Catania San Cataldese, gli etnei fuori dalla Coppa ai rigori

Catania San Cataldese, gli etnei fuori dalla Coppa ai rigori

Esordio dolceamaro nelle partite ufficiali per il Catania SSD. Il risultato, certo, non lascia scampo a discorsi di sorta e recita pragmatico: Catania fuori dalla Coppa Italia. Eppure, se si analizza meglio la situazione, ci si accorge di come nella prima uscita ufficiale gli uomini di Ferraro si siano piegato solo alla roulette dei rigori. Perché durante Catania San Cataldese i rossazzurri ben figurano, nonostante il sicuro ritardo di condizione dovuto alle vicende societarie e al momento di riorganizzazione. Una partita in un certo senso dominata, con la San Cataldese conscia del divario e quindi pronta a una partita chiusa in cui approfittare di ripartenze ed errori.

In qualche misura, un preludio di quello che sarà il campionato, col Catania SSD che parte dalla consapevolezza di una rosa nettamente più forte dei suoi avversari. Gli etnei hanno dominato anche in questo incontro: sfortunati in occasione del palo di Russotto, gli etnei reclamano anche per alcuni falli non sanzionati dalla terna arbitrale. Alla fine però gli etnei sono costretti ad arrendersi: 7-6 ai rigori, sconfitta di misura.

Catania San Cataldese full time

Rimane l’amarezza della sconfitta e soprattutto quella di aver perso un palcoscenico che di certo avrebbe meritato che gli etnei vi figurassero. Ma, oltre il dispiacere, rimane anche la consapevolezza del lavoro in corso, che si è comunque fatto intravedere nella mole di gioco espressa. Siamo ancora all’inizio, d’altronde.

Catania San Cataldese tabellino

Sancataldese (3-5-2): Dolenti; Oppizzi, Maltese, Di Marco; Garzia (dal 21′ st Garofalo), Calabrese, Florio (dal 21′ st Patitucci), Treppiedi (dal 29′ st Torregrossa), Apostolos; Baglione, Tuccio. A disposizione: La Cagnina, Castiglia, Burcheri, Taormina, Mastrosimone, Nasini. Allenatore: Vullo.

Catania convocati

Catania (4-3-1-2): Bethers; Rapisarda, Castellini, Lorenzini, Chinnici; Vitale, Lodi (dal 33′ st Palermo) Rizzo; Giovinco (dal 17′ st Forchignone); Russotto (dal 41′ st Bani), Sarao. A disposizione: Tomei, Ferrara, Di Grazia, Frisenna, Lubishtani. Allenatore: Ferraro

NOTE: Ammoniti: Sarao, Calabrese, Castellini, Maltese, Baglione. Espulso: Maltese per doppia ammonizioneRecupero: 2′ pt / 3′ st

Mister Ferraro e Lodi: “Ci vuole pazienza”

Ai microfoni nel post-partita mister Ferraro esprime quello che è anche il pensiero di moltissimi tifosi catanesi. «Era la prima gara ufficiale, dobbiamo essere meno precipitosi e avere più pazienza. Come primo match sono contento. Mi dispiace solamente per il risultato. Riusciremo a fare meglio con maggiore brillantezza. Nel momento in cui fai gol poi viene fuori un’altra partita. A volte serve una giocata del singolo che può fare la differenza là davanti negli ultimi 30 metri. Dovevamo giocare più in ampiezza. Non sono mancati tanto gli inserimenti centrali senza pallone quanto il gioco sugli esterni. Under? Mi sono piaciuti parecchio, sono da Catania. Possono dare un gran contributo

Convocati

Dello stesso avviso il capitano Ciccio Lodi, bandiera del Catania in serie A. «La concentrazione non è mancata. I calci di rigore sono una lotteria. La partita con la Sancataldese serve da spunto per capire cosa succederà ogni domenica. Dispiace per il risultato e per i tifosi. Possiamo anche fare a meno di Lodi ma non degli under. Io li ho visti nel ritiro e sono tutti elementi importanti. A livello personale sono tornato con la voglia di dare una mano dentro e fuori dal campo. È un ritorno diverso rispetto al passato però sono pronto a dare il mio contributo. Tatticamente stiamo lavorando. Ovviamente la condizione non è ottimale. Il pallone deve girare più velocemente ma questo scappellotto può essere utile per mentalizzarci sulla categoria. Il gruppo è unito. Abbiamo voglia di scherzare quando è giusto ma soprattutto di lavorare fortemente per crescere.»

Sicuramente il Catania SSD ha ancora molta strada da fare, ma il percorso imboccato sembra promettere bene. Intanto, si continua a lavorare sul mercato, dove non sono mancati numerosi annunci.


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