Catania Acireale 1-0: corto muso per i rossazzurri

Catania Acireale 1 0

Allegri, l’allenatore juventino famoso per la sua passione verso le corse, l’avrebbe definita una vittoria di corto muso (anzi, come motteggia il web a causa della sua gorgia toscana, horto muso). Perché nelle corse dei cavalli, come nel calcio, basta questo: mettere il musetto davanti all’ultimo sprint, oppure buttarla dentro. Poco importa se il gol è bello o se in realtà non è neppure un goal, ma un autorete. Palla nella rete prima di rimetterla a centrocampo, Catania Acireale 1-0, palla al centro. Un risultato che peraltro si è mantenuto sino alla fine e che ha permesso ai rossazzurri di consolidare, semmai vi fossero stati dubbi, il loro primato – che adesso fa segnare +13 sul Lamezia che ha dovuto rinviare la propria gara e sul Locri, seconda a danno della Vibonese.

Una gara certo non bella, sporca e ulteriormente macchiata da episodi e recriminazioni arbitrali, sbloccatasi solo sul finire del primo tempo. Non si può certo dire che la partita in cui i rossazzurri hanno affrontato dei “vicini di casa” ai piedi dell’Etna sia stata pirotecnica – per quanto nemmeno avara di emozioni – ma i tre punti di bottino e la striscia positiva che si allunga non può non far sorridere i tifosi del Catania SSD. Primo fra tutti il suo presidente Ross Pelligra, che per questa domenica ha seguito la partita dalla pizzeria dove si è radunato l’ “Elephants – Catania Club Melbourne”. Il club di tifosi rossazzurri, costituitosi a settembre, ha accolto il presidente per una domenica di festeggiamenti.

Catania Acireale 1-0 il tabellino

Catania Mascotte
Le foto sono tratte dalla pagina facebook del Catania SSD

Marcatore: pt 46’ autorete Cannino;

Catania (4-3-3): 1 Bethers; 5 Rapisarda, 27 Castellini, 26 Lorenzini, 2 Boccia (31’st 11 Forchignone); 18 Rizzo (VK), 10 Lodi (K) (21’st 23 Palermo), 24 Vitale; 30 Sarno (12’st 7 An. Russotto), 99 Sarao (31’st 13 Ferrara), 17 De Luca (20’st 79 Jefferson). A disposizione: 22 Groaz; 3 Lubishtani, 21 Pedicone; 32 Giovinco. Allenatore: Ferraro.

Città di Acireale (4-3-3): 12 Giappone; 25 Cannino (14’st 11 Tumminelli), 18 Guarino, 6 Brugaletta, 15 Medico; 17 Virgillito (14’st 27 Patanè), 4 Bucolo (VK), 24 Joao Pedro (26’st 8 Palermo); 7 Savanarola (K), 39 Arquin (38’st 77 Coulibaly), 28 Limonelli (40’st 80 Fratantonio). A disposizione: 22 Truppo; 33 Mollica, 3 Maniscalco; 35 Di Mauro. Allenatore: Costantino.

Arbitro: Jules Roland Andeng Tona Mbei (Cuneo). Assistenti: Vincenzo Russo (Nichelino) e Mirko Bartoluccio (Vibo Valentia).

AMMONITI: Vitale (C); Joao Pedro (A).

Ferraro: “Noi lenti, loro una buona squadra. Non era facile”

Non tutte le domeniche possono esserci roboanti vittorie e lo sa bene mister Ferraro. «Abbiamo incontrato una buona squadra. Primo tempo tutti dietro palla. Ho visto una grande prestazione dei miei. Non era facile, complimenti ai ragazzi. Il campo era pesante. Nel secondo tempo abbiamo spinto di più. Potevamo fare il secondo goal. I cambi bisogna effettuarli con serietà, applicazione e lucidità. Noi siamo il Catania e bisogna fare più punti possibili. La classifica la guardiamo a marzo/aprile. Non possiamo sbagliare niente. Qui a Catania abbiamo tutto. Ognuno deve dare il massimo e guardare al presente, con un occhio al futuro».

L’allenatore si è poi soffermato sull’analisi della partita: «Siamo stati lenti a far girare la palla. Quando facciamo goal escono di più le nostre qualità. Chi entra dalla panchina porta energie importanti e freschezza in partita. L’obiettivo è unico per tutti. Difficilmente una squadra riesce a difendersi come l’Acireale. Complimenti, ho visto giocatori fisici. Si vedeva che era una partita particolare per loro. Noi siamo stati bravi. Forse c’era un rigore che l’arbitro non si è sentito di concedere.»

Catania Acireale 1-0, le interviste a De Luca e Castellini

Nessuna polemica ai microfoni da parte di De Luca: «La mia posizione in occasione del goal? L’importante è che la palla sia entrata. Tocco o meno da parte mia non è importante. È fondamentale vincere. Ora testa alla prossima di domenica, altra battaglia». Ha poi continuato il n.17 rossazzurro «Nasco come punta e mi piace attaccare gli spazi. Mi adatto però, non è un problema. Pensiamo a questa gara, che è andata bene per noi ed era importante portarla a casa. Bilancio personale? Non così esaltate. Faccio mea culpa. Prima però si mette davanti la squadra. Vincere il campionato è il nostro obiettivo. Per il resto si vedrà più avanti.»

Qualche recriminazione in più arriva invece da Castellini. «Rigore? C’era, avevo i segni dei tacchetti, ma l’importante è vincere. Sappiamo di essere una squadra forte, se avversari si mettono dietro però ci sono maggiori difficoltà, è normale. Abbiamo trovato uno spazio e siamo riusciti a fare goal. Devo dire che per me quest’esperienza sta facendo crescere molto. Sono venuto qui anche per gestire la pressione e questo serve, mi aiuta molto».

«Il Catania può crescere a livelli esponenziali. – proseguito Castellini – Oltre a vincere questo campionato credo che si punti a fare lo stesso con il prossimo o comunque a fare bene. Insomma a realizzare una scalata, se non in 4 anni in Serie A comunque una situazione del genere.»

Catania Acireale

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