Addio a Franco Battiato: si spegne a 76 anni l’artista etneo

Addio a Franco Battiato: si spegne a 76 anni l’artista etneo

“E intanto passa ignaro
Il vero senso della vita
Si cambia amore, idea, umore
Per noi che siamo solo di passaggio”
Ricordo ancora quando queste parole riempivano i miei pomeriggi. A casa di mia nonna, dove spesso rimanevo nelle giornate particolarmente pesanti a lavoro dei miei genitori, Battiato risuonava spesso con i suoi enigmatici versi e con le sue melodie ipnotiche. Riecheggiava dalla stanza dei miei zii, un luogo che ai miei occhi da bimbo appariva altrettanto mistico, imperscrutabile per via del fumo di pipa e costellato di libri dai titoli impegnativi.
Oggi invece mi sono risvegliato e la voce che aveva riempito i pomeriggi della mia giovinezza non c’era più. Franco Battiato era malato; ormai da tempo non calcava più i palchi anche per questo motivo. Si è spento stamattina, il 18 maggio, nella nostra etnea Milo – lui che era nato a Riposto nel 1945 – dopo aver dato tantissimo alla sua terra, ma non solo.
addio a franco battiato

Addio a Franco Battiato: il ricordo del web

Oggi anche il web si è stretto intorno al ricordo di Franco Battiato. L’account del Quirinale ha dato voce al pensiero del Presidente Mattarella, il quale si è detto “profondamente addolorato dalla morte di #FrancoBattiato, artista colto e raffinato. Con il suo inconfondibile stile musicale,frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione, ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali.” 
Infiniti gli addii dal mondo della musica: da quello di Laura Pausini (“Per avere cura di qualcuno bisogna andarlo a cercare. In un momento storico dove la mediocrità la fa da padrona, #FrancoBattiato ci lascia le sue opere d’arte per non abbandonarci all’approssimazione. Andiamo a cercarlo, per avere cura di noi… Buon Viaggio Maestro!”), al silenzioso ma emblematico cambio d’immagine profilo di Carmen Consoli che mostra una coccarda a lutto. Anche Vasco Rossi ha voluto unirsi al coro, da Instagram: “Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo. Con una idea: che siamo esseri immortali Caduti nelle tenebre, destinati a errare. Nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione” .. Addio al Maestro Franco Battiato…”.E poi: Diodato, Annalisa, Luca Barbarossa, Raffaella Carrà, Francesco Gabbani, Enrico Ruggeri e moltissimi altri ancora. Un commiato unanime, verso una delle figure più poliedriche e coraggiose che le musica abbia visto.
Franco Battiato concerto

Franco Battiato: non solo musica

Perché la caleidoscopio degli interessi dell’artista catanese non si fermava alla musica, dove pure aveva attraversato musica sperimentale e avanguardia colta, musica pop ed elettronica, canzone d’autore, musica etnica e opera lirica. Una sperimentazione che non si limitava solo alle melodie, ma che coinvolgeva anche lo scheletro linguistico dei brani, come mostrano anche gli articoli a lui dedicati dall’Accademia della Crusca. Un genio curioso, sempre in movimento. Musicista e cantautore, ma anche poeta e scrittore, registra teatrale e cinematografico, attore e pittore.
Insignito medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte nel 2003 e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2004. E poi politico, da sempre impegnato per il suo territorio eppure sempre attento a distinguere la sua identità artistica da quella politica. Un impegno politico culminato nel 2012 con l’incarico ad Assessore al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo nella giunta Crocetta, portato avanti senza percepire il relativo stipendio e conclusosi fra le polemiche per un’affermazione molto discussa riguardo la corruzione dei politici nel Parlamento Europeo.
Una nomina che poteva stupire per ciò che concerne lo sport, ma che rispondeva anche alla passione di Battiato per il calcio. Era stato infatti giocatore, libero per la precisione, presso il Riposto, squadra di Promozione e poi fallita per motivi economici. Famoso il suo rapporto con i campi di calcio per via dell’incidente che, a 12 anni, aveva contribuito alla forma del suo naso e che lui stesso raccontò nel suo album Fisiognomica.
Franco Battiato sul palco

Addio a Franco Battiato: il nostro arrivederci, Maestro

E’ difficile condensare in poche parole il riconoscimento e l’affetto verso personalità che ci hanno dato così tanto. Come redazione di Cataniablog.it non abbiamo mai conosciuto Battiato, pertanto non possiamo parlare del Battiato uomo. Possiamo parlare però del Battiato artista, che ci ha regalato la commozione profondissima de “La Cura”, gli scioglilingua impronunciabili sotto la doccia di “Cuccurucucu”, gli scanzonati balli sulle note “Centro di gravità permanente”.

“E intanto passa ignaro
Il vero senso della vita
Ci cambiano capelli, denti e seni
A noi che siamo solo di passaggio”
Eppure, non siamo tanto convinti che Battiato abbia lasciato passare ignaro il vero senso della vita. Lui che credeva nella reincarnazione, come ricorda l’amico Luca Madonia, e che probabilmente tornerà ancora a riempire di bellezza questo mondo, sotto qualche altra forma.
Di una cosa però, possiamo esserne già certi: nel suo caso, non è stato solo un passaggio. Battiato rimarrà con noi: con le sue canzoni, con le sue poesie, con le sue pellicole e i suoi dipinti, con le sue emozioni. Non sarà un passaggio.

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