Catania Locri 2-0, si tenta la “fuga” in classifica

Catania Locri 2 0

Catania Locri 2-0 rischia di essere il preludio a una piccola fuga dei rossazzurri. Certo, è ancora presto per guardare alla classifica dopo solamente 7 giornate. Al contempo, è impossibile non farlo – quasi irrispettoso per quanto fatto dalla squadra – quando veleggi a pieno punteggio. A questo bisogna aggiungere i gol fatti sono 17 (miglior attacco del campionato) e i gol subiti solo 3 (miglior difesa). Adesso che il Lamezia ha pareggiato nell’ultima partita, fuori casa col Trapani (2-2 il risultato finale), il Catania può guardarsi alle spalle e vedere un po’ di distacco. Forse è ancora presto per parlare di fuga, ma un dato resta certo: gli etnei sono l’unica formazione rimasta a punteggio pieno in Italia, dalla A alla D. Un dato da non sottovalutare, e che non sarà sfuggito nemmeno ai tifosi, accorsi ancora nuovamente in massa allo stadio. Ieri sugli spalti si è tornati a vedere numeri da record, con circa 15000 spettatori – numeri da serie A, per uno stemma che meriterebbe presto un ritorno alla massima serie.

Da segnalare lo spiacevole incidente occorso a un tifoso: precipitato già da una balaustra in curva Nord poco prima dell’intervallo e soccorso, è stato portato via in barella.

Catania Locri 2-0: il tabellino

MARCATORI: 66′ Dodaro (aut.), 91′ Giovinco

CATANIA (4-3-3): Bethers; Rapisarda, Ferrara (45′ Sarao), Lorenzini, Castellini; Rizzo, Lodi (55′ Giovinco), Vitale; Sarno (81′ Bani), De Luca (63′ De Luca), Forchignone (45′ Boccia).
A disp. di Ferraro: Groaz, Lubishtani, Somma, Buffa.

Catania Locri formazione
La formazione iniziale nella grafica della pagina del Catania SSD


LOCRI (4-3-3): Iannì; Mazzone, Aquino, Mbaye, Romero; Pagano, Dodaro, Palermo (73′ Parrotta); Ficara, Furina (62′ Carella), Chiricosta.
A disp. di Mancini: Gagliardetto, Congiu, Aquino, Delfino, Larosa, Vita, Martinez.


ARBITRO: Flavio Fantozzi (Civitavecchia) Assistenti: Diego Spatrisano (Cesena) e Francesco Tragni (Matera)
AMMONITI: Palermo, Rapisarda, Chiricosta
ESPULSI: Dodaro
NOTE: 5′ di recupero s.t.; 6′ di recupero p.t.

Ferraro: “Avversario organizzato, ma noi dobbiamo temere solo noi stessi”

Mister Ferraro ha già ribadito con forza quanto il Catania possa pretendere da sé, senza nulla togliere in rispetto agli avversari. Già prima della partita, l’allenatore rossazzurro aveva dichiarato come, pur considerando il Lodi un avversario ostico, il Catania doveva temere solo se stesso. «Siamo pronti ad affrontare questa partita, giocare ogni tre giorni non è facile ma abbiamo la giusta voglia e la giusta determinazione da opporre a una buona squadra, che prima della recente sconfitta aveva collezionato cinque risultati utili consecutivi. Il Locri gioca bene, è ben allenato ed è molto aggressivo: saranno agguerriti, noi dobbiamo essere pronti, concentrati e con grande applicazione. La squadra calabrese esprime un calcio propositivo e verticalizza immediatamente. Noi dobbiamo continuare su questa scia di successi, non dobbiamo mai abbassare la guardia perché il pericolo per il Catania è il Catania: la concentrazione è sempre indispensabile, questa gara presenta molte insidie.»

Opinioni confermate nel post partita, dove l’allenatore ha così analizzato il match. «Sono contentissimo perché era una partita difficile, contro un avversario organizzato. Loro non ci davano profondità e per De Luca era difficile nel primo tempo, abbiamo avuto la giusta pazienza e siamo riusciti a portare a casa tre punti importanti. Faccio i complimenti a tutti i miei giocatori, una menzione per Rapisarda che ha avuto una settimana difficile ma ha giocato alla grande.»

Impossibile non spendere qualche parola per il pubblico, che anche stasera ha tinto il Massimino di rosso e azzurro. «Il pubblico meraviglioso ci ha dato una spinta anche oggi. Siamo pronti per domenica, domani faremo il punto della situazione e inizieremo la preparazione per un’altra gara complicata visto quello che ha fatto oggi il Paternò.»

Catania Locri 2-0, Rapisarda: “Cornice straordinaria”, Giovinco: “Ho aspettato il mio momento.”

L’importanza del supporto dei tifosi risuona anche nelle parole di Francesco Rapisarda, fra i migliori in campo come spesso gli accade e propiziatore della prima delle reti. «Il primo tempo non è stato facile, perché loro stavano tutti dietro la palla. In questo caso bisogna approfittare degli episodi. Ci prendiamo i tre punti. Poi per il Catania sento la responsabilità di una città intera ed è anche questo che mi dà la forza per andare avanti. 15000 persone non si vedono sempre, probabilmente alcune squadre di serie A non hanno un tale seguito di pubblico. Tutto questo è molto bello, anzi sono arrivato tardi e spero di godermelo il più a lungo possibile. Ci stanno dando una grossa mano. »

Giovinco invece parla della sua esperienza e del suo ritorno al gol. «Volevo tirare in porta, sono cose che non penso. È il mio modo di giocare, a volte funziona e altre no. Sono sempre stato pronto. Ho cercato di dare il massimo aspettando questo momento. Stare fuori non mi piace, dovevo solo aspettare il mio momento. Ho pensato «finalmente» quando ho fatto goal. È stato bello e liberatorio. Penso che anche la gente e la società lo aspettava. Io mi alleno ogni giorno per cercare di essere sempre titolare ma poi spetta all’allenatore decidere.»


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