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Cosa vedere in Sila, itinerario di 3 giorni – parte 2

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Continuiamo il nostro viaggio per la magnifica Sila, fra panorami mozzafiato, piatti strepitosi e tanto sport e natura! Se avete perso la prima parte della nostra guida, vi suggeriamo di recuperarla per capire bene come muoverci.

Cosa vedere in Sila – itinerario da 3 giorni, giorno 2

Pronti via per un’altra giornata alla scoperta della Sila? Noi abbiamo cominciato con una super abbondante colazione all’Hotel Cozza,  dove abbiamo gustato un buonissimo yogurt prodotto dall’azienda agricola Scrivano – ci torneremo più tardi. La nostra prima tappa è poco distante dal nostro punto di partenza, Camigliatello Silano, ed è il parco in gestione del Fai dei Giganti della Sila. Si tratta bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento dai Baroni Mollo, proprietari del vicino Casino. Sono stati questi ultimi a salvarli dal disboscamento degli inglesi, che alla fine della II guerra mondiale ottennero legno silano come pagamento per il dazio di guerra dai tedeschi. Parliamo di un legno pregiatissimo, dritto e privo di grosse imperfezioni all’interno; per rendere l’idea, gli americani lo hanno sfruttato per la costruzione dell’isola di Manhattan.
Approfittate della pausa per prendere un po’ di fresco e gustare questa meravigliosa passeggiata nella natura. L’ingresso è a pagamento – 5 euro senza guida, 10 con la guida – e la visita dura circa 30-45 minuti, ma ne vale veramente la pena.

Sila grande cosa vedere – lago Arvo e Lorica


Come seconda tappa, per oggi, abbiamo scelto il lago Arvo. Se non avete temporeggiato troppo durante la colazione (lo sappiamo, il rischio c’è), dovreste essere giunti qui intorno a ora di pranzo. Parliamo di tappe che distano circa 20-30 minuti le une dalle altre, quindi i tempi di percorrenza sono piuttosto contratti.
Partiamo da una nota di colore: Lorica è un magnifico paesino turistico, ricco di musica e di famiglie. Nelle strade, la profusione di bar e ristoranti disegna una serie di percorsi vitali, fra risate e brindisi. Qui gli animali sono di casa, e abbiamo visto tantissime famiglie accompagnate dal proprio amico a quattro zampe. Potete tranquillamente fermarvi a sorseggiare un caffè a bordo lago, prendere un aperitivo o semplicemente godervi la frescura di un’albero mentre parlate o leggete un libro. Ma se volete fare qualcosa di unico, allora il nostro consiglio è di fare un giro sul battello elettrico. Anche qui c’è un piccolo biglietto da pagare (7 euro) e la tratta dura circa 30 minuti, ma l’ebrezza di poter solcare in maniera del tutto ecologica questo lago non ha prezzo. Potrete scattare anche bellissime foto, anche se non siete fotografi provetti (com’è successo a noi!). Prima di dirigervi a San Giovanni in Fiore, fate un passaggio con l’auto sulla Strada delle Vette: i panorami mozzafiato vi ruberanno il cuore!

Punti d’interesse in Sila: San Giovanni in Fiore

Ultima tappa della nostra giornata odierna, stavolta a tema artistico, è San Giovanni in Fiore. Un centro più ampio di quelli finora visitati, ma non meno intrigante, completamente abbarbicato sulle montagne. Qui potete visitare, oltre al bellissimo centro storico, la famosissima Abbazia Florense. Stiamo parlando di un edificio ricco di storia, di arte e di cultura; architettura romanica, illustrazioni che concretizzano la dottrina del teologo Gioacchino da Fiore e tanta atmosfera. Annessi allo stesso plesso troverete anche un museo che vi permetterà di riscoprire gli usi agricoli e degli artigiani del luogo e una rassegna fotografica di istantanee scattate nel 1930 agli abitanti della città. Prezzo del biglietto 3,5 euro. Non dimenticate di fare qualche passo nel centro storico, veramente prezioso, sino a raggiungere il Duomo. Se poi siete appassionati di queste arti, vi suggeriamo anche di andare a caccia delle botteghe del famosissimo Orafo delle Madonne, che ha lavorato anche con Sophia Loren, e dei maestri tessili e scalpellini.
San Giovanni da Fiore merita di conquistare il vostro pomeriggio, ma non temete: per la sera abbiamo in serbo qualcosa di speciale per voi. Noi abbiamo scelto di cenare da Leonetti e non ci siamo affatto pentiti! Primo, secondo, contorni, birre, amaro: tutto buonissimo, con ricette del luogo e materie prime a km0. Fra i piatti sperimentati, le famosissime patate ‘mpacchiuse silane: non avremmo mai potuto soprassedere senza aver assaggiato questo famosissimo piatto!

Visitare la Sila: terzo giorno

Ultimo giorno prima di abbandonare la Sila – la nostalgia già ci colpisce fortissimo! Stavolta fate una colazione leggera, perché vi proporremo qualcosa di speciale: una gita in bici. La Sila è un posto unico dove praticare sport e, d’altronde, è l’unico modo per rimanere in forma, visto quanto si mangia! Dunque, inforcate le vostre bici – noi abbiamo affittato le nostre dal simpaticissimo Ivan, che ci ha anche suggerito un itinerario adeguato alle nostre, ehm, capacità. Siamo andati in bici a visitare la bellissima magione di Old Calabria, poco distante, e abbiamo trovato chiuso con disappunto il museo Nave della Sila. Alla fine abbiamo raggiunto la chiesetta in legno di San Lorenzo, vicino al lago di Cecita.
Siamo rientrati intorno alla tarda mattinata; un rapido passaggio dall’albergo per rinfrescarci e via, alla volta di Scrivano. Qui abbiamo ritrovato il nostro amico Omar, che ci ha raccontato come funziona l’azienda: la coltivazione delle patate IGP, le buonissime fragole (di cui abbiamo fatto incetta!) e siamo andati persino a dare il fieno alle mucche!
Abbiamo scelto di pranzare in loco…e abbiamo fatto benissimo! Lasciamo che siano le immagini a parlare per noi:

Ultimissima tappa del nostro viaggio, nel pomeriggio, Longobucco. Passate dalla Fossiata mentre andate lì, ma non addentratevi nei suoi percorsi perché sono piuttosto impegnativi. Attenzione quando andate a Longobucco: esistono due strade. La strada vecchia è densa di tornanti e molto impegnativa, sconsigliata a chi soffre di mal d’auto. Ma se ve la sentite, è molto bella e suggestiva! Il piccolo borgo poi è molto bello. Peccato solo per i suoi musei, che abbiamo trovato chiusi.
Il nostro viaggio termina qui. Grazie per averci letto!
 

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