Mancini non firma: il Calcio Catania rimane senza patron

Mancini non firma: il Calcio Catania rimane senza patron

Ancora una fumata nera per la questione proprietà del club e adesso la situazione comincia a farsi complessa. Ieri è nuovamente saltata la firma necessaria a chiudere definitivamente la pratica della proprietà del Catania 1946. Una bruttissima notizia per tutti i tifosi del Catania, visti i precedenti di quello che dovrebbe essere il futuro Patron. Se Mancini non firma, crescono infatti i dubbi sul perché: più fonti hanno parlato di mancate garanzie da un punto di vista economico. Lo stesso imprenditore romano si è trovato a dover intervenire con una lunga spiegazione sul come mai sia saltato il rogito notarile.

Mancini non firma: “Non ci sono problemi economici”

Non a caso, la prima cosa che Mancini ha tenuto a precisare è stata la natura del rinvio. L’imprenditore ha parlato di un rinvio tecnico e non di natura economica. « Ci sono delle cose da correggere, gli adempimenti sono tanti. Abbiamo rivisto l’atto, mi sono risentito con i miei consulenti a Roma. Di comune accordo ho fatto una dichiarazione per rinvio tecnico rendendomi disponibile a firmare l’atto quando la curatela riterrà opportuno.»

Benedetto Mancini 1

Mancini ha poi rassicurato i supporters rossazzurri: «I tifosi devono stare tranquilli perché la FC Catania 1946 ha dichiarato al Tribunale di accollarsi tutte le spese dal 17 marzo in poi. Non c’è un ritardo dovuto ad altro, nè un problema economico da affrontare. Sabato nel corso di una riunione durata tre ore e mezza abbiamo realizzato 4 pagine di appunti, leggendo poi la bozza di oggi ci sono ancora alcune cose da sistemare per essere propedeutici a quel che dovremo fare successivamente. Mi riferisco agli adempimenti fiscali, al debito sportivo. Va bene anche se ci mettiamo qualche giorno in più. Dobbiamo solo stare sereni e aspettare la firma, necessaria per poter poi discutere del resto con la Federazione. Bisogna anche vedere se il notaio è libero, io non mi muovo da qui finchè non firmo l’atto».

“Una pratica complessa”

Se non si tratta di problemi di natura economica, la domanda sorge spontanea: qual è stato il problema? « E’ un atto complesso, ripeto. Non stiamo comprando un garage o un appartamento. Compriamo il debito sportivo, nel contesto di una società fallita con numerosi adempimenti da fare. Quel che si scrive all’interno dell’atto bisogna portarlo agli enti competenti, quindi anche all’Agenzia delle Entrate. Vanno specificati perfettamente tutti i passsaggi. La Federazione richiede certi adempimenti a tutela di quel che faremo dopo, ad esempio sotto il profilo della tempistica. Stiamo lavorando sul piano triennale da presentare già da qualche mese. La Federazione è a conoscenza di quello che vorremmo fare.»

Calcio Catania Palermo Derby

Mancini ha poi preseguito «Poi, una volta firmato l’atto andremo a parlare con gli altri organi competenti, come la Covisoc. Non c’è una fretta spasmodica di fare l’atto perché sta andando avanti tutto regolarmente ed è coperto a livello finanziario.  L’atto va elaborato con tutte le caratteristiche che le leggi federali impongono».

Nuovo inizio per Torre del Grifo

Non poteva chiaramente mancare un riferimento a Torre del Grifo, da sempre fra i fiori all’occhiello della società etnea. Ai tempi dei primi rumors riguardanti l’interessamento dell’imprenditore romano, erano in molti a far notare come la presenza del centro polifunzionale avesse avuto grande rilevanza nella scelta. D’altronde, Mancini opera anche nel settore turistico e termale. «La società da ieri lavora fortemente perchè i campi di Torre del Grifo siano pronti nei prossimi giorni.

torre del grifo

 Il Campo 2 è chiuso e lo stanno riseminando, il Campo 1 lo hanno rullato. Si sta facendo tutto, la squadra si allena su un campo rizollato, è serena e deve pensare a vincere e basta. Stiamo comprando un bene che richiede degli adempimenti da effettuare e li faremo tutti. Dopo l’atto dovremo pagare il debito sportivo a norma di legge, vedere se ci sono delle rateizzazioni secondo quello che prevede lo Stato, pensare alle cartelle esattoriali. I tifosi devono solo concentrarsi sulla squadra, siamo arrivati ormai alla fine. Un giorno o qualche giorno in più non cambia niente». Insomma, Mancini non firma e ai tifosi del Catania, visti i precedenti, non rimane che sperare nelle parole dell’imprenditore.


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