Catania Castrovillari 4-0, poker rossazzurro

Catania castrovillari 4 0 formazione

Una domenica di festa al Massimino dove il risultato ha segnato Catania Castrovillari 4-0, con i rossazzurri che firmano un rotondissimo successo. Il modo migliore per rispondere alle critiche, seppur lievi e prodotte da solamente una parte della tifoseria, è farlo sul campo. Così è stato, anche alla luce della precedente vittoria: altri due successi, 6 punti in cassa, ma soprattutto 7 gol fatti e nessuno subito. Una risposta chiara a chi lamentava di non vedere un gioco adeguato alla squadra, compagine dalla quale ci si aspetta moltissimo in rapporto alla categoria.

Invece bisognerà anche imparare ad accettare le sconfitte, che magari arriveranno, e le partite meno belle. Perché non è tutto calcio champagne quello di questa categoria e quello che conta è specialmente fare i punti, che al momento sono 15. Bottino pieno, insieme al Lamezia Terme primato in classifica (ma il Catania ha una maggiore differenza reti), ed è questo che conta per tornare nel calcio delle serie maggiori.

Catania Castrovillari 4-0 il tabellino

MARCATORI: 52′ Sarao, 62′ Sarno, 72′ Jefferson rig., 75′ Jefferson

CATANIA (4-3-3): Bethers; Rapisarda, Lorenzini, Somma (76′ Ferrara), Castellini; Rizzo (79′ Giovinco), Lodi (50′ Palermo), Vitale; De Luca (58′ Sarno), Sarao (57′ Jefferson), Forchignone.
A disp. di Ferraro: Groaz, Boccia, Lubishtani, Buffa.
CASTROVILLARI (4-3-3)
: L. Caruso; Anzillotta, Moi, Stranieri (76′ Mirabelli), Brignola (83′ Filomia); Trovato, Cosenza (72′ Asllani), Capristo; Bonofiglio (57′ S. Caruso), La Ragione (58′ Potenza), Longo. A disp. di Pugliese: Golia, Pittari, Dorato.
ARBITRO: Michele Pasculli della sezione di Como
AMMONITI: Cosenza
ESPULSI:

Catania castrovillari 4 0
La grafica della pagina facebook del Catania SSD

Catania Castrovillari 4-0 la sintesi

Partenza diesel del Catania, che ha bisogno di arrivare al secondo tempo per dilagare, in un Massimino gremito dalla sua gente. 11.427 abbonati raggiunti, cui si sono aggiunti oltre 3000 spettatori muniti di biglietto, per una cifra che si aggira intorno ai 15000 spettatori. Una cifra che supera anche molte tifoserie delle serie maggiori, ma i tifosi del Catania non sono tifosi comuni.

Il Catania potrebbe subito andare in vantaggio per un tocco di mano in area al 10′ che meriterebbe di essere sanzionato, ma l’arbitro non se ne avvede e i rossazzurri rischiano, ma Bethers si fa trovare pronto in uscita bassa. Poco dopo è Forchignone a rischiare l’eurogol, quando raccolto con un bellissimo stop un lancio dalla difesa ed entrato in area salta secco l’avversario con un dribbling di tacco. Il tiro però è sbilenco a causa della postura e si spegne sul fondo. Al 33′ l’occasione più chiara della prima mezz’ora: punizione dal limite, serie di rimpalli nell’area di rigore, Lorenzini raccoglie la sfera e con un diagonale insidioso centra il palo basso. Il Catania spinge tanto, ma deve accontentarsi di tornare negli spogliatoi sullo 0-0.

Secondo tempo

La ripresa suona un’altra musica: Forchignone mette subito in allarme rientrando dalla fascia e calciando di poco a lato. Il gol arriva poco dopo, al 53′: Sarao riceve un pallone sulla trequarti e libera il sinistro, con la sfera che s’insacca nell’angolino. Da questo momento il Catania è incontenibile, con il n.99 che galvanizzato dalla rete prova la rovesciata su un pallone spiovente da angolo e il Castrovillari costretto alle corde. Poco dopo arriva il raddoppio, che era nell’aria: è il 62′ quando Sarno devia in rete un angolo battuto dalla destra. A quel punto è tutto più semplice per il Catania che non rinuncia a divertirsi, come quando Rizzo lancia il compagno sulla fascia con un pregevole tacco. Il tris arriva su rigore, dopo che Cosenza ha atterrato il diretto avversario in area, unico ammonito di una gara sostanzialmente molto corretta.

Siamo al 71′ e Jefferson trasforma, chiudendo di fatto la partita. Gli ultimi 20 minuti sono per i 15000 del Massimino, con i rossazzurri che non paghi decidono di continuare ad attaccare. Jefferson realizza la doppietta personale sfruttando un cross perfetto di Rapisarda, dopo una bella combinazione sulla fascia, per il definitivo 4-0.

Ferraro: “Catania, che ritmo!”

Molto soddisfatto mister Ferraro intervistato a fine partita. «Giochiamo ogni 3/4 giorni, non è semplice. Primo tempo un po’ contratto. Ripartiva il Castrovillari, però ho visto nella ripresa un grande Catania. Faccio i complimenti ai miei, abbiamo giocato contro una buona squadra che ha avuto una palla gol goal nel primo tempo. Complimenti a società, calciatori e tifosi… spettacolari. Non è facile avere questo ritmo. Tutti sono titolari perché non si possono chiamare panchinari. Lo dimostrano quando giocano».

«Loro si erano abbassati e per questo ho deciso di far uscire Lodi che è un punto di riferimento. Chi è entrato in campo ha fatto bene. Abbiamo bisogno di tutti quanti. Bisogna avere pazienza, il campionato è lungo. Un allenatore deve essere equilibrato nelle scelte. Non bisogna abbattersi nei momenti difficili. Si deve trasmettere serenità. Dobbiamo fare in modo di vincere sempre di più. Siamo al 70%. Da 30 giorni non ci fermiamo. I ragazzi sono felici, siamo una famiglia. Sappiamo che solo con le vittorie daremo soddisfazioni alla città.»


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