Elisabetta II, addio alla Regina

Elisabetta II, addio alla Regina

Come molti dei nostri lettori sapranno, Cataniablog.it è un portale che si occupa dell’informazione legata principalmente al territorio. Eppure, ci sono dei casi – casi come questo – in cui è impossibile esimersi dal dedicare qualche parola a eventi anche più distanti, ma che ci coinvolgono tutti. Ieri è scomparsa Elisabetta II, una delle regnanti più longeve che abbiano mai regnato. Figura estremamente amate, nonostante i diversi scandali che il regno ha attraversato, Elisabetta II è stata una pietra miliare dei nostri tempi.

Elisabetta foto

Ricordo ancora quando da piccolo giravano già le battute e le imitazioni sulla (già) anziana regnante; a un certo punto, la sua longevità ci ha restituito un vago eco della sua permanenza nell’immaginario comune. Molto amata dai suoi sudditi e forse proprio per questo talvolta aspramente criticata, riuscì sempre a rimanere nei cuori degli inglesi. Per esempio, quando dopo la ferita inferta al cuore britannico dalla scomparsa di Lady Diana, fu ripresa abbassare il capo al passaggio del feretro.

Elisabetta II la regina che non avrebbe dovuto essere tale

Eppure, Elisabetta è diventata regina per un mero incastro del destino – uno di quelli che ti fanno pensare che “le cose sarebbero dovute andare così”. Elisabetta, infatti, non era destinata al trono: il sovrano era suo zio, re Edoardo VIII, che però nel 1936 abdicò a sorpresa, e lasciò il regno al padre di Elisabetta, Giorgio VI. Dopo la morte di questi, Elisabetta divenne regina a solo 25 anni, il 6 febbraio 1952: primo ministro era Winston Churchill, presidente Usa Harry Truman. E poi lei, una donna di 27 anni improvvisamente in mezzo a un mondo maschile.

Elisabetta II foto

Proprio con Wiston Churchill, allora indiscusso trionfatore nel II conflitto mondiale, ebbe un rapporto molto stretto e molti dicono fosse il suo primo ministro preferito. Da allora sono seguiti 70 anni di regno, che ne hanno fatto la sovrana più longeva della storia britannica, superando la sua tris-nonna, e una delle personalità più iconiche del ‘900. Quella che ha ⁠conosciuto tutti i potenti del mondo (tra gli altri 14 premier britannici e 13 presidenti Usa) e che ha dato il volto a una nazione.

L’ultima crisi familiare è stata quella relativa alla crisi Harry-Meghan, il nipote e consorte che hanno lasciato la casa reale. Proprio in quel caso, il nipote e la consorte hanno rilasciato gravi accuse sul presunto razzismo della casata reale, accuse che hanno dolorosamente ferito la nonna – che ciò nonostante ha comunque dato la sua benedizione.

Addio a Elisabetta II, una figura unica

Condensare i 70 anni di politica e governo in questo spazio sarebbe impossibile, tentarci quantomeno arrogante. Un governo che ha attraversato moltissime crisi, l’ultima delle quali l’emergenza sanitaria. Ai tempi si fece intervistare dalla BBC, per rassicurare gli inglesi durante la pandemia: “Prevarremo e la vittoria apparterrà a ciascuno di noi”. Ancora a maggio, 8 sudditi su 10 esprimevano un giudizio entusiasta su Elisabetta, che era il membro della famiglia reale più amato. Dagli adulti, certo, ma pure dai giovani della “Generazione Z”. “Se vogliamo misurare il valore delle nostre azioni, misuriamo la durata del bene che creano”, ha detto una volta. “Ogni cosa che facciamo, la facciamo per i giovani”. Cosa ha cercato di fare, l’ha detto lei stessa in una frase che voleva essere quasi un testamento: “È facile odiare e distruggere. Il difficile è amare e costruire”.

Per restituirne l’unicità, può essere utile ricordare come nel febbraio 1945 Elisabetta convinse il padre a consentirle di partecipare personalmente allo sforzo per la guerra. Si unì al Servizio Ausiliare Territoriale (Auxiliary Territorial Service) (ATS) dove era conosciuta con l’identificativo “n. 230873”. Secondo Subalterno Elisabetta Windsor, e venne addestrata come autista e meccanico; fu promossa Comandante onorario junior cinque mesi più tardi.

Chi erediterà il trono inglese

Già oggi verrà incoronato il nuovo Re del regno inglese, mentre dovranno passare 10 giorni (come da protocollo) per seppellire Elisabetta II. Il nuovo Re sarà il figlio Carlo, che prenderà il nome di Carlo III. Attesa lunghissima quella di quest’ultimo per il trono, pari alla longevità della madre, lui che già era stato a lungo all’ombra del padre Filippo. Adesso Carlo III avrà modo di fare vedere che tipo di regnante sarà, specialmente ai suoi sudditi, che lo hanno osteggiato a lungo dopo la travagliata storia con Lady Diana e ancora di più dopo il suo matrimonio in seconde nozze. Amante dell’architettura e dell’arte, sostenitore dell’ambiente, Carlo ha già nei primi anni del ’90 investito nel biologico con un’azienda i cui ricavati vanno in beneficenza.

Elisabetta II


Un re che avrà anche lui un passato pieno di “prime volte”: primo ad andare alla scuola pubblica, primo a non usufruire di un tutore. Primo anche a scegliere di andare al college per conseguire una laurea, al contrario dell’usanza che voleva gli eredi della famiglia reale destinati all’arruolamento.

Che re sarà, invece, potremo solo scoprirlo.


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