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Scicli 5 cose da vedere

Scicli

Se cercate qualcosa di unico da visitare in Sicilia, magari per stupire qualcuno che non è delle nostre parti o semplicemente per scoprire qualcosa di bello che sinora non avevate visto, allora Scicli è quello che fa per voi. Non solo perché Scicli è ormai famosissima per essere l’ “alter ego” di Vigata, la mitica cittadina del Commissario Montalbano. E proprio con la celeberrima serie TV Scicli ha stretto un rapporto virtuoso reciproco: così mentre la serie si avvantaggiava dei luoghi splendidi della cittadina siciliana, Scicli ha sfruttato il Commissario Montalbano come cassa di risonanza per le sue meraviglie. Meraviglie che, ne siamo certi, non vi lasceranno indifferenti!

Scicli, una città ricostruita

Scicli è una cittadina ricostruita dopo il terremoto del 1963 secondo un impianto urbanisticamente tipico settecentesco. Come molte città della sua zona e con le quali ha condiviso la nomina a patrimonio dell’UNESCO (come Modica e Ragusa Ibla), Scicli appare simile a un presepe, splendidamente illuminato dal sole di giorno e dalle luci delle case di notte. La sua pietra chiara si staglia sull’orizzonte e costituisce uno dei punti di forza del pittoresco centro agricolo-commerciale di origine molto antica. Anche nell’aspetto, Scicli è tipicamente settecentesca e riconosciuta in tutto il mondo per il suo barocco.

A oggi Scicli, parola di chi l’ha visitata, è gremita di turisti di ogni nazionalità che – incuranti del cardo spesso feroce – ne esplorano tutte le viuzze. Il centro è abbastanza ben organizzato e troverete indicazioni frequenti. Inoltre, molte delle attrazioni importanti della città sono vicine, quindi è facile da visitare nell’arco di una giornata. Vi consigliamo di lasciare l’auto fuori dal centro storico: spesso le vie sono chiuse, oppure ripide e strette.

Scicli cosa vedere

Se si decide di consultare le motivazioni che hanno portato l’UNESCO a inserire Scicli nella sua World Heritage List, si può leggere questo:

«… La via Mormino Penna, per la ricca presenza di edifici del Settecento, e il Palazzo Beventano rappresentano un capolavoro del genio creativo umano dell’età tardo-barocca. Si può infatti dire che sia questa l’epoca che definisce nel complesso il continuum dell’ambiente urbano della via, in cui anche quegli edifici che appartengono all’Ottocento e al Novecento si sono adattati all’immagine prevalente… Palazzo Beneventano, il più famoso edificio nobiliare di Scicli ed uno dei più interessanti della Sicilia barocca, inserito dal Blunt nella sua rassegna sul barocco siciliano e successivamente notato da numerosi altri autori, è per la sua unicità anch’esso un capolavoro, in particolar modo per l’aspetto scultoreo che caratterizza le sue due facciate fastosamente decorate dai lapidici locali…»

Le Chiese

Le chiese di Scicli sono numerosissime e tutte molto interessanti. Riassumerle in questa sede gli fa certamente torto, ma potete facilmente approfondire tutto sul sito del Comune.

La più famosa è forse la Chiesa San Bartolomeo, anche per via della frase dall’architetto Portoghesi che la definì “una perla dentro le valve di una conchiglia”. Risalente al sec. XVIII, ha una complessa facciata in cui i tre ordini mostrano tre diversi stili di lesene e colonne, seguendo un classico percorso di evoluzione ascendente. Dorico nel primo ordine dunque, seguito da ionico e corinzio, in quella che è una impostazione piramidale della facciata comune anche alle chiese di Modica, Ragusa e del territorio. In cima si trova inoltre la grande cella campanaria e, infine, la una cupola costolonata. L’interno, a navata unica, mostra una pianta a croce latina. All’interno troviamo la pala d’altare che raffigura il “Martirio di San Bartolomeo” di Francesco Pascucci e un prezioso reliquiario rivestito d’argento risalente al 1862, chiamato la “Santa Cassa”. Su quest’ultimo è posto Gesù Bambino nudo popolarmente chiamato “Cicidda d’oro”, portato in processione il giorno di Natale. Oltre a questo di grande rilevanza sono il presepe napoletano cinquecentesco e una Deposizione del XVII sec. di M. Preti.

Risenti di diversi influssi invece la chiesa di San Giovanni Evangelista, con una facciata concavo-convessa a tre ordini dai riferimenti borrominiani. L’interno è a pianta ellittica e sovrastato da una cupola, stucchi e decorazioni dell’interno sono del secolo XIX.

Dopo la Chiesa Madre, dalla notevole facciata e con tre navate interne, con cappelle laterali, presbiterio e cappelle orientate ed esempio di architettura gesuitica, abbiamo scelto di suggerirvi una chiesa leggermente diversa. Si tratta della Chiesa di San Matteo, Chiesa Madre della città sino al 1874 e ora in disuso. La Chiesa si trova su un colle e, seppure non sia un percorso arduo, non è consigliabile intraprendere la strada se magari ci sono bimbi piccoli, se fa troppo caldo e qualcuno non se la sente. Il panorama che però si gode dal colle è splendido e la Chiesa è decisamente suggestiva. Da un lato, si mostra come un “guscio vuoto”, dall’altro il fascino della sua decadenza la riempie di bellezza.

Edifici civili di Scicli

Il primo consiglio è visitare il Palazzo Spadaro, una struttura nata per ospitare una famiglia modicana. Oggi, come riporta il sito museale di Scicli, “oggi è aperto al pubblico in quanto proprietà del Comune di Scicli, che ha adibito alcune delle sue stanze a pinacoteca comunale. Tra i quadri troviamo opere di artisti del famoso “Gruppo di Scicli” quali Piero Guccione, Franco Sarnari, Franco Polizzi e altri. Volte affrescate e stucchi di pregio esaltano lo sfarzo di un tempo che culmina nel grande salone da ballo e nell’alcova del barone Spadaro.” L’ingresso si paga 3 euro e osserva i seguenti orari di apertura: 10:00 – 14:00 / 15:00 – 18:30.

Ci passerete sicuramente davanti, ma fermatevi a osservare l’esempio barocco del Palazzo Beneventano. Sir Anthony Blunt lo definì il più bel palazzo barocco di Sicilia, (“di un pallido colore giallo-oro che al sole acquista un’indescrivibile opulenza“) ed è famosissimo per i suoi mascheroni.

Sono chiaramente solo alcune delle attrazioni che potrete trovare a Scicli. Se siete appassionati di Montalbano poi troverete molte curiosità nel nostro articolo e un tour guidato nel palazzo comunale. Insomma, non si rischia certo di annoiarsi!

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