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Cosa vedere a Ortigia

Cosa vedere a Ortigia

La Sicilia offre tantissimi posti meravigliosi da visitare, tali che avrete l’imbarazzo della scelta. Se negli ultimi tempi va molto di moda Marzamemi, alcuni luoghi hanno un fascino intramontabile. Sicuramente la famosissima Taormina, ma anche la splendida isola di Ortigia. In comune tutti e tre i luoghi hanno quello di essere piccoli abitati, ma Ortigia ha una peculiarità unica. Andiamo quindi a scoprire cosa vedere a Ortigia!

Si tratta in realtà di una piccola isola lungo la costa orientale della Sicilia, nel territorio metropolitano di Siracusa. Distando pochissimo dalla terraferma, Ortigia è raggiungibile in auto e a piedi con due ponti. Tuttavia, se considerate di raggiungerla in auto, dovete tenere conto della zona ZTL permanente. Il consiglio in questo caso è lasciare l’auto nella zona di Siracusa antistante Ortigia, dove è possibile anche pagare con easypark. Questo vale soprattutto se siete a Ortigia per un giorno o nel caso del fine settimana (ma fate sempre attenzione agli orari). Andiamo quindi a scoprire cosa vedere a Ortigia!

Cosa vedere a Ortigia

Anzitutto, è bene dire che Ortigia – essendo praticamente a Siracusa – è vicinissima a tutte le attrazioni della cittadina, come per esempio le Catacombe di San Giovanni oppure il parco archeologico.

Tuttavia, l’isola ha anche tantissime attrazioni caratteristiche. Se andate a Ortigia forse la cosa più bella da fare è quella di ritagliarvi un po’ di tempo per passeggiare fra i suoi vicoli. Vi basterà attraversare i ponti per essere accolti da resti del passato e costruzioni caratteristiche. Potete immergervi nelle sue caratteristiche stradine, ricche di vita e di movida, per emergere all’improvviso innanzi al mare. Ma ci sono anche alcuni luoghi che non potete perdervi se andate a Ortigia.

Ortigia cosa visitare

Una delle cose che non dovete assolutamente perdervi è il tempio di Apollo, eretto nel VI secolo. Particolarità rarissima, è stato “firmato” dal suo orgoglioso creatore, tale Kleomede. È il più antico fra i templi in stile dorico della Sicilia, ma come molti edifici dell’isola non era destinato ad avere una sola vita. Fu dunque anche chiesa bizantina e moschea araba, fra le molte incarnazioni, e oggi ne possiamo ammirare solo i resti.

Altro tempio è quello di Atena, del V secolo e situato nella piazza principale di Ortigia. Non vi affannate a cercare una costruzione greca, perché i suoi resti sono stati inglobati nel Duomo. La bellissima chiesa, esempio del barocco seicentesco, domina lo splendido scenario della bianca piazza. Non potete assolutamente perdervela!

E se amate, fra le arti, la pittura Ortigia non vi deluderà. Vi basterà recarvi nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia. Questo bellissimo edificio, sempre esempio di Barocco, era un tempo parte di un convento di monache. Tuttavia da diversi anni è sconsacrato e oggi accoglie una delle più famose opere di Caravaggio, il “Seppellimento di Santa Lucia”. L’ingresso è gratuito

Cosa vedere a Ortigia Castello Maniace e la Fonte Aretusa

Una delle attrazioni più famose è sicuramente Castello Maniace. Oltretutto, è la prima fra le attrazioni che citiamo che ha un prezzo d’ingresso (e nemmeno esagerato, dato che senza riduzioni è circa 7 euro). Si tratta di un castello federiciano, com’è facilmente deducibile dalla forma, eretto per volontà dell’Imperatore fra il 1232 e il 1240. Imponente e meraviglioso con la sua vista sul mare, è sede di frequenti istallazioni artistiche. In genere è aperto dalle 8.30 alle 19.30 (ma la biglietteria chiude circa un’ora prima) ma è bene controllare sul sito in base al periodo in cui lo si visita.

Quando lo abbiamo visitato noi, ospitava una meravigliosa installazione di Alfredo Pirri (Cosenza, 1957), ideata e curata da Helga Marsala. Il pavimento della sala Ipostilia è stato ripavimentato con nuova vita, una superfice specchiante infranta, “bombardata” dalle palle di cannone del forte. Le stesse palle di cannone sono state trascinate sulla superficie dall’artista, che ha così creato suggestive scie lungo tutto il pavimento. In ogni caso nel castello è presente anche una spiegazione accurata e una sala in cui l’artista spiega e fa vedere le varie fasi dell’opera.

La Fonte Aretusa è uno specchio d’acqua che affiora ad Ortigia a pochi metri dal mare. Si tratta di uno dei tanti sfoghi di una falda che alimenta anche il Fiume Ciane. Inizialmente pura, la sorgente divenne salmastra, forse a causa dei vari terremoti avvenuti dopo il 1693. Nel Settecento l’acqua della fonte veniva raccolta in vasche sotterranee che alimentavano i lavatoi per la concia delle pelli. Una curiosità: nel 1798 Orazio Nelson sostò a Siracusa prima di affrontare Napoleone ad Abukir. A proposito della Fonte Aretusa scrisse: “Grazie ai vostri sforzi noi ci siamo riforniti di viveri ed acqua e sicuramente, avendo attinto alla Fonte Aretusa, la vittoria non ci può mancare”.

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