Meteo Catania, Protezione civile dirama allerta arancione

Meteo Catania, Protezione civile dirama allerta arancione

Abbiamo ancora tutti davanti gli occhi le scene surreali che hanno visto come protagonista la nostra città qualche settimana fa. Via Etnea trasformata in un fiume in piena, la Pescheria invasa dall’acqua, i negozianti che creano davanti le proprie attività barriere con sacchi di sabbia. Catania si è riscoperta debole di fronte a fenomeni atmosferici sempre più aggressivi e incontrollabili, certamente frutto anche dei mutamenti climatici a cui stiamo andando incontro.

Catania: si contano ancora i danni…

Ingenti i danni all’agricoltura e alle strutture, che hanno portato giorni fa al crollo del soffitto del famoso liceo catanese Boggio Lera, fortunatamente avvenuto di notte, che ha portato la scuola agli onori delle cronache nazionali. Proprio il telegiornale nazionale ha dedicato un servizio all’accaduto, dove lo stesso dirigente scolastico dell’istituto ha avuto modo di precisare come fossero stati richiesti dei controlli. Controlli e manutenzioni che non sono arrivate e che quindi hanno comportato il crollo – lo ripetiamo, fortunosamente innocuo. Intanto sono scesi in piazza gli alunni, che hanno reclamati nuovi locali e la possibilità di proseguire l’attività scolastica in presenza – avvertita, dopo questi anni di lockdown e dad, come una priorità da parte degli alunni. « Siamo di fronte a una situazione eccezionale che va risolta con strumenti non tradizionali, servono tante aule e per questo chiediamo alla Città Metropolitana una soluzione immediata.» Sono le parole del professore Antonino de Cristoforo, che ha poi aggiunto « Nel frattempo bisogna intervenire per riparare i danni e operare affinché le nostre aule ritornino a essere nuovamente agibili.»
Il Liceo Boggio Lera di Catania
Parole cui fanno eco quelle del rappresentante d’istituto Alessandro Zanghì « Vogliamo farci sentire perché è nostro diritto studiare in un ambiente sicuro. Possiamo dire di ritenerci fortunati perché, quando il tetto è crollato, gli spazi erano deserti. Non possiamo avere paure di andare a scuola: servono adeguati controlli nel Boggio Lera e in tutti gli altri istituti scolastici.» Una situazione annosa, che affligge in realtà molti dei nostri istituti scolastici e che torna agli onori della cronaca solo quando – appunto – si raggiunge un punto di non ritorno, una situazione molto comune in Sicilia.

Maltempo in Sicilia: l’isola si prepara

Così, mentre ancora la città etnea si lecca le ferite, il tempo ha ripreso a essere pessimo in tutta l’isola. Durante la giornata di ieri peggioramenti si sono visti soprattutto nella zona del Palermitano e in quella del Trapanese, tanto che la protezione civile ha spostato l’allerta da gialla ad arancione su gran parte del territorio siciliano.
Rispetto al resto dell’isola, colpita da trombe d’aria (a Bisaquino, dove si sono registrati moltissimi danni a zone agricole, merci e attrezzi) e nubifragi (Termini Imerese, ma anche Caccamo e specialmente la contrada di San Giovanni li Greci, la situazione catanese è stata finora più contenuta. Nel corso del pomeriggio la situazione ha cominciato via via a peggiorare, sino alle 18 circa, quando violenti temporali hanno colpito il catanese. In particolari, nei paesi etnei ci sono stati diversi momenti in cui abbondanti precipitazioni si sono viste accompagnate da grandinate. La tarda serata è stata poi illuminata da lampi.

17 Novembre allerta arancione

Catania maltempo citta in ginocchio
Anche per domani si attendono dunque intensi temporali, particolarmente per la Sicilia orientale. Catania si prepara quindi a essere nuovamente investita da forti piogge. Anche qui la Protezione civile ha diramato un avviso di avverse condizioni meteo con allerta arancione di preallarme. Si attendono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori meridionali e orientali, con quantitativi cumulati moderati.

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