sorrento combattivo ma ancora troppo altalenante. - Latina – Cosenza 0-1
Vittoria di maturità per il Cosenza, che porta a casa tre punti pesantissimi in trasferta e resta stabilmente agganciato al gruppo di testa. - Benevento – Monopoli 3-1
La “Strega” conferma il proprio valore: successo netto, messaggio forte al campionato e sorpasso pesante sul Monopoli. - Giugliano – Audace Cerignola 0-1
Tre punti che pesano doppio per l’Audace Cerignola, che si allontana dalle zone più complicate della classifica e mette pressione alle dirette rivali. - Potenza – Trapani 2-1
Il Potenza la ribalta e conquista una vittoria che dà ossigeno, mentre il Trapani vede rallentare la sua rincorsa, complicata anche da una situazione di punti non lineare. - Team Altamura – Salernitana 1-2
La Salernitana risponde presente: vittoria in trasferta, punteggio pieno e primo posto consolidato, almeno per il momento.
Una giornata che, nel complesso, conferma quanto ogni campo del Girone C possa nascondere insidie, soprattutto per chi punta in alto.
Classifica Girone C dopo la 14ª: Salernitana davanti, Catania terza
Alla luce di questi risultati, e sulla base dei dati aggiornati, la parte alta della classifica del Girone C dopo la 14ª giornata si presenta così (punti indicativi, da verificare sulle fonti ufficiali):
Pos – Squadra – Punti – Note principali
- Salernitana ~30 punti
Vittoria ad Altamura per 2-1, ritmo importante e piena corsa promozione. - Benevento ~29 punti
Successo per 3-1 sul Monopoli, passo deciso verso la zona primato. - Catania ~28 punti
Sconfitta 1-0 a Casarano: resta lì, ma perde il comando e deve reagire subito. - Cosenza ~26 punti
Vittoria 1-0 a Latina, conferma solidità e continuità nella parte alta. - Monopoli ~22 punti
Ko sul campo del Benevento, ma ancora pienamente in corsa per i playoff.
Il quadro è chiarissimo: tra la prima e la terza ci sono solo 2 punti, e il Cosenza si tiene a ridosso del podio. Un mini-gruppo di quattro squadre racchiuso in pochissimo, in un campionato dove bastano un paio di risultati consecutivi – in bene o in male – per cambiare completamente prospettiva.
Focus Catania: un campanello d’allarme, non una sentenza
Il Catania arrivava a questa 14ª giornata con ambizioni legittime di primato stabile. Il ko a Casarano, però, ha un peso che va oltre i semplici tre punti persi.
Un passo falso nel momento sbagliato
La gara in Puglia rappresentava il classico esame di maturità da superare per dare un segnale forte al Girone C:
- campo caldo,
- avversario motivato,
- vetta da consolidare.
Invece è arrivata una sconfitta di misura che costa il primo posto e, soprattutto, restituisce l’immagine di una Catania che, quando deve “ammazzare” il campionato, tende ancora a frenare.
Pressione delle inseguitrici: margine azzerato
Se fino a qualche settimana fa la sensazione era quella di una Catania in grado di costruire un piccolo margine sulle rivali, oggi il copione è cambiato:
- Salernitana davanti e in fiducia,
- Benevento in scia, trascinato da un organico di livello superiore alla media,
- Cosenza che continua a macinare punti in silenzio.
Il Catania non è crollata, sia chiaro: è terza, a -2 circa dalla vetta, pienamente dentro alla lotta. Ma ha perso l’effetto “onda lunga” delle vittorie di fila e si ritrova circondata da squadre che hanno ripreso coraggio.
Calendario e gestione del momento
Il vero tema, adesso, è la gestione del momento:
- Nelle prossime giornate il Catania dovrà affrontare un mix di partite casalinghe da vincere a tutti i costi e trasferte su campi complicati del Sud.
- Ogni gara diventa un piccolo crocevia: pareggiare dove le dirette concorrenti vincono può pesare quasi quanto una sconfitta.
- Servirà ritrovare quella solidità difensiva che ha caratterizzato buona parte del cammino fin qui, abbinandola a una maggiore cattiveria sotto porta, soprattutto lontano dal “Massimino”.
Per lo spogliatoio etneo è un passaggio chiave: reagire subito significa non solo restare attaccati al treno promozione, ma anche mandare un messaggio chiaro al girone: il Catania c’è, e il ko di Casarano è solo una parentesi.
Scenari per la corsa promozione nel Girone C
Da questa 14ª giornata escono alcuni segnali forti:
- Salernitana e Benevento stanno viaggiando con una continuità importante, e ogni loro vittoria aumenta la pressione su chi insegue.
- Il Catania, ora terza, non è più nella posizione di “guardare tutti dall’alto”: deve rincorrere, seppur di poco, e questo cambia l’atteggiamento mentale con cui si preparano le partite.
- Il Cosenza è la classica squadra che, se sottovalutata, può ritrovarsi improvvisamente davanti: ha ritmo, equilibrio e ora anche una classifica che autorizza a sognare in grande.
- Il Monopoli, nonostante il ko di Benevento, resta una realtà solida in chiave playoff, pronta ad approfittare di eventuali rallentamenti delle big.
La sensazione complessiva è che il Girone C si deciderà più sulla continuità che sui singoli scontri diretti: chi saprà sbagliare meno con le medio-basse sarà quella che, a primavera, guarderà tutti dall’alto.
Per il Catania è tempo di reazione
Il quadro, visto da Catania, è semplice ma per nulla drammatico:
- la squadra è terza,
- la vetta è ancora a portata di mano,
- il campionato è lungo e apertissimo.
Quello che cambia, dopo la 14ª giornata, è la percezione: non basta più “andare forte”, serve iniziare a fare il passo da grande proprio nelle partite più scorbutiche, come quella di Casarano.
Per i tifosi etnei, il messaggio è doppio:
- da un lato serve pazienza, perché il gruppo è ancora in piena corsa;
- dall’altro, è giusto pretendere una risposta immediata sul campo, già dalla prossima giornata









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