Museo dell’Etna, sorgerà presso l’ex ospedale V. Emanuele

  Una nuova destinazione per il Vittorio Emanuele: sarà infatti il centralissimo ex ospedale a ospitare il Museo dell’Etna. Un progetto per il quale è stato preventivato un investimento di 13 milioni di euro e che rientra nella creazione di un Polo culturale e museale nel complesso San Marco, primo nucleo ottocentesco del nosocomio, realizzato…

Museo Etna ex vittorio emanuele

 
Una nuova destinazione per il Vittorio Emanuele: sarà infatti il centralissimo ex ospedale a ospitare il Museo dell’Etna. Un progetto per il quale è stato preventivato un investimento di 13 milioni di euro e che rientra nella creazione di un Polo culturale e museale nel complesso San Marco, primo nucleo ottocentesco del nosocomio, realizzato dalla Regione Siciliana.
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L’ambizioso progetto, del quale il moderno Museo è solo uno dei punti, è stato presentato a Catania ieri dal governatore Nello Musumeci e dal sindaco Salvo Pogliese. La fase progettuale sarà completata entro la fine di luglio per poi ottenere il progetto esecutivo in autunno e infine iniziare con i lavori nel corso della prossima primavera.
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Museo dell’Etna: come sarà

L’edificio San Marco ospiterà dunque il museo dell’Etna, ma non solo. Presenti anche una galleria di mostre di arte Temporanea, i laboratori dell’Accademia di belle arti, spazi per studenti e la città, uffici, oltre a luoghi d’incontro culturale e di socializzazione.
Per quanto concerne il museo invece vi saranno diverse sezioni espositive, ognuna delle quali condurrà il visitatore a intraprendere un ‘viaggio’ alla scoperta di un territorio straordinario, forgiato dalla presenza del vulcano attivo più alto d’Europa. Il percorso espositivo sviscererà i diversi aspetti legati alla ‘Muntagna’, da quelli scientifici a quelli mitologici, artistici e antropologici, nella successione degli spazi allestitivi.
Sei saranno i settori del Museo, visitabili in successione o in maniera indipendente: L’Etna tra scienza e mito, L’uomo e il vulcano, Musica, letteratura e cinema, Gli aspetti naturalistici, Osservando il vulcano e Usi e costumi del territorio etneo.
 

Museo dell’Etna: le parole del presidente Musumeci e del sindaco Pogliese

 
Ieri mattina il presidente della Regione Nello Musumeci ha presentato il progetto vincitore della procedura pubblica curata dal Dipartimento regionale tecnico tramite il Genio civile etneo. L’elaborato selezionato è firmato dallo studio Guicciardini & Magni di Firenze, che vanta un’ampia esperienza nella progettazione museale. Alla presentazione nel PalaRegione di Catania hanno partecipato il sindaco, Salvo Pogliese, il direttore del Dipartimento regionale tecnico, Salvatore Lizzio e i progettisti Piero Guicciardini, Marco Magni e Giuseppe Lo Presti, associati dello Studio che ha redatto il progetto.
“Il museo dell’Etna – detto il presidente Musumeci – è l’infrastruttura culturale più importante per la città da venti anni a questa parte, da quando nel 2001 furono realizzati il museo dello Sbarco e il museo del Cinema. L’idea di realizzare un grande museo dedicato al vulcano rientra nella programmazione di nuovi spazi museali della Regione Siciliana. Abbiamo deciso di ospitarlo, d’accordo con il Comune di Catania, nel luogo che ci sembrava più adatto non solo dal punto di vista architettonico ma anche filologico, perché lambito dalla colata lavica del 1669: l’ex ospedale Vittorio Emanuele II. La struttura, dismessa da un anno, sarebbe potuta diventare un luogo di degrado e, invece, abbiamo subito deciso di destinarlo a spazio culturale e luogo di aggregazione per visitatori e per la città. A questo obiettivo – ha aggiunto Musumeci – abbiamo lavorato con l’assessore comunale all’Urbanistica, Enrico Trantino, con la commissione consiliare Urbanistica, con i nostri tecnici del Genio civile e con l’assessorato regionale ai Beni culturali, guidato da Alberto Samonà”.
Museo Etna Il vulcano piu grande dEuropa
Il governo regionale ha destinato 13 milioni di euro per la realizzazione del museo dell’Etna nella parte centrale dell’edificio prospiciente la via Plebiscito. Altri 12 milioni sono destinati ai due corpi laterali, che saranno destinati a campus universitario e laboratori dell’Accademia di Belle Arti. Lo studio di architettura vincitore della procedura entro novembre dovrà consegnare il progetto esecutivo, così da bandire e aggiudicare la gara entro la primavera 2022. Da allora si prevede di avviare i lavori e completare l’opera in circa due anni.
“Per Catania – ha commentato il sindaco Pogliese – si avvia un percorso di eccezionale valenza. Voglio ringraziare il presidente Musumeci per avere fortemente voluto la realizzazione del museo dell’Etna, che potrà determinare nuovi flussi turistici. Questa nuova realtà sarà motivo per valorizzare ulteriormente l’incredibile patrimonio Unesco di Catania, col suo barocco, e lo stesso vulcano”