La Cappella di Santa Crescenzia

La Cappella di Santa Crescenzia

Tra le bellezze suggestive della splendida Sicilia, nella costa orientale, proprio lungo la lunga e dritta strada panoramica che collega la turistica San Vito Lo Capo alla cittadina di Macari, sorge una di quelle costruzioni in grado di raccontare la storia di quelle terre, in un misto di leggenda e realtà.
Si tratta della Cappella di Santa Crescenzia, un edificio di pietra, dal sapore leggendario e religioso, svettante in mezzo al panorama mozzafiato, capace di far fermare qualsiasi viaggiatore per scoprire la sua origine e godere dell’accoglienza di quel fantastico territorio turistico.

La Cappella di Santa Crescenzia e la sua costruzione

È un incantevole edificio la cui costruzione risale al tredicesimo secolo, rimasto intatto dagli attacchi del tempo e dagli agenti atmosferici. La tipica cupola della Cappella, a sesto rialzato, è visibile da lontano, bella, attraente e dal sapore leggendario.
Cappella di Santa Crescenzia
Le fondamenta di tutto l’edificio hanno origini arabe. Nella struttura, dalla base con perimetro quadrato, è visibile la particolare architettura utilizzata nel trapanese fino a tutto il sedicesimo secolo. Il peculiare fascino è dato dagli archi a ogiva che aprono il sesto rialzato della cupola. Il carattere del tutto originale della costruzione è dato anche dalla presenza di trombe a ventaglio, con funzione di eleganti sostegno agli angoli della cupola.
È visibile anche l’influenza delle culture che nei secoli successivi hanno invaso l’isola. Lo stile inconfondibile delle piccole guglie presenti nella parte alta è espressione gotica, mentre l’arte normanna si riflette in maniera completa in tutto il fiorire della cappella.
Con il tempo la cappella è stata meta per molti pellegrini e devoti di Santa Crescenzia, fino a divenire intorno al quindicesimo secolo addirittura una vera fortezza durante le varie battaglie che hanno dilaniato il territorio circostante.

La leggenda della Cappella di Santa Crescenzia

Altra suggestione e fascino della Cappella è senza dubbio data dalla leggenda molto conosciuta e in voga nella zona del trapanese.
La Cappella di Santa Crescenzia san vito
Crescenzia era la nutrice del giovane Vito, figlio di un nobile funzionario romano, al servizio dell’imperatore nella città di Mazara del Vallo. Insieme a Modesto, istitutore del ragazzo, si convertì al Cristianesimo, riuscendo a coinvolgere anche Vito che diventerà anche lui santo. Purtroppo le persecuzioni di Diocleziano costringono i tre a scappare dalla città attraverso il mare. Durante il viaggio vengono colpiti da una grave tempesta che portò la nave verso il golfo roccioso del trapanese. Vito, Crescenzia e Modesto sbarcano in quel luogo dove si stabiliscono e desiderano convertire il villaggio di Conturrana al Cristianesimo. Gli abitanti però non ascoltano le predicazioni del Santo e incorrono nella punizione divina che fa arrivare una frana sulle loro case, distruggendo tutto il territorio.
Vito, Modesto e Crescenzia sono invitati da Dio a scappare, con l’ordine di non voltarsi indietro mentre la frana di massi distrugge tutto. Crescenzia trasgredisce però quest’ordine, voltandosi indietro e diventando immediatamente di pietra per il grave spavento preso nel vedere sommerso il villaggio e tutti i suoi abitanti. La frana si fermò proprio in quel preciso punto.
La tradizione vuole che proprio in quel quadrato di terra sia sorta la Cappella di Santa Crescenzia che, se invocata con il lancio di un sasso, è in grado di far allontanare la forte paura in chiunque, “u schiantu” nel caratteristico dialetto siciliano.
Il confine tra leggenda e storia è molto sottile, fatto sta che ancora oggi la Cappella di Santa Crescenzia vede arrivare molti fedeli che credono nel miracolo di scampare da ogni forma di paura buttando un sasso all’interno dell’edicola.

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