Il Tuppetturu: Un’antica trottola di origini catanesi

Il Tuppetturu: Un’antica trottola di origini catanesi

Tuppetturu

Il Tuppetturu è un’antica trottola di origini catanesi che, inizialmente era stata ricavata da una biglia che risultava un po’ liscia da un lato. Proprio qui veniva infilato un chiodo la cui parte appuntita era lasciata fuori in modo da portela utilizzare da perno per il movimento che il gioco doveva fare.

L’etimologia

La parola Tuppetturu deriva da tuppu che vuol dire arnese la cui forma risulta tondeggiante e sporgente. Era un gioco che i bambini di molti anni fa apprezzavano molto perché gli consentiva di passare le lunghe e calde ore della giornata catanese.

Com’è e come funziona

Il Tuppetturu è un’antica trottola di origini catanesi

Il Tuppetturu può essere di diverse dimensioni, ma a prescindere da questi dettagli, il
giocattolo ha un lungo filo di spago intrecciato sul collo. Il gioco poteva essere fatto sia in coppia che in squadre. Nel primo caso il gioco veniva eseguito contando il numero di giri che la spinta del giocatore riusciva a dare alla trottola. Nel caso in cui si procedeva a giocare in squadre la trottola che veniva lanciata dal primo giocatore doveva essere bloccata da quella degli altri giocatori.
 
Conclusioni
Il Tuppetturu è un gioco che stimola la socialità e l’incontro con gli altri. In una società come la nostra che volge verso la tecnologia si sta perdendo il gusto per le cose semplici e per la manualità. Per questo è utile rispolverare gli antichi giochi di un tempo per rispolverare, allo stesso tempo, il piacere della condivisione, del lavoro di gruppo e della sana competizione: elementi che aiutano la crescita sana di un individuo.

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