Sconti 2023 Sicilia: iniziata la stagione dei saldi

Sconti 2023

Inizia il nuovo anno e le prime novità sono tutte le fronte economico. Se ieri abbiamo parlato di come siano aumentati i costi relativi ai trasporti, le notizie di oggi ci lasciano ben sperare. Se si parla di spese infatti l’arrivo dei saldi è sempre una buona novità, così non possiamo che accogliere bene l’inizio della stagione dei saldi in Sicilia. Gli sconti 2023 in Sicilia cominceranno infatti in anticipo rispetto a molte altre regioni.

Quando cominciano i saldi in Sicilia quest’anno?

La risposta è presto detta: i saldi 2023 sono già iniziati in Sicilia, proprio ieri. La data ufficiale dell’avvio degli sconti è infatti il 2 gennaio, in anticipo rispetto a molte altre regioni. Nessuno comincia infatti prima di noi; in Basilicata avranno inizio come da noi il 2, mentre il 3 gennaio per la Valle D’Aosta. La data più gettonata è quella del 5 gennaio, valida per Marche, Lombardia, Liguria, Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Sardegna, Puglia, Piemonte, Molise, Umbria e Veneto. Lievemente in ritardo dovrebbero partire a Bolzano, dove si prevede una partenza giorno 7.

Saldi 2023

C’è probabilmente una scelta strategica nell’anticipare i saldi, che mira a sfruttare la coda delle festività e il tempo libero dei siciliani per sperare a invogliarli all’acquisto. Si sa che sono moltissimi quelli che aspettano il periodo dei saldi per provare a portare a casa quanto è necessario oppure semplicemente per togliersi uno sfizio.

Saldi 2023 come tutelarsi

Si sa però che con i saldi sono dietro l’angolo grandi affari, ma anche grandi rischi. Da quest’anno però saranno attive anche nuove norme a tutela dei consumatori. Queste ultime sono state decise dal Parlamento Europeo e poi ratificate, in data 2 dicembre, dal Consiglio dei Ministri tramite decreto. La misura «amplia la tutela dei consumatori nel caso di contratti con clausole vessatorie, di condotte commerciali scorrette, di concorrenza sleale o di comunicazioni commerciali non veritiere con conseguente modifica della disciplina delle sanzioni pecuniarie amministrative.»

La prima novità è che qualsiasi prezzo scontato dev’essere accompagnato anche dal prezzo precedentemente adottato per quell’articolo negli ultimi 30 giorni. Questo diminuisce la possibilità di incorrere in finti sconti o in offerte che sembrano falsamente vantaggiose. Sono esentati i prodotti presenti sul mercato da meno di 30 giorni e i prodotti agricoli e alimentari deperibili.

Poi, vengono precisate e fortemente ampliate le pratiche considerate come ingannevoli ai danni dei consumatori. Un rischio che di certo i commercianti preferiranno evitare, visto che si sono anche inasprite le pene. E’ stata infatti raddoppiata la multa irrogabile dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette. Nel dettaglio, si eleva da 5 a 10 milioni il limite massimo edittale relativo alla sanzione irrogabile dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) in caso di pratica commerciale scorretta.

Inoltre, Si consente al consumatore di adire il giudice ordinario in caso di pratiche commerciali sleali. Si prevede, poi, la sanzione da 5.000 euro a 10 milioni per violazioni in materia di clausole vessatorie. Nell’irrogare le sanzioni, l’Agcm tiene conto anche delle condizioni economiche e patrimoniali del professionista.

Oltre a queste ultime novità, vi ricordiamo che vale sempre la garanzia europea obbligatoria di due anni per ogni acquisto.

Saldi shopping

Inizio sconti 2023

Saldi al via dunque dal 2 di gennaio. Secondo Ascom le previsioni fanno ben sperare per questi sconti 2023, con 139 euro a persona che in media verranno spesi sul nostro territorio . Una cifra in rialzo del 3,7% rispetto ai 134 euro di media spesi nel 2022 e dei 124 euro del 2021. Un aumento inferiore rispetto alla crescita attesa a livello nazionale: in Italia, infatti, nel 2021 si sono spesi 111 euro a persona, 119 nel 2022 e nel 2023 si prevede saranno 133.

Sicuramente la contrazione dovuta al Covid, senza contare tutte le altre crisi, hanno portato gli italiani a essere più parchi con le spese. Spese oculate, quindi, anche in questi giorni di grandi saldi. Eppure, sono tantissimi i negozianti che sperano in queste giornate per riuscire a rimettere in carreggiata un periodo che li ha visti spesso in difficoltà, mentre i consumatori sperano di poter mettere un freno al caro vita. Riusciranno le due esigenze a venirsi incontro?


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